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domenica 24 marzo 2013

Ricette: Lasagne alla crema di Halloween (a modo mio)

Buondì!

Taaaaaanto tempo fa qui vi avevo parlato del libro di ricette di Marco Bianchi.
C'è voluto un po' di tempo, ma sto iniziando a spiluccare un po' di ricette interessanti che però al momento tratto "a modo mio". A modo mio perché introdurre alimenti particolari nella propria alimentazione è sempre un po' traumatico e per facilitarmi il compito ho un po' rivisitato le varie ricette. Quando mi stuferò di fare dei passaggi in più probabilmente diventerò più fedele all'originale XD Tra l'altro è anche complicato entrare nell'ottica di mangiare qualcosa di mai sentito nominare...Ogni tanto mangio la pasta integrale, faccio il pane integrale, bevo il latte di soia, etc etc ma al momento mi mette timore sperimentare le alghe hijiki, il saitan ed il daikon. Cosa sono? Dove li trovo? E più importante...Di cosa sanno?
Insomma...Al momento vado sul sicuro e per la seconda volta ho preparato le lasagne alla crema di Halloween tratte da Le ricette dei magnifici 20, di Marco Bianchi appunto, la cui versione originale si trova a pagina 56.

Ingredienti per 2/3 persone:
  1. Lasagne: 220 gr.
  2. Carote: 300 gr.
  3. Zucca: 500 gr. (è circa uno spicchio)
  4. Scalogno: 1
  5. Latte di soia non zuccherato (marchio Pam): 500 ml
  6. Farina tipo 0: 2 cucchiai
  7. Burro: 50 gr.
  8. Grana grattugiato: q.b.
  9. Noce moscata: q.b.
  10. Sale e pepe: q.b.

Procedimento:
Togliete la buccia alla zucca e tagliatela a pezzi. Le carote potete anche sciacquarle solamente e tagliarle a pezzi oppure se preferite potete prima togliere la buccia. Mettete a cuocere entrambe le verdure in poca acqua salata solo con il dado granulare (volendo va bene anche il sale) per circa una ventina di minuti, a seconda di quanto saranno grandi i vostri pezzi di verdura. Per capire se sono morbidi comunque vi basterà punzecchiarli con la forchetta.
A parte rosolate in un filo d'olio extravergine di oliva lo scalogno.
Quando zucca e carote saranno morbide spegnete e trasferite tutto nel mixer insieme allo scalogno rosolato. L'acqua in cui avete fatto bollire le verdure tenetela per un momento da parte perché se la crema è troppo asciutta o si frulla difficilmente vi basterà aggiungere un paio di cuppini d'acqua per risolvere la situazione senza dover aggiungere altro olio ^^
Aggiungete un po' di pepe e siamo a posto così per quanto riguarda la crema di Halloween.
Ed ora non resta altro da fare che preparare la besciamella.
Per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte uso sia burro che latte di soia perché devo trovare il coraggio di farla con l'olio al posto del burro :-P
Dunque...Mettete a scaldare il latte di soia. Tra parentesi ho segnato quello di marca Pam perché non lascia un gusto dolce. Oggi ho provato con il latte VitaSoya ed anche se non è zuccherato la besciamella mi è venuta dolciastra. E' comunque buona, ma mangiata così non è simile all'originale universalmente conosciuta :-P Ricordate che l'agave è un dolcificante perciò niente soia con aggiunta di agave.
A parte sciogliete il burro ed aggiungete, mescolando con una frusta in modo da evitare i grumi, i due cucchiai di farina. Scaldate per due minuti il composto e poi aggiungete il latte caldo. Fate sobbolire e quando avrà la giusta consistenza spegnere ed aggiustate di sale e noce moscata.
A questo punto si procede come se fosse una lasagna classica.
Foderate la pirofila con della carta forno (per farla aderire meglio potete inumidire la carta) e come primo strato mettete la crema, un po' di besciamella ed il grana grattugiato. Uno strato di pasta, crema di Halloween, besciamella, grana e così via fino a terminare la pasta.
Infornare a 180° per 20 minuti ricordandovi di coprire la teglia con della carta stagnola per i primi 10. Spegnete e lasciare riposare la lasagna per 5 minuti.
Et voilà!

