sabato 26 gennaio 2013

Telefilm Addicted: Death Valley

Buondì!
Ieri sera ho provato a postare qualcosa, ma ho di nuovo avuto problemi con la memoria virtuale =.='
Se non avessi così tanta roba in memoria e nessun hard disk esterno formatterei questo pc una volta per tutte!
Cooooooomunque...
Ieri ho finalmente visto Batman. The Dark Knight Rises e l'ho trovato pesantissimo. Che tristezza. E' di una noia mortale ._. Almeno mi sono consolata vedendo il mio amato Christian Bale *-*
E per inimicarmi ancora di più i miei lettori ieri avevo pensato di parlare di una serie che, secondo me, non ha avuto il successo che meritava. Sto parlando di Death Valley che tenterò di analizzare goffamente per la mia rubrica Telefilm Addicted.




Telefilm Addicted è una rubrica che mi vedrà commentare i numerosi telefilm di cui faccio scorpacciata ogni giorno e tutto il mondo che gravita loro intorno. Complice una televisione che funziona quando più le pare mi ritrovo a vedere sul computer almeno due episodi di telefilm al giorno quindi ho pensato di rendervi partecipi di ciò che apprezzo maggiormente.


Un anno fa… Vampiri, lupi mannari e zombie hanno invaso il centro della San Fernando Valley, California. Le autorità restano all'oscuro circa le loro origini. Queste sono le storie dei poliziotti che catturano i mostri e della troupe televisiva che cattura (riprende) i poliziotti.

Così inizia Death Valley, una serie televisiva trasmessa da Mtv nel 2011 e da me scoperta solo recentemente. Non ricordo neanche come ci sono arrivata, ma fortunatamente l’ho trovata.

Nel 2010 le creature tanto care a True Blood ed a The Walking dead si sono radunate nella San Ferdinando Valley creando scompiglio tra gli esseri umani. Ad un anno di distanza una troupe televisiva ha l’incarico di riprendere le vicende che coinvolgono una nuova divisione del dipartimento di polizia di Los Angeles, più precisamente della UTF (Undead Task Force) dedita alla sorveglianza, cattura ed eliminazione di tutte le creature non umane. A capo della UTF c’è il re dei doppi sensi Frank Dashell che tra una proposta indecente ed una toccatina lasciva trova anche il tempo di compiere il proprio dovere. Il bersaglio delle sue non volute proposte è molto spesso John John, il duro del gruppo, che preferisce utilizzare la mazza da baseball sugli zombie anziché il tanto amato, dalla sua collega Carla Rinaldi, colpo di pistola alla testa. Ma con la Rinaldi John John non vorrebbe solamente uccidere zombie. Purtroppo per lui a lei potrebbe interessare di più la timida matricola Kirsten Landry se solo quest’ultima non fosse partita con il piede sbagliato attribuendole più anni di quanti in realtà la Rinaldi abbia.
Il futuro della povera Kirsten purtroppo sembra andare nella stessa direzione dell’agente Billy Pierce che sfortunatamente ha il quoziente intellettivo di una patata lessa e la fama di pervertito. Fama che conferma prontamente il suo collega di pattuglia Joe Stubeck il quale è forse il più normale dell’intera baracca. Marito fedele con due figlie a carico, che mangiano solamente mirtilli e salmone, e portatore di saldi principi Stubeck si prende anche a cuore tutte le sventurate ragazze che vendono il proprio corpo nei vari motel della Valle.
Le gesta di questi sei incapaci, come dicevo, sono riprese da una troupe televisiva della quale conosciamo solo il fonico, lo sventurato ragazzo sottopagato e sempre in pericolo di vita dato che i poliziotti non pensano neanche alla sua incolumità. E lo potrebbe testimoniare Rodney il primo fonico che sfortunatamente offre il proprio braccio per cena ad uno zombie.
Il telefilm tuttavia non è girato interamente come documentario dato che vengono anche alternate delle normali riprese che seguono i nostri eroi al di fuori del normale orario di lavoro.

Le trame delle puntate non hanno legami apparenti tra loro finché non si giunge alle ultime quattro dove il riassunto collega in qualche modo quasi ogni episodio. Ed in questo punto che le cose si fanno anche più serie, la trama si concretizza e la pura follia ritrova un po’ d’ordine.
Le puntate durano circa venti minuti ciascuna, per un totale di soli 12 episodi. Sfortunatamente a causa dei bassi ascolti la serie non è stata rinnovata per una seconda stagione lasciando un finale apertissimo che introduce una nuova creatura soprannaturale che noi non potremmo mai conoscere.

In questa serie il tema del momento viene riletto in un modo poco utilizzato, ovvero la parodia e la dark comedy. Il demenziale a volte lascia spazio anche al trash, ma si tratta del tipo di cui non si può fare a meno. Dimenticate i vampiri dall'amore facile di The vampire diaries perché qui cadono nello stereotipo latino più puro; i vampiri sono spacciatori di droga o protettori che mandano le vampire a concedere sesso in cambio di sangue. Dimenticate anche i mannari dalle braghe calate di True Blood perché nella death valley si trasformano solamente con la luna piena e senza avere il pieno controllo di se stessi. Non sono neanche animali selvaggi liberi di vagare per verdi praterie perché in quel periodo del mese vengono strettamente controllati dalla UTF che li confina agli arresti domiciliari.
Il trucco è retrò con maschere pelose che si discostano nettamente dal realismo al quale siamo abituati, ma non si fanno disprezzare. Lo stesso trattamento è stato riservato agli zombie che alternano comparse truccate quando si tratta di non morti più veloci a manichini ricoperti di sangue finto quando il loro corpo è costruito solamente per farlo saltare in aria. A questo proposito direi che la serie non si può neanche definire splatter perché anche se gli zombie esplodono spargendo brandelli di budella o cervello in giro per le strade (e sugli agenti di polizia) è talmente poco realistico da non fare neanche impressione.

E con questo è tutto,
Bye bye.

4 commenti:

  1. Sembra decisamente geniale... devo vederla assolutamente *-*

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    1. E' geniale, non sembra *-*
      Purtroppo ormai si punta sempre sul sicuro e progetti particolari ed originali come questo non vengono apprezzati T.T

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  2. Sembra proprio carino! Non ne avevo mai sentito parlare! Ma se già mi dici che si è interrotto sul più bello, meglio se non lo guardo proprio! Peccato!

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    1. Sicuramente quando hanno girato il finale ancora non sapevano se la serie sarebbe stata rinnovata o meno perché volendo un finale chiuso si poteva fare, o comunque si poteva creare un finale chiuso ammiccante a quello aperto. Però secondo me merita di essere visto dato che concede un momento di pausa da tutti gli urban fantasy, sia su carta che su pellicola, troppo seriosi che girano negli ultimi anni. Ha comunque il pregio di durare poco, e poi magari la prima puntata non ti piace e non dovrai arrivare alla fine del telefilm XD

      Forse mi sono dimenticata di dirlo nel post, ma come sempre è meglio vederlo sottotitolato dato che la traduzione italiana in qualche punto ha fatto cilecca, soprattutto nei dialoghi tra Billy e Stu che sono i più demenziali (ebbene si...faccio proprio schifo e l'ho visto sia doppiato che non XD).

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