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domenica 24 marzo 2013

Topo di Biblioteca: Recensione di Se mi lasci fa male di Stefania Bertola


'Sera!

Giovedì sono andata a prendere l'enorme pila di libri che mi attendeva dalla povera bibliotecaria. Siccome sono taaaaaantissimi mi sono subito avventata su i due volumi della Bertola, dato che dovrebbero essere i libri più rapidi da leggere, ed al momento ne ho già terminato uno.

Topo di biblioteca è una rubrica nata traendo ispirazione da In my mailbox. Purtroppo io compro poco, o comunque compro tanti libri in particolari periodi, però c'è una cosa che faccio con regolarità: prendere libri in biblioteca. 
In questa rubrica, quindi, avrò il piacere di presentarvi i libri che prenderò in prestito, ma non solo. Questo spazio sarà dedicato a tutto ciò che ruota intorno alla biblioteca.


Voto:  su 10
Titolo: Se mi lasci fa male
Autore: Stefania Bertola

Editore: Salani (Collana: Femminili)
Pagine: 149 Formato: Brossura
Prezzo: 12,00€
Isbn: 9788884517715
Classificazione Dewey: 158.2 BER

Trama: Lui vi ha lasciate? È terribile, non resta che piangere, piangere, piangere ancora, disperarsi, lagnarsi ben bene con un paio di amiche e poi passare oltre. O volete entrare nella triste schiera delle vittime rancorose, di quelle tizie che tre anni dopo la separazione ce l'hanno ancora con l'ex? Guardate che lo spazio interno di un essere umano non è infinito, e se ne occupate svariati centimetri con rancori, rimpianti e altri sentimenti sgradevoli, non è che poi resta tutto questo spazio per immagazzinare sensazioni positive. E allora reagite, con l'aiuto di Se mi lasci fa male, un allegro alfabeto che vi aiuterà a districarvi nelle più comuni situazioni post-abbandono: dall'ex suocera al purè, dalla gita in campagna ai libri da leggere, dal rapporto con il cellulare a quello con i cassetti, scoprite come si può affrontare la fine di un amore senza che per questo finisca il mondo.
Una donna dotata di media intraprendenza comincia ad appostarsi qualche tempo prima di essere lasciata, durante quei simpatici mesi in cui lui è "strano". Infatti alterna gesti melensi (tipo abbracciarvi lacrimosamente dicendo: "Tu non sai quanto ti voglio bene" ovvero "Stavo per mollarti ma mi fai pena e ci ho ripensato") a prolungati mutismi irosi davanti alla finestra. E qui è bene fare una breve digressione: quando un uomo normale che non nutra una conclamata passione per i passeri o le sopraelevate trascorre più di sette-otto minuti al mese a guardare dalla finestra, ha un'altra. Lo stesso se accende la televisione, capita su "Sorgente di vita", rubrica di vita e cultura ebraica, e ci resta. Se non è un rabbino, è innamorato. E voi, che non siete mica sceme, o almeno non ancora, cominciate ad appostarvi. Sotto l'ufficio, davanti a casa di lui se non siete conviventi, davanti a casa della più probabile "altra", dietro la discoteca, accanto al Bar Sport, nei pressi della casa del suo amico che gliela presta per andare con "quella". Ottimo: una ben condotta politica di appostamenti conduce quasi fatalmente alla fine della storia.

L'autrice: Stefania Bertola vive a San Mauro, vicino a Torino, la città in cui è nata. Ha lavorato a lungo in radio, ed è particolarmente affezionata a due programmi: Clic, che scriveva e conduceva con Michele Di Mauro su Radio Due, e La Bomba, la trasmissione di Luciana Littizzetto su Radio Deejay, a cui collabora come autrice. È anche sceneggiatrice televisiva (ha lavorato ai Cesaroni e a Elisa di Rivombrosa), amante del teatro, madre, padrona di gatti, accanita lettrice e tifosa della Juve.

Recensione: E’ per casi come questo che le biblioteche sono fondamentali: per i casi persi, per quei libri che tutti sconsigliano, ma che bisogna a tutti i costi leggere perché pubblicato da una delle vostre scrittrici preferite e non potete evitare di completare la sua bibliografia. Insomma...servono anche per non buttare via i soldi in opere che, purtroppo, tutti quei soldi spesi per la pubblicazione proprio non li valgono.
Ed in effetti potevo tranquillamente risparmiarmi la lettura di questo libro perché non ho decisamente trascorso il tempo in maniera memorabile. Almeno ho perso solo poche ore.
Se mi lasci fa male in pratica è un manuale di self-help scritto in chiave ironica e che dà diversi input creativi su come affrontare una separazione o un possibile tradimento.
Il vero problema di questi spunti è che se introdotti in un romanzo ed utilizzati da un personaggio letterario in grado di far immedesimare tutte le donne posso rivelarsi anche spiritosi, ma se trattati come mero elenco oltre ad essere un filino improbabili sono anche interventi banali e retorici.
A sfavore del libro, secondo me, ha giocato anche la scelta di utilizzare l’ordine alfabetico anziché disporre gli argomenti per riferimento. Insomma…E’ stato pesante leggere continuamente un riferimento, ad esempio, agli occhiali scuri la cui spiegazione avviene solamente quasi alla fine del libro o anche la reazione ad un tradimento da parte di due donne della tragedia greca trattata una all'inizio del libro e l’altra alla fine.
L’ordine per argomenti sarebbe stato migliore.
E poi alla fine dei conti evita di dire la cosa più importante.
E’ vero che potremmo essere lasciate da un eroe e trovare un Dio, ma infondo questo Dio ci mette sempre un po’ troppo ad arrivare e nel frattempo ci disperiamo ed auto commiseriamo mangiando tavolette e forme varie di cioccolato a non finire. No…Non è questo ciò di cui abbiamo bisogno. La verità è che il vostro eroe potrà anche lasciavi per un’altra, ma sappiate che sarà SEMPRE più brutta di voi (avrei detto un’altra cosa, ma è meno politically correct :-P) e nel giro di sei mesi lui si troverà nei vostri stessi panni mentre ormai voi ne sarete felicemente uscite. Quindi a che pro prendere quei chili di troppo sulle cosce che non si è poi mai in grado di perdere?

sabato 9 marzo 2013

Topo di biblioteca: Recensione di Witch & Wizard. Il nuovo ordine di James Patterson

'Sera!

Finalmente torno a recensire qualcosa, ho un sacco di arretrati e non so da dove cominciare. Dopo attenta riflessione ho pensato di iniziare da un libro che lunedì saluterò con la manina perché dovrò restituirlo in biblioteca.

Topo di biblioteca è una rubrica nata traendo ispirazione da In my mailbox. Purtroppo io compro poco, o comunque compro tanti libri in particolari periodi, però c'è una cosa che faccio con regolarità: prendere libri in biblioteca. 
In questa rubrica, quindi, avrò il piacere di presentarvi i libri che prenderò in prestito, ma non solo. Questo spazio sarà dedicato a tutto ciò che ruota intorno alla biblioteca.