Differenze con l'originale:
- La ricetta originale prevede le lasagne di Kamut che fanno parte dei prodotti Vesuna del Pastificio Columbro. Siccome in giro non le ho ancora viste e sinceramente un ordine online, ammesso che si possa fare, di sole lasagne non mi alletta proprio ho optato per le classiche lasagne all'uovo. La prima volta che ho preparato questo piatto ho utilizzato le classiche lasagne Barilla, oggi invece ho utilizzato metà peso di lasagne normali Carrefour e metà lasagne verdi sempre della stessa marca. Ho specificato la marca solamente perché sinceramente differenze ce ne sono...Le lasagne Barilla mi vengono sempre stracotte nonostante io rispetti i tempi di cottura, oggi invece con le lasagne Carrefour mi sono venute perfette. Ho poi utilizzato le lasagne verdi prima di tutto perché fanno colore, dato che anche l'occhio vuole la sua parte, e poi perché teoricamente avrei voluto mettere anche dei riccioli di zucchine nei vari strati ma non avevo più zucchine in frigo T.T
- I pesi...Le quantità di zucca e carote che ho utilizzato in realtà dovrebbero essere per 400 grammi di lasagne e quindi per 4 persone. In realtà a me è bastata giusta giusta per le quantità che vi ho dato. I casi sono due...O la ricetta di Bianchi risulterà povera di condimento o io ho esagerato con la crema per paura che si asciugasse troppo la pasta. Comunque nel caso foste più parsimoniosi di me e vi avanzasse della crema basterà congelarla e tornerà utile per addolcire un minestrone o per fare un risotto speedy alla zucca.
- L'originale al posto dello scalogno prevede la cipolla normale, ma come dice Cracco "se vuoi fare il figo usa lo scalogno". A parte gli scherzi l'ho utilizzato perché sa meno di cipolla ed è più dolce, e quindi con la zucca si sposa bene.
- La ricetta originale non prevede la besciamella, ma io l'ho messa perché una lasagna senza besciamella non è una lasagna. E' l'unica preparazione in cui la utilizzo perciò per quella volta ogni sei mesi che faccio le lasagne mi concedo la besciamella. Comunque la besciamella vegana e soprattutto senza glutine di Bianchi si prepara con: 500 ml di latte di soia non zuccherato, 5 cucchiai di olio extravergine di oliva, 40 grammi di farina di riso, noce moscata, sale e pepe quanto basta.

E mi fermo qui prima che scoppi, dato che mi riempio lo stomaco anche solo parlando di cibo XD

domenica 27 gennaio 2013

Topo di biblioteca: I saggi dedicati alle scienze applicate

E dopo questo post mi rintano nel mio lettuccio, prometto!

Come saprete in televisione ormai i programmi di cucina si sprecano. Basta accendere la tv all'ora di pranzo o cena e fare un po' di sano zapping per trovare almeno un cuoco per ogni canale. E Cielo non fa eccezione. Da sabato 12 Gennaio alle 13.15 va in onda per la prima volta in chiaro Tesoro salviamo i ragazzi! un docureality nel quale Marco Bianchi cerca di far perdere le cattive abitudini alimentari ai bambini ed anche ai loro genitori. Siccome dopo un paio di puntate mi sono già stancata di vedere questo programma (dato che secondo me di reality non ha proprio niente e come al solito, sempre secondo me, tutte le situazioni sono create precedentemente nero su bianco) ma le ricette che propone Marco sono piuttosto interessanti ho deciso di cercare i suoi libri in biblioteca, trovandone purtroppo solo due su cinque. Attraverso il prestito di sistema al momento me n'è arrivato solo uno e spero che il secondo mi arrivi settimana prossima.

Topo di biblioteca è una rubrica nata traendo ispirazione da In my mailbox. Purtroppo io compro poco, o comunque compro tanti libri in particolari periodi, però c'è una cosa che faccio con regolarità: prendere libri in biblioteca. 
In questa rubrica, quindi, avrò il piacere di presentarvi i libri che prenderò in prestito, ma non solo. Questo spazio sarà dedicato a tutto ciò che ruota intorno alla biblioteca.


