Taaaanto tempo fa avevo recensito Giovani, carine e bugiarde di Sarah Shepard (che trovate qui) dicendo di aver comprato il libro per la voglia di scoprire chi fosse A. Diciamo che con il primo libro della serie decisamente non si raggiunge questo scopo XD Ma ormai non devo neanche più andare avanti perchè grazie agli utenti di Facebook che hanno spoilerato so chi è A. nei libri ed ora grazie alla puntata 2x25 so chi è A. nel telefilm. Caso archiviato.
Ma non voglio parlare dei libri bensì del telefilm tratto da essi, Pretty Little Liars.
L’ho guardato nonostante la sua illogicità. Un tizio sconosciuto minaccia le ragazze mandando loro messaggini anonimi e non vanno alla polizia? Non vanno almeno dai genitori, soprattutto se uno di loro è avvocato? No, giocano a fare il piccolo detective incasinandosi sempre più la vita e rischiando di morire.
Pensavo che avesse toccato il fondo tempo fa, ma con la puntata 2x25 UnmAsked mi sono davvero cadute le braccia.
Per chi non avesse ancora guardato la puntata non prosegua perché probabilmente la mia furia mi porterà a rivelare il vero nome di A.
Siamo arrivati all’apoteosi dell’imbecillità?
La citazione di Psycho è orrenda, mentre quella di Il cigno nero è insulsa. Per non parlare del finale perché dalla scena della doccia è un escalation verso la stupidità e verso l’insulto nei confronti di chi segue la serie.
Mancano due ore al momento cruciale. Le ragazze allo scoccare della mezzanotte ad un ballo in maschera organizzato per le giovani ragazze di Rosewood scopriranno chi le perseguita da oltre un anno e...Non sono minimamente agitate!

Hanna vive il suo momento romantico con Caleb che fortunatamente preferisce la ragazza che vede tutti i giorni alla madre che vede solo due volte l’anno se va bene. Lo stesso Caleb talmente bravo con computer e cellulari che non è stato capace di ricavare i tabulati telefonici della fidanzata per capire chi la perseguita veramente.

Insomma...Si danno tutti da fare tranne Spencer che per colpa di A. non ha più il moroso e che per colpa sua oltre ad Aria, Hanna ed Emily non ha altre amiche con cui ingannare il tempo. Fortunatamente all’orizzonte spunta Mona che, nonostante non le stia tanto simpatica, sceglie come sua fidata spalla nella caccia ad A. quando capisce un indizio importante, ovvero la tana di A.

La seconda persona più astuta di una volpe si rivela essere Mona che già parte svantaggiata nel suo ruolo di cattiva quando Spencer dice alle amiche che le telefonano di essere con lei, ovviamente è A. o almeno una parte di essa, ma successivamente rincara la dose non prendendo il cellulare di Spencer dopo averla messa k.o.
Shock delle tre superstiti al ballo quando scoprono l’identità di A, inseguimento per salvare l’amica sempre senza dire niente a nessuno e soprattutto alla polizia, conclusione: Mona finisce in un fosso.
E mentre i poliziotti gridano "E’ viva" comprare una persona che sinceramente vorrei poter prendere a schiaffi, la dottoressa Sullivan. Richiamata dal cucciolotto Toby ritorna in città solo per dire due cose idiote. La prima è che aveva paura che A. alias Mona facesse del male a suo figlio. Ora...Hai quarant’anni per gamba, una laurea in psicologia e probabilmente molto più buonsenso di quattro sedicenni e ti fai mettere paura da una ragazzina alta un metro ed un tappo? La seconda è quella di diagnosticare a Mona una qualche forma di pazzia talmente insulsa che ho già rimosso.
La vicenda si chiude con una pessima interpretazione da parte di Mona di una pazza, perfettamente normale fino al momento in cui si è calata quel cappuccio orrendo sulla testa, che parla con...la vera A.? Boh.
Le ragazze scosse tornano a casa, ma non possono avere un po’ di pace. Emily infatti scopre di non poter avere un happy ending con Maya perché la ragazza è morta.
Disperazione con sottofondo musicale e...stop, ci si vede nella terza stagione.
Ci si vede? Ma anche no.
Ne approfitto per vedermi Smash piuttosto!