Voto:  su 10
Titolo: Witch & Wizard. Il nuovo ordine
Autore: James Patterson & Gabrielle Charbonnet
Trad.: A. Crea

Editore: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Pagine: 311 Formato: Rilegato
Prezzo: 14,90€
Isbn: 9788842919292
Classificazione Dewey: 813.5 PAT

Trama: Whit e sua sorella Wisty sono due ragazzi come tanti, due fratelli normali che hanno sempre rispettato le regole imposte dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che, dopo aver abrogato le leggi democratiche, ha istituito una ferrea censura su qualsiasi forma di espressione: musica, film, libri, arte, televisione… Eppure, una notte, la loro esistenza viene sconvolta da un avvenimento incredibile. Le guardie del governo irrompono nella loro casa e li accusano di un reato gravissimo, punibile addirittura con l’impiccagione: stregoneria. Ma ciò che sconcerta di più i ragazzi è la reazione dei genitori. Invece di protestare per quell'assurdità, infatti, consegnano ai figli due strani oggetti: una bacchetta da batteria a Wisty, che non ha mai suonato in vita sua, e un libro dalle pagine completamente bianche a Whit.
Solo molti giorni dopo, rinchiusi nel braccio della morte, i due fratelli capiscono l’importanza di quei doni. Giocherellando con la bacchetta, Wisty scopre di possedere davvero dei poteri magici, mentre Whit, a poco a poco, riesce a far apparire le parole scritte nel libro. Perché quel volume, in realtà, è un manuale di magia, un manuale che potrebbe aiutare Whit e Wisty a evadere di prigione e a liberare il mondo dal giogo del Nuovo Ordine…

"Due ragazzi dotati di poteri straordinari lottano per rovesciare il Nuovo Ordine e salvare l'umanità."

L'autoreJames Patterson è “semplicemente l’autore di thriller più venduto nel mondo” (Panorama) e ha saputo conquistare ovunque un vastissimo pubblico, tanto da entrare nel Guinness dei primati. Presso Longanesi sono apparse le sue serie di maggior successo: i romanzi del detective Alex Cross e quelli delle Donne del Club Omicidi, oltre ad alcuni thriller fuori serie l’ultimo dei quali è Cartoline di morte, scritto a quattro mani con la regina del giallo svedese Liza Marklund.
L'autrice: Gabrielle Charbonnet è nata a New Orleans nel 1961 ed attualmente vive in Carolina del Nord con le sue due figlie, il marito e i due figli di lui. Sotto lo pseudonimo di Cate Tiernan ha pubblicato soprattutto romanzi fantasy per young adults, con un'attenzione particolare alla magia. È autrice della serie Sweep e della trilogia Immortal Beloved. Col suo nome reale ha pubblicato libri per bambini e due romanzi in collaborazione con James Patterson.

Recensione: Attendevo questo libro da molto tempo.
Ogni tanto mi capita di visionare il sito americano dell'autore, che per dovere di cronaca si trova qui, e ricordo che ci capitai quando era in uscita in America un nuovo volume di questa serie. Vidi la copertina e me ne innamorai pazzamente, era rappresentata una W colorata ed infuocata che quasi occupava l'intera copertina. Ovviamente anche la trama ha la sua importanza, però essendo in inglese non è che ci capii poi molto (non mi ero ancora convertita ai sottotitoli perciò il mio livello di comprensione era molto povero) :-P
Ho dovuto aspettare circa 3 anni, ma è stato finalmente pubblicato il primo volume di questa serie anche in Italia. In più ho dovuto aspettare i dovuti tempi tecnici per l'acquisto del libro dalla mia rete bibliotecaria di fiducia, ma con qualche mesetto di ritardo finalmente sono riuscita a leggere anch'io questo libro.

Quando recensisco un libro di James Patterson mi viene sempre da mettere le mani avanti se do' dei giudizi positivi perché nonostante sia una sua fan crescendo mi sono resa conto di quanto in realtà lo stile sia povero e perciò mi rendo anche conto che non a tutti possa piacere. O lo si ama o lo si odia e solo con il tempo si può capire come mai sia l'autore più venduto al mondo.
Le sue frasi brevi, le descrizioni semplici e la ricchezza di dialoghi rendono molto scorrevole la lettura e quindi anche chi non ha molta voglia di leggere davanti ad un libro di Patterson sa che può definirsi lettore con il minimo sforzo e comunque, come mi ha fatto capire ultimamente una mia amica, per quanto superficiali siano dei libri se riescono ad invogliare alla lettura ben venga.

Dopo questa premessa torno al libro in questione.
Patterson ha un po' di problemi con le serie fantasy e non lo nego, vi ho già parlato qui del disastro Daniel X e dal terzo volume in poi anche una serie con del potenziale come quella di Maximum Ride si è sporcata, ma in questo caso probabilmente l'intervento della Charbonnet ha fatto la differenza salvando in qualche modo la storia dalla totale disfatta.
Superato il prologo mi sono subito accorta che manca qualcosa di fondamentale, manca tutto il percorso che ha portato il mondo come lo conosciamo noi a diventare un regime totalitario e militarizzato (si dice militarizzato? Militaristico mi suonava male o.ò).
Wisty e Whit vengono svegliati nel cuore della notte da soldati armati che li arrestano per stregoneria e loro non capiscono minimamente la situazione. Solo dalla trama si può intuire che questo regime autoritario ha preso piede poco alla volta, infondo per rovesciare la democrazia ci vuole tempo, perciò i due ragazzi dov'erano quando accadeva tutto ciò? L'accusa di stregoneria quando i due non sanno di avere dei poteri può stupire, ma ignorare tutto ciò che ruota intorno a questa imputazione mi sembra troppo. Non riesco ad accettare che i due caschino dal pero quando il disagio prodotto da questo regime totalitario ha portato addirittura alla creazione di un rifugio in un'altra dimensione per tutti quei ragazzi che sono stati accusati di stregoneria. La logica porta a pensare che molti ragazzi spariscano dall'oggi al domani e mi chiedo come Wisty e Whit possano esserne all'oscuro meravigliandosi per ciò che accade loro.
Insomma...Viene meno il senso di confusione che dovrebbe generare l'elemento distopico perché è stato trattato male.
Ma per un genere debole se ne trova un altro che fa da padrone ed il fantasy in questo caso ha fatto centro.
Entrambi i protagonisti scoprono poco alla volta ciò che sono in grado di fare scavando nei propri ricordi e senza cadere nella presunzione di saper ormai fare qualsiasi cosa dopo aver scoperto la verità. I poteri provocano incidenti, non funzionano come devono e sfuggono al controllo proprio come dovrebbe accadere a due adolescenti che si svegliano improvvisamente strega & mago.
La protagonista di questo primo volume è senza dubbio la strega, Wisteria (ma che nome è? o.ò), che con la sua esuberanza cerca di mettersi sempre alla prova. E' colei che osa di più e che impara a padroneggiare meglio i suoi poteri. Nonostante la narrazione avvenga tramite punti di vista alternati tra i due quello che predomina è quella della ragazza. A lei sono dedicati i capitoli più lunghi, sempre in un ottica pattersoniana ovviamente, ed è lei che racconta maggiormente la storia.
E' una ragazza forte che possiede un'unica pecca: una vena un po' troppo infantile, spaventa troppo spesso la gente scimmiottando “sono una strega brutta e cattiva”, nonostante abbia soli 15 anni perché, si sa, è un'età in cui le ragazze dovrebbero essere più mature.
Whit, invece, fin dall'inizio sembra essere presentato come l'immancabile spalla. E' il fratello più grande e troppo bello per essere vero, è il giocatore di football, ma è anche l'elefante che non sa muoversi in una cristalleria ed ai fini della storia è quello che ha minore dimestichezza con i suoi poteri perché sostanzialmente è quello che ci crede meno. Viene costantemente messo in ombra dalla sorella al punto che se non avesse saputo guidare non avrebbe neanche avuto il suo attimo di celebrità.
Spero che abbia uno spazio maggiore nel secondo libro della serie, in questo caso coscritto da Ned Rust (coautore anche del secondo volume di Daniel X) anziché con la  Charbonnet.
Inutile dire che il finale di questo romanzo è aperto ed anche se è un po' troppo affrettato lascia intuire che in realtà non tutto è come sembra e fa l'occhiolino ai famosi colpi di scena ai quali Patterson ci ha abituati nei suoi thriller.