Titolo: I magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi.
Autore: Marco Bianchi

Editore: Ponte alle grazie (Collana: Il lettore goloso)
Pagine: 177 Formato: Brossura
Prezzo: 14,00€
Isbn: 9788862201155
Classificazione Dewey: 613.2 Bia

Sinossi: Che una buona alimentazione sia fondamentale per la salute lo si sa da sempre; in che misura lo sia, e perché, è oggetto e patrimonio della ricerca scientifica, i cui risultati trovano oggi sempre maggiore risonanza nei media e rispondenza nella sensibilità delle persone. Con gli alimenti si può non solo fare prevenzione ma persino curare, nel senso etimologico del "prendersi cura"; è questo il campo di una nuova disciplina, la "nutraceutica", in cui s’incontrano "nutrizione" e "farmaceutica".
Scritto da un ricercatore che da anni studia l’impatto delle diverse sostanze sulle nostre cellule, questo libro risponde alla domanda fondamentale di chiunque si avvicini al tema "alimentazione e salute": quali sono gli alimenti che "curano" di più e meglio? Ecco allora i Magnifici 20, famiglie tanto assortite quanto ricche di virtù, che si tratti di vitamine, minerali, acidi grassi.. ma generose anche di colori, sapori, profumi e consistenze. E siccome, oltre a essere uno scienziato, il nostro autore è appassionato di cucina e instancabile sperimentatore tra i fornelli, scopriremo che i Magnifici 20 non sono "buoni" solo perché fanno bene: diventano cibi, e si trasformano in bontà.
"Questo libro raccoglie una serie di informazioni scientifiche (ma non solo) legate agli alimenti che si prendono cura di noi e che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi – e i denti –, magari senza renderci conto delle loro qualità. Informazioni utili per la salute, per l’appetito, per il piacere di vivere, tutto insieme; informazioni aggiornate, perché la regola generale di un ricercatore è quella di informarsi e aggiornarsi in continuazione.”

L'autore
: Marco Bianchi lavora come divulgatore scientifico e tecnico di ricerca presso IFOM – Istituto FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) di Oncologia Molecolare, un punto di riferimento internazionale per la ricerca oncologica. È divulgatore e consulente scientifico per Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, Fondazione IEO e Fondazione Umberto Veronesi, con attività correlate ai corretti stili di vita e al rapporto tra scorretta alimentazione e cancro. Chef per vocazione, collabora con riviste (Ok Salute, Starbene e Cucina Naturale) e con programmi radiofonici e televisivi (Cristina Parodi Live), anche in qualità di protagonista (Tesoro, salviamo i ragazzi! e In linea con Marco Bianchi). Per Kowalski ha pubblicato Tesoro, salviamo I ragazzi!, tratto dall'omonimo docureality.

Classificazione Dewey: Prima di dire cosa rappresenta il codice 613, vorrei fare una breve introduzione.
La classificazione decimale Dewey è un sistema di classificazione che dal 1876 è utilizzato nell'ambiente bibliotecario. Fino al 2004 questo sistema è stato aggiornato e modificato nel corso degli anni ed in Italia la revisione utilizzata è la ventunesima dato che l'ultima, la ventiduesima, non è stata ancora tradotta. Nelle biblioteche pubbliche comunque viene utilizzata una versione ridotta dato che non servono notazioni molto specifiche e perciò si utilizzano i primi due livelli di classificazione.
La categoria dal quale sicuramente un frequentatore di biblioteche attinge maggiormente è la 800 che comprende la Letteratura e la retorica.
Il libro che però presento oggi appartiene ad un'altra categoria, ovvero quella della Tecnologia e delle scienze applicate che va dal numero 600 al 699. In questa categoria ricadono testi di: Igiene generale e personale, Dietetica, Igiene. Argomenti speciali, Efficienza fisica, Tossicodipendenze e di Pianificazione familiare e igiene sessuale.
Insomma...Che scelta buffa quella di far ricadere la Dietetica, che ritroviamo al 613.2, insieme a materie che con l'alimentazione, che troveremo in testi classificati con il 641 o 664, non hanno niente a che fare.
Spero di svelarvi il mistero di questa scelta nel prossimo appuntamento con...Topo di biblioteca!

Bye bye!
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