Ma dietro a questa saga c'è molto di più.
Come è accaduto per la serie di Maximum Ride anche Witch & Wizard si è aggiudicata una rielaborazione grafica, in questo caso non più illustrata da NaRae Lee ma da Svetlana Chmakova per quanto riguarda l'adattamento del romanzo e da Dara Naraghi per quanto riguarda due piccole avventure che i fratelli hanno avuto fuori serie.
Inoltre sarà anche un altro romanzo di James Patterson che vedrà, prima o poi, un adattamento cinematografico. Lo ha annunciato lo stesso Patterson nel suo sito, ma ad essere sincera io ancora aspetto l'adattamento di Maximum Ride sul quale si vocifera da tempo.

domenica 17 febbraio 2013

Topo di Biblioteca: Work in progress!

'Sera!

Topo di biblioteca è una rubrica nata traendo ispirazione da In my mailbox. Purtroppo io compro poco, o comunque compro tanti libri in particolari periodi, però c'è una cosa che faccio con regolarità: prendere libri in biblioteca. 
In questa rubrica, quindi, avrò il piacere di presentarvi i libri che prenderò in prestito, ma non solo. Questo spazio sarà dedicato a tutto ciò che ruota intorno alla biblioteca.


Da un mesetto a questa parte il mio cervellino sta elaborando idee per arricchire questo spazio. Ho quindi pensato di chiedere in prestito dei libri che possono essermi molto utili per questo mio proposito.
Missione: Capire com'è nata la classificazione e come mai a tale codice corrisponde una data categoria.


Titolo: Manuale del catalogatore. Una guida per le biblioteche pubbliche
Autori: Pierantonio Bolognini ed Ismaele Pedrini

Editore: Bibliografica
Pagine: 635 Formato: Brossura
Prezzo: 50.000 Lire
Isbn: 8870752631
Classificazione Dewey: 025.3 Bol



Titolo: Manuale di biblioteconomia
Autori: Giorgio Montecchi e Fabio Venuda

Editore: Bibliografica
Pagine: 268 Formato: Brossura
Prezzo: 25.000 Lire
Isbn: 8870754391
Classificazione Dewey: 020.4 Mon


Titolo: Guida pratica. Classificazione Decimale Dewey
Autori: Lois Mai Chan, John P. Comaromi, Joan S. Mitchell, Mohinder P. Satija

Editore: Associazione italiana  biblioteche
Pagine: 234 Formato: Brossura
Prezzo: 18.08€
Isbn: 8878120561
Classificazione Dewey: 020.431 CLAS

Mohinder? Heroes! *-*

A quest'ora il mio cervello ha carenza di zuccheri, scusate XD
Non ho trovato on line la copertina del primo libro (lo immaginavo, ma la speranza è l'ultima a morire) quindi  domani mattina faccio una foto con il cellulare e sostituisco l'immagine nel post.

Bye bye!
Vado a vedere chi vince il 63° Festival di Sanremo!

Speriamo non i Modà ._.

domenica 27 gennaio 2013

Topo di biblioteca: I saggi dedicati alle scienze applicate

E dopo questo post mi rintano nel mio lettuccio, prometto!

Come saprete in televisione ormai i programmi di cucina si sprecano. Basta accendere la tv all'ora di pranzo o cena e fare un po' di sano zapping per trovare almeno un cuoco per ogni canale. E Cielo non fa eccezione. Da sabato 12 Gennaio alle 13.15 va in onda per la prima volta in chiaro Tesoro salviamo i ragazzi! un docureality nel quale Marco Bianchi cerca di far perdere le cattive abitudini alimentari ai bambini ed anche ai loro genitori. Siccome dopo un paio di puntate mi sono già stancata di vedere questo programma (dato che secondo me di reality non ha proprio niente e come al solito, sempre secondo me, tutte le situazioni sono create precedentemente nero su bianco) ma le ricette che propone Marco sono piuttosto interessanti ho deciso di cercare i suoi libri in biblioteca, trovandone purtroppo solo due su cinque. Attraverso il prestito di sistema al momento me n'è arrivato solo uno e spero che il secondo mi arrivi settimana prossima.

Topo di biblioteca è una rubrica nata traendo ispirazione da In my mailbox. Purtroppo io compro poco, o comunque compro tanti libri in particolari periodi, però c'è una cosa che faccio con regolarità: prendere libri in biblioteca. 
In questa rubrica, quindi, avrò il piacere di presentarvi i libri che prenderò in prestito, ma non solo. Questo spazio sarà dedicato a tutto ciò che ruota intorno alla biblioteca.


Titolo: I magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi.
Autore: Marco Bianchi

Editore: Ponte alle grazie (Collana: Il lettore goloso)
Pagine: 177 Formato: Brossura
Prezzo: 14,00€
Isbn: 9788862201155
Classificazione Dewey: 613.2 Bia

Sinossi: Che una buona alimentazione sia fondamentale per la salute lo si sa da sempre; in che misura lo sia, e perché, è oggetto e patrimonio della ricerca scientifica, i cui risultati trovano oggi sempre maggiore risonanza nei media e rispondenza nella sensibilità delle persone. Con gli alimenti si può non solo fare prevenzione ma persino curare, nel senso etimologico del "prendersi cura"; è questo il campo di una nuova disciplina, la "nutraceutica", in cui s’incontrano "nutrizione" e "farmaceutica".
Scritto da un ricercatore che da anni studia l’impatto delle diverse sostanze sulle nostre cellule, questo libro risponde alla domanda fondamentale di chiunque si avvicini al tema "alimentazione e salute": quali sono gli alimenti che "curano" di più e meglio? Ecco allora i Magnifici 20, famiglie tanto assortite quanto ricche di virtù, che si tratti di vitamine, minerali, acidi grassi.. ma generose anche di colori, sapori, profumi e consistenze. E siccome, oltre a essere uno scienziato, il nostro autore è appassionato di cucina e instancabile sperimentatore tra i fornelli, scopriremo che i Magnifici 20 non sono "buoni" solo perché fanno bene: diventano cibi, e si trasformano in bontà.
"Questo libro raccoglie una serie di informazioni scientifiche (ma non solo) legate agli alimenti che si prendono cura di noi e che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi – e i denti –, magari senza renderci conto delle loro qualità. Informazioni utili per la salute, per l’appetito, per il piacere di vivere, tutto insieme; informazioni aggiornate, perché la regola generale di un ricercatore è quella di informarsi e aggiornarsi in continuazione.”

L'autore
: Marco Bianchi lavora come divulgatore scientifico e tecnico di ricerca presso IFOM – Istituto FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) di Oncologia Molecolare, un punto di riferimento internazionale per la ricerca oncologica. È divulgatore e consulente scientifico per Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, Fondazione IEO e Fondazione Umberto Veronesi, con attività correlate ai corretti stili di vita e al rapporto tra scorretta alimentazione e cancro. Chef per vocazione, collabora con riviste (Ok Salute, Starbene e Cucina Naturale) e con programmi radiofonici e televisivi (Cristina Parodi Live), anche in qualità di protagonista (Tesoro, salviamo i ragazzi! e In linea con Marco Bianchi). Per Kowalski ha pubblicato Tesoro, salviamo I ragazzi!, tratto dall'omonimo docureality.

Classificazione Dewey: Prima di dire cosa rappresenta il codice 613, vorrei fare una breve introduzione.
La classificazione decimale Dewey è un sistema di classificazione che dal 1876 è utilizzato nell'ambiente bibliotecario. Fino al 2004 questo sistema è stato aggiornato e modificato nel corso degli anni ed in Italia la revisione utilizzata è la ventunesima dato che l'ultima, la ventiduesima, non è stata ancora tradotta. Nelle biblioteche pubbliche comunque viene utilizzata una versione ridotta dato che non servono notazioni molto specifiche e perciò si utilizzano i primi due livelli di classificazione.
La categoria dal quale sicuramente un frequentatore di biblioteche attinge maggiormente è la 800 che comprende la Letteratura e la retorica.
Il libro che però presento oggi appartiene ad un'altra categoria, ovvero quella della Tecnologia e delle scienze applicate che va dal numero 600 al 699. In questa categoria ricadono testi di: Igiene generale e personale, Dietetica, Igiene. Argomenti speciali, Efficienza fisica, Tossicodipendenze e di Pianificazione familiare e igiene sessuale.
Insomma...Che scelta buffa quella di far ricadere la Dietetica, che ritroviamo al 613.2, insieme a materie che con l'alimentazione, che troveremo in testi classificati con il 641 o 664, non hanno niente a che fare.
Spero di svelarvi il mistero di questa scelta nel prossimo appuntamento con...Topo di biblioteca!

Bye bye!

domenica 25 novembre 2012

Recensione: Il primo miracolo di George Harrison di Stefania Bertola


Buondì!

Finalmente sono di ritorno con una valanga di recensioni arretrate, praticamente mi mancano tutte quelle dei libri letti questo mese! Purtroppo il mio tempo per internet si è ridotto veramente molto in questi giorni perché se dalla mattina alla sera ero in cerca di una casetta nuova per il mio prossimo futuro, che altrimenti mi vedrà andare sotto i ponti, una volta tornata a casa mi attendeva una lettura peeeesantissima di cui vi parlerò più avanti e che dopo un paio di pagine favoriva il sonno. Per riprendermi quindi dal trauma che ho appena passato ritorno con un libro davvero piacevole e leggero che mi ha regalato un bel pomeriggio spensierato ad inizio mese se non ricordo male.

Voto:  su 10


Titolo: Il primo miracolo di George Harrison
Autore: Stefania Bertola

Editore: Einaudi (Collana: I Coralli)
Pagine: 120 Formato: Brossura con alette
Prezzo: 14,50€
Isbn: 9788806202606

Trama: Un ragazzino disposto a tutto per neutralizzare il fascino di sua sorella. Un carrarmatino del Risiko coinvolto in un tentativo di omicidio. Una perfida vigilessa e le sue serate imprevedibili. Tre ragazze torinesi che attraversano Londra in una giornata calda come liquirizia appiccicosa: cosa le aspetta in St John's Wood?
Un'irresistibile raccolta di racconti che trabocca di intelligenza, divertimento e stupore.
Stefania Bertola osserva il mondo con la lente giocosa dell'immaginazione, svelando i piccoli imprevisti della vita e dei sentimenti.

Stefania Bertola: «I racconti hanno le spine, come le rose. I letterati ne annusano il profumo, ma l'editoria teme di pungersi. Storici e critici si dannano a lodare i racconti di Oechov e di Maupassant, mentre gli editori - quando un autore propone un libro di racconti - avvizziscono come mele avvelenate. E l'autore può essere chiunque. Dan Brown va dal suo editore e gli dice: "Ehi, sai cosa, avrei una bella raccolta di short stories per te", e l'editore sente la ceramica del suo cuore incrinarsi. Ma il pubblico? Li compra o no?
Io sono pubblico. Sono una componente della conclamata maggioranza dei lettori: le donne. E sono una donna di fantasia, che in cucina brucia i piselli immaginando storie. Insomma, sono un'accanita e felice lettrice di romanzi... Però poi rifletto: gli autori contemporanei che preferisco sono quasi tutti gente che scrive racconti, e nella top ten dei libri che mi hanno cambiato la vita ci stanno i Nove racconti di Sapete Chi.
E allora perché? Perché a fronte di tanti successi, tanto amore, tanta eccellenza, davanti ai racconti gli editori fremono come bisce? Credo di saperlo. Perché i libri di racconti non vanno al primo posto in classifica.
Come il simpatico meccanico in pensione che gioca un euro al SuperEnalotto, anche l'editore spera nel jackpot e sa - con ragionevole certezza - che il jackpot non si nasconde nel libro di racconti.
Anche l'autore, naturalmente, sa che con i suoi racconti non si comprerà la sospirata casa al mare. Quando scrive un racconto, l'autore lo fa in maniera del tutto disinteressata.
E in maniera del tutto disinteressata io ho scritto queste storie. Nella speranza che facciano risuonare un'armonia, una vibrazione, un disagio, una piccola felicità o una punta di dolore. Un libro di racconti è il sacco di Natale, e l'autore dà a ciascun lettore il suo personale pacchetto, con il nastro e il bigliettino. Ecco, questo è per te, da parte mia, con rispettoso amore».

L'autriceStefania Bertola (Torino 1952) ha pubblicato: Luna di Luxor (Longanesi 1989), Se mi lasci fa male (Sperling & Kupfer 1997, Salani 2007, Tea 2009), Ne parliamo a cena (Salani 1999, Tea 2005), Aspirapolvere di stelle (Salani 2002, Tea 2004 e 2006), Biscotti e sospetti (Salani 2004, Tea 2006), A neve ferma (Salani 2006, Tea 2008), La soavissima discordia dell'amore (Salani 2009). 
Per Einaudi ha pubblicato Il primo miracolo di George Harrison (I coralli 2010) e Romanzo rosa (Super ET 2012). È inoltre traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica.

RecensionePrima di tutto devo fare una piccola premessa.
Io penso che quando si sceglie un libro bisogna essere consci della tipologia che si andrà ad affrontare. Se i racconti proprio non si riescono a digerire è inutile leggere una serie di racconti scritti dal proprio autore preferito perché sempre di racconti, e non romanzo, si tratterà. Accanirsi, quindi, su un autore che ha scelto di provare la strada del racconto è puramente inutile e fine a se stesso.
Detto ciò Il primo miracolo di George Harrison racchiude in se alcuni racconti davvero carini e che contengono l’essenza della Bertola ed altri che purtroppo non ne sono decisamente all'altezza  In quasi tutti i racconti si percepisce la caratteristica ironia dell’autrice, alcune volte stemperata con situazioni un po’ drammatiche altre, purtroppo, troncate sul nascere da un finale aperto che arriva troppo presto. Ebbene si, quasi tutti i racconti hanno un finale aperto ma se in qualche situazione questa tipologia di finale è accettabile in altri casi sembra quasi che sia finita la fantasia nel creare uno scenario diverso dal solito e che si sia scelto di aggiungere lo stesso il racconto per riempire il libro.
Al fianco dell’ironia c’è la protagonista per eccellenza: La donna.
Ragazze che inseguono i propri idoli, o gli idoli del fratello, studentesse che cercano di conciliare il tempo per le ricerche scolastiche con tutto il resto della loro vita, madri alle prese con la morte di un animale caro alla figlia, donne attente alla linea, piccole ladre o vigilesse con una famiglia oscura quanto è candido il posto in cui canta in maniera sublime, una santa in cerca di un giorno dedicato a lei ed una strega mangia bambini che ormai ha messo gli occhi sul prossimo pasto. Sedici donne che poi lasciano spazio a tre protagonisti più o meno astratti: un fiocco di neve, un carrarmato blu ed imperfetto del Risiko ed il cagnolino Spigola.
In un modo o nell'altro comunque Stefania Bertola riesce sempre a scrivere di protagonisti nel quale ognuno di noi può identificarsi. Io mi sono rivista molto in Elisa e Alice incontrate in Arte; come loro ho frequentato il liceo artistico, come loro per me le istallazioni contemporanee sono un’incognita e probabilmente come loro se incontrassi un artista che espone nella mostra appena visitata probabilmente non lo riconoscerei.
Riassumendo è un libro senza tante pretese e con il quale passare piacevolmente un paio di orette, immancabile per coloro che amano questa autrice e che hanno già letto tutto ciò che ha pubblicato, ma che sinceramente non mi sentirei di consigliare a coloro che non hanno mai letto niente di suo.

Questa recensione partecipa alla:
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

mercoledì 21 marzo 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca


Bonne Soire!

Eccomi qui per la mia solita toccata e fuga notturna XD
Oggi speravo di tornare a casa dalla biblioteca con un ricco bottino, ma è successo un mezzo casotto e sono tornata indietro con un libro solo soletto. Avevo prenotato un saggio, che tra l'altro mi serve pure per un esame, ma la bibliotecaria non lo trovava (Profonda tristezza T.T), mentre il pulmino che porta i libri dalle altre biblioteche non era ancora passato. Oggi quindi mi butto sulla qualità invece che sulla quantità :-P

Titolo: Zanna Bianca
Autore: Jack London
Traduttore: Rusconi A.

Editore: Elledici (Collana:  I classici)
Pagine: 240 Formato: Rilegato
Prezzo: 11.90€
Isbn: 9788801036558
Codice bibliotecario: R1 813.5 LON

TramaAmbientato in Alaska alla fine del diciannovesimo secolo, al tempo della caccia all'oro, questo famosissimo romanzo racconta la storia di Zanna Bianca, un animale straordinario, di rara forza e bellezza, fiuto e intelligenza, protagonista di un'avventura mozzafiato.

L'autoreJack London (1876-1916) È stato, tra il 1900 e il 1920, lo scrittore più letto nel mondo. Nato a San Francisco, ha fatto molti mestieri, ha scritto una cinquantina di libri spesso di grande successo, è morto suicida. Il richiamo della foresta, pubblicato nel 1903, nasce dall’esperienza reale di London come cercatore d’oro nel Klondike.

Un piccolo post per un grande libro, 
buona ninna ^^

mercoledì 14 marzo 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca

Rieccomi ^^

Prima di tutto devo fare una cosa, o per meglio dire un annuncio.
Ovviamente se lo pubblico non è mia intenzione escludere nessuno, ma siccome io e Phoebes abbiamo avuto un botta e risposta nel post dedicato al telefilm Sherlock (che trovate qui) mi rivolgo prima di tutto a lei.
TraGGedia!
Disastro!
Cataclisma!
Su Facebook mi sono unita al gruppo Sherlock - The Science Of Deduction (spero di fare i collegamenti giusti, ma queste cose facebookose non le so fare bene T.T) e questo pomeriggio hanno riportato la notizia che...le riprese della terza stagione di Sherlock slittano agli inizi del 2013!!! Ciò vuol dire che prima dell'estate non sarà pronta per essere mandata in onda e siccome nel periodo estivo ci sarà poca affluenza slitterà al 2014 (mia ipotesi). La notizia si trova qui con tanti saluti alle promesse fatte da Moffat. Spero veramente in una smentita e/o falso allarme. Depressione. Tremenda depressione!
Tuttavia su un altro gruppo (In another life, Mr. Holmes, you would have made a excellent criminal.) ho trovato questa immagine perciò ridiamoci su!
Scusate, ma non potevo aspettare fino a Venerdì per dirlo ù.ù
Ed ora veniamo a noi ed alla rubrica Topo di biblioteca, un titolo che dice tutto :-P
Nel post precedente ho seminato una marea di indizi per arrivare a questo titolo per cui se ci siete arrivati da soli avete il permesso di chiudere e dedicarvi ad altro XD Se però siete curiosi di conoscere la trama del secondo libro in cui protagonisti (ed avendolo finito oggi posso già anticiparvi qualcosa dicendo "almeno in parte"), i cari Evangelisti, compiono le loro prodezze potete proseguire.


Titolo: Un po' più in là sulla destra
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Botto M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Noir)
Pagine: 258 Formato: Brossura
Prezzo: 17.00€
Isbn: 9788806182335
Codice bibliotecario: 843.91 VAR

TramaL'ex investigatore Louis Kehlweiler, il medievista Marc, l'archeologo Mathias e lo storico Lucien amano i bistrot, sono sempre senza una lira ma hanno un talento spiccato per le indagini complicate, soprattutto quando - come in questa deliziosa commedia del crimine - al commissariato brancolano nel buio...
Mentre è in appostamento su una panchina Louis Kehlweiler, detto il Tedesco, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi due aiutanti, Marc e Mathias. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna. Qui trova un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un losco individuo ferocemente razzista, pronto a tutto pur di diventare sindaco lui. Con la pazienza e la fredda ferocia dell'indagatore, Kehlweiler toglie la maschera a tutti e ricostruisce la storia, le sue follie, le sue mostruosità. Inseguendo le tracce. Come chi scrive.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la manoUn po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto (Ho sottolineato i libri in cui compaiono i tre evangelisti) ^^
- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
- Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)

A domani ^^

mercoledì 29 febbraio 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca


Prima di tutto posso stappare lo spumante (siamo italiani :-P) perchè ho finalmente riportato in biblioteca Canto di Natale di Dickens che giaceva sulla mia poltrona con oltre un mese e mezzo di ritardo. Fortunatamente la biblioteca stava parlando con un'altra persona quando ha preso il libro così non mi ha detto nulla ed io mi sono defilata a capo chino.
Non contenta una volta tornata a casa sapevo già che mi aspettava un giro nella biblioteca sotto casa perchè altrimenti non avrei avuto nulla da mostrarvi questa sera. Così sono zompettata giù alla ricerca di un unico e singolo libricino che si è moltiplicato per tre una volta uscita. Questa rubrica sarà la mia rovina XD Mi ci vorranno giornate di 36 ore d'ora in poi. Però anche la bibliotecaria mi ha tentata! Mi ha detto che potevo prendere un massimo di 4 libri, ma che se fossero stati 5 me li avrebbe lasciati lo stesso! Sarà che ormai mi vede più della sua famiglia XD

E così sono tornata a casa con...


Titolo: Non sottomessa. Contro la segregazione nella società islamica.
Autore: Ayaan Hirsi Ali
Traduttore: A. Lamberti

Editore: Einaudi (Collana: Stile libero Big)
Pagine: 116 Formato: Brossura
Prezzo: 11.50€
Isbn: 9788806176501
Codice bibliotecario: 305.42 HIR

TramaForse proprio la morale sessuale che ci viene inculcata fin da bambini può spiegare la condizione di arretratezza mentale e materiale in cui noi musulmani ci troviamo.
Ayaan Hirsi Ali

Ayaan Hirsi Ali, musulmana, esprime la piú radicale e coraggiosa posizione mai apparsa per la libertà della donna nell'Islam. Questo libro, che comprende anche la sceneggiatura di Submission, il film del regista Theo van Gogh, si pubblica contemporaneamente in molti Paesi d'Europa. Per le sue idee, gli stessi che hanno ritenuto blasfemo il film di Theo van Gogh hanno condannato Ayaan Hirsi Ali a morte.
«Theo van Gogh era un maschio e olandese autoctono. È stato ammazzato, non perché fosse una personalità eccentrica, invadente e trasgressiva - lo era senz'altro - ma per aver avuto a che fare troppo da vicino con Ayaan Hirsi Ali, la giovane donna autrice di questi scritti». 
Dalla Introduzione di Adriano Sofri

Van Gogh, che è stato colpito da otto proiettili di pistola, ha avuto il tempo di implorare: «Pietà, pietà» e «Non farlo». Da morto è stato sgozzato ritualmente, e sul suo ventre l'assassino ha conficcato con un coltello una meticolosa lettera, cinque fogli, di devote bestemmie e minacce feroci. Ha fatto da bacheca per il manifesto minatorio di quel fanatico islamista che annunciava la condanna a morte di Ayaan Hirsi Ali, e qualcun altro. Lei vive scortata e nascosta.
Adriano Sofri

L'autriceAyaan Hirsi Ali nasce in Somalia nel 1969, figlia di Hirsi Magan, noto leader dell'opposizione contro Mohamed Siad Barre. Nel 1976 il padre è costretto a rifugiarsi all'estero e tutta la famiglia lo segue. A ventidue anni Ayaan Hirsi Ali viene promessa in sposa contro il proprio volere. Non si presenta alla cerimonia e fugge in Germania, e da qui nei Paesi Bassi, dove presenta domanda di asilo. Impara l'olandese e fa l'interprete in alcune cliniche in cui si praticano aborti e in case di accoglienza per donne maltrattate e minacciate. Studia scienze politiche. Dopo la laurea lavora presso l'ufficio studi del partito socialdemocratico. Giornali radio e tv parlano di lei e delle sue aspre critiche alla società islamica, che non risparmiano la sinistra e il suo modo di affrontare la questione. Dopo aver ricevuto una fatwa con la condanna a morte, Ayaan Hirsi Ali è costretta a rifugiarsi all'estero.
Scrive la sceneggiatura di Submission, il film del regista Theo van Gogh, ritenuto blasfemo dai fondamentalisti islamici.
Oggi Ayaan Hirsi Ali vive protetta, in un luogo sconosciuto.


Titolo: Il momento di uccidere
Autore: John Grisham
Traduttore: R. Rambelli

Editore: Mondadori (Collana: Oscar bestsellers)
Pagine: 530 Formato: Brossura
Prezzo: 10.00€
Isbn: 9788804506935
Codice bibliotecario: 813.5 GRI

Trama: Hanno picchiato a sangue e violentato sua figlia. Carl Lee Hailey è nero ed è un eroe del Vietnam; loro sono due bianchi, ubriachi e razzisti. Li uccide, in preda ad una furia selvaggia, davanti a numerosi testimoni. Si tratta di brutale omicidio o esecuzione esemplare? Vendetta o giustizia? Il caso infiamma gli Stati Uniti. Per dieci giorni in un tribunale del profondo Sud americano si discute la colpevolezza di un uomo senza mai poter ignorare il colore della sua pelle.

L'autoreJohn Grisham (1955, laureatosi in legge nel 1981, per nove anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto anche incarichi politici come membro della "Mississippi House of Representatives". È nel comitato dell'Innocence Project di New York ed è presidente del comitato del Mississippi Innocence Project alla facoltà di legge dell'University of Mississippi. È l'autore di: Il momento di uccidere, Il Socio, Il Rapporto Pelican, Il Cliente, L'appello, L'uomo della pioggia, La Giuria, Il Partner, L'avvocato di strada, Il Testamento, I Confratelli, La casa dipinta, La convocazione, Fuga dal Natale, Il re dei torti, L'allenatore, L'ultimo giurato, Il Broker, Innocente, Il professionista, Ultima sentenza, Il ricatto (2009), Ritorno a Ford County (2010), Io confesso (2010), tutti editi da Mondadori. Vive in Virginia e in Mississippi.

Il film: Clanton, Mississippi. Non ha retto al dolore di quell'assurda brutalità. Due bianchi hanno stuprato sua figlia: un'adolescente di colore. E lui, Carl Lee Hailey, stanco di una giustizia razzista si vendica da solo: ammazzando i due violentatori.
Sulla sbarra, il processo assume tinte forti. Il verdetto di colpevolezza sembra ormai inevitabile. Soprattutto per la presenza del cinico, razzista, Procuratore distrettuale Rufus.
Ma dalla parte dell'imputato, c'è il giovane e brillante avvocato liberale Jake Brigance. Uno che crede nei diritti umani e che non si lascia intimidire dalla fama del suo avversario. Con l'aiuto della grintosa e bellissima studentessa di legge Ellen, intende trovare la strada della giustizia. Quella super partes, imparziale e giusta, del governo degli Stati Uniti...
Regista: Joel Schumacher Cast:(Carl Lee Hailey) Samuel L. Jackson, (Procuratore Rufus Bckley) Kevin Spacey, (Jake Tyler Brigance) Matthew McConaughey, (Ellen Roark) Sandra Bullock, (Lucien Wilbanks) Donald Sutherland, (Ethel Twitty) Brenda Fricker, (Harry Rex Vonner) Oliver Platt, (Tanya Hailey) Raeven Kelly Lingua: Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo, Tedesco, Portoghese Sottotitoli: Francese, Italiano, Spagnolo, Portoghese, Olandese, Svedese, Norvegese, Finlandese, Danese Durata: 149 minuti

Manca il terzo libro, ma lo conservo per la prossima settimana :-P
Notteeeeeeeeeeeeeeeeeeee.

mercoledì 22 febbraio 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca - Georges Simenon

Bonne Soire!

Comincio col dire che devo fare una rivelazione...
Nonostante tenga questa rubrica sono una pessima, pessima, utente delle biblioteche (o meglio solo una che è la più lontana e mi scoccia andarci).
Vi ricordate che tempo fa presi in biblioteca Canto di Natale? Ebbene...Sono un mese e mezzo fuori scadenza. Basta. L'ho detto. Mi sono liberata.
Lunedì ed oggi volevo passare a restituirlo, ma non avevo compagnia per il pranzo ed aspettare le 3 da sola ed al freddo mi scocciava T.T Rimedierò Giovedì, spero.
Nonostante questo senza la minima vergogna oggi sono andata in quella sotto casa ed ho restituito un libro e ne ho preso un altro ù.ù

Titolo: L'uomo che guardava passare i treni
Autore: Georges Simenon
Traduttore: P. Messori

Editore: Adelphi (Collana: Biblioteca Adelphi)
Pagine: 211 Formato: Brossura
Prezzo: 17.00€
Isbn: 9788845906596
Codice bibliotecario: 843.91 SIM

Trama: La sera di un giorno qualsiasi, Kees Popinga si appresta a fumare un sigaro. Anche la sua vita è qualsiasi, e questo lo rallegra. Impiegato di una solida ditta olandese, è abituato a spartire le sue ore con perfetta regolarità. I suoi sentimenti non usano deviare, se non impercettibilmente, come per esempio per «quella certa emozione furtiva, quasi vergognosa, che lo turbava vedendo passare un treno, un treno della notte soprattutto, dalle tendine calate sul mistero dei viaggiatori». Quella sera, poche ore dopo, Popinga fu costretto ad accorgersi che la sua vita si disfaceva come un castello di carte. Ora gli accennava dall'oscurità una nuova esistenza, dove avrebbe avuto a che fare con figure per lui estranee: il sangue, le donne, l'imbroglio, il caso, la fuga, la paura, l'esaltazione, il falso, la polizia. Kees Popinga è uno di quegli uomini cosiddetti normali che Simenon predilige e che sa raccontare come nessun altro. La sua normalità, come ogni normalità, è illusoria: un meccanismo che, appena s'inceppa, diventa capace di tutto. Ma non tutti, a quel punto, sono capaci di tutto. Kees Popinga sì. Come era stato, un tempo, il più normale fra i normali, ora si sfrena e, preso da un'euforia sinistra, rovescia uno per uno tutti i capisaldi della sua realtà. La sua fuga è una sfida, e la sfida attira un'incalzante persecuzione, che ci trascina fino all'ultimo nella lettura. Personaggio paradigmatico dell'universo simenoniano, Popinga si insinua nella mente del lettore con una stupefacente familiarità. è come una carta da parati che abbiamo visto per anni e improvvisamente si metta a parlare. Dal momento in cui, un giorno, Popinga esce di casa e, chiudendo la porta, esce anche da se stesso, incontriamo di tutto e non riusciamo a evitare di vederlo con i suoi occhi. Il delitto, il terrore, la fantasticheria, la solitudine, la lucidità, la puntigliosità: sono nuovi pezzi su una vecchia scacchiera, e con il loro aiuto Popinga tenta disperatamente di eludere lo scacco matto. Alla fine, la sua vita, di cui ormai sappiamo tutto, sarà passata davanti ai nostri occhi, e ai suoi, come uno di quei misteriosi treni che amava guardare nella notte.

L'autoreGeorges Simenon, nato a Liegi nel 1903, morto a Losanna nel 1989, ha lasciato centonovantatré romanzi pubblicati sotto il suo nome e un numero imprecisato di romanzi e racconti pubblicati sotto pseudonimi, oltre a volumi di «dettature» e memorie. Il commissario Maigret è protagonista di 76 romanzi e 26 racconti, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1972. Celebre in tutto il mondo, innanzitutto per le storie di Maigret, Simenon è anche, paradossalmente, un caso di «scrittore per scrittori». Da Henry Miller a Jean Pauhlan, da Faulkner a Cocteau, molti e disparati sono infatti gli autori che hanno riconosciuto in lui un maestro. Tra questi, André Gide: «Considero Simenon un grande romanziere, forse il più grande e il più autentico che la letteratura francese abbia oggi»; Walter Benjamin: «… leggo ogni nuovo romanzo di Simenon»; Louis-Ferdinand Céline: «Ci sono scrittori che ammiro moltissimo: il Simenon dei Pitard, per esempio, bisognerebbe parlarne tutti i giorni».

mercoledì 25 gennaio 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca


Bonne Soire!

Ritorno alle mie toccate e fughe serali @.@
Quest'oggi, come ogni martedì, è tempo di libri presi in biblioteca. E per uno che va ce n'è uno che varca la soglia di casa mia :-p Aggiungerei che era anche ora dato che ho prenotato questo libro quasi due mesi fa, ma è finalmente ritornato nella mia biblioteca solo ora! Secondo me la ragazza che lo ha richiesto la volta precedente se l'è tenuto oltre la scadenza ù.ù
Ma di cosa sto parlando?

Titolo: Angelology
Autore: Danielle Trussoni
Traduttore: Rusconi A.; Februari V.

Editore: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Pagine: 504 Formato: Rilegato
Prezzo: 18.60€
Isbn: 9788842916468
Codice bibliotecario: 813.6 TRU

Trama: Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.


«Un romanzo ambizioso, emozionante e intenso.» 
The New York Times Book Review 


«Angelology è un romanzo ipnotico, in cui teologia, Storia e azione si fondono in un affresco grandioso.» 
Time

L'autriceDanielle Trussoni è nata a La Crosse (Wisconsin) e si è laureata in Storia e Letteratura Inglese presso l’University of Wisconsin-Madison. Da tempo si è trasferita in Europa, nel sud della Francia, con il marito, lo scrittore Nikolai Grozni, e i due figli. Fin da piccolissima, ha desiderato raccontare sia ciò che la circondava sia ciò che la sua straordinaria immaginazione le suggeriva: un sogno che si è avverato nel 2006, con la pubblicazione di Falling Through the Earth, un memoir sulla vita del padre, che è stato acclamato dal New York Times come uno dei migliori libri dell’anno.
E lo stesso riconoscimento è stato attribuito ad Angelology, il suo primo romanzo, che è subito diventato un fenomeno editoriale: prima ancora che fosse pubblicato, la Columbia Pictures e la società di produzione di Will Smith si sono aggiudicate i diritti cinematografici, mentre i diritti di traduzione sono stati venduti in 32 Paesi.

martedì 10 gennaio 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca

Dopo attimi di panico dovuti ad un tasto destro del mouse sconsiderato che mi ha ricaricato la pagina cancellandomi tutto sono riuscita a ritrovare tutta la pagina sana e salva T.T

Eccoci con il mio personale appuntamento settimanale del martedì, ovvero la rubrica Topo di biblioteca.
Come vi accennavo ieri sono zompettata in biblioteca per restituire dei libri in scadenza e già che c’ero volevo prenderne uno da presentarvi oggi, ma il caso ha voluto che tornassi a casa con ben più di un libro XD
Povera me! 

Quest’oggi voglio presentarvene due perché il primo è un libro un po’ particolare nel senso che non ero passata in biblioteca con lo scopo di prenderlo...Ho alzato la testa, l’ho visto e si è magicamente posato vicino alla bibliotecaria sull’altro libro che volevo portarmi a casa XD Il libro della Vargas invece solleticava la mia fantasia da un po’ e quindi ho salito le scale della biblioteca puntando proprio questo volume della serie :-P Sono entrambi famosissimi da quanto vedo su Anobii che nella sola versione italiana il primo è posseduto da ben 2853 persone mentre il secondo quasi vede raddoppiati il numero dei lettori ovvero 4909. Con questi numeri sembra quasi che il mio intento questa settimana rimarrà vano, ma non si sa mai e qualcuno potrebbe rimanerne comunque incuriosito (infondo mica posso essere l’unica a non averli ancora letti no? T.T).


Titolo: Igiene dell'assassino
Autore: Amélie Nothomb
Traduttore: Bruno B.

Editore: Voland (Collana: Amazzoni)
Pagine: 121 Formato: Brossura
Prezzo: 10.00€
Isbn: 8888700153
Codice bibliotecario: 843.91 NOT

Trama: Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un'intervista con lo scrittore, che una feroce misantropia tiene isolato da anni. Quattro giornalisti lo incontreranno ma, con una dialettica in cui si mescolano logica e malafede, il Grande Scrittore si prenderà gioco di loro e li annienterà sul piano personale e professionale. Il quinto invece, una donna, gli terrà testa, e l'intervista diventerà interrogatorio, poi duello senza respiro: ne verrà fuori poco a poco un uomo ben differente, preda dei segreti più oscuri e inconfessabili..
Un romanzo quasi interamente dialogato, anche perché nessuna forma si avvicina altrettanto alla tortura.

L'autrice: Scrittrice belga di lingua francese. Figlia di diplomatici, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967. Nel 1992 viene pubblicato in Francia da Albin Michel il suo primo romanzo, Igiene dell’assassino, che diventa il caso letterario dell’anno: 100.000 copie vendute, due riduzioni teatrali, un film. Nelle edizioni tascabili lo stesso romanzo vende altre 125.000 copie. Da quel momento pubblica un romanzo all'anno, fedele alla stessa casa editrice, Albin Michel, come in Italia è fedele alla Voland. Il romanzo Stupore e tremori (Albin Michel 1999) ha venduto in Francia 400.000 copie. Tradotta in 15 lingue, ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori (da cui è stato tratto anche un film diretto da Alain Corneau), il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Sin dal suo primo romanzo Amélie Nothomb ha imposto uno stile: sguardo incisivo, spesso impietoso e crudele, umorismo fulmineo, storie originali che ruotano intorno a sentimenti eterni.

Nota della blogghina: Non sapevo del film su Stupore e tremori O.O Lo devo trovare!!!

Titolo: Chi è morto alzi la mano
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Balmelli M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Noir)
Pagine: 249 Formato: Brossura
Prezzo: 12.50€
Isbn: 9788806182663
Codice bibliotecario: 843.91 VAR

TramaUna scomparsa, un omicidio e un macabro nascondiglio. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra piú idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano piú lontano di quanto si possa immaginare...
Un faggio misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che - deformazione professionale - la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la mano, Un po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto ^^
- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
- Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
- Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
- Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
- Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)

mercoledì 4 gennaio 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca


Bonne Soire!

Qualcuno mi può spiegare perché immancabilmente mi spariscono alcuni blog che seguo? >.< Mi da un nervoso allucinante. Tra l’altro non è che spariscono blog di cui non mi importa nulla, no sono proprio quelli che seguo di più.
Che fine ha fatto il blog di Rowan dalla mia bacheca ad esempio? Ogni volta che aggiorno la pagina “puff”, sparisce. Peggio dei vampiri della Gleason >.> Ma blogger non l’avrà mai vinta!!! Ogni volta che mi loggo lo inserisco nuovamente finchè non si decide a rimanere fermo dove deve stare XD

Tra l’altro non riesco neanche a cambiare il template perché mi da errore >.> Non che questo non mi piaccia più, anzi, mi piace tantissimo sia lo stile che i colori, ma l’immagine di testa mi sa di anemica con quel vuoto in mezzo ed il titolo mollato lì, così come se non fosse ne carne e ne pesce. Buh.
In più devo scoprire come aggiungere o modificare le pagine che si aprono dall’alto. Devo scoprirlo prima di domani dato che dalla barra laterale spariranno le mie letture 2011 e faranno posto, si spera, a quelle 2012 ed invece di andare perse le inserirò proprio in una pagina in alto tipo quella del LogIn. Come si farà? Lo scopriremo solo vivendo XD

Ma veniamo a noi ed alla rubrica Topo di Biblioteca.
Oggi è la volta di un libro al quale presto dirò addio. Il 9 mi scade il prestito e mi ero ripromessa di leggerlo questa settimana, ma sono entrata in una fase un po’ critica per quanto riguarda le letture. Non mi sento ispirata e quindi sono migrata verso altri autori per il momento. Ciò non vuol dire però che non debba presentarvi questo libro la cui autrice a detta di molte su Anobii merita parecchio. E non vuol dire neanche che non lo leggerò mai, semplicemente non è il suo momento.

Titolo: I fiori del tempio
Autore: Rani Manicka
Traduttore: Colombo A.; Frezza Pavese P.

Editore: Mondadori (Collana: Omnibus)
Pagine: 391 Formato: Rilegato
Prezzo: 18.50€
Isbn: 9788804560531
Codice bibliotecario: 823.92 Man.2

Trama: Bellissime e innocenti, uguali come due gocce d'acqua, le giovani sorelle Nutan e Zeenat vivono indisturbate sull'isola di Bali immerse in una natura rigogliosa, nell'incanto di colori e profumi esotici. La vita scorre tranquilla sotto la protezione dell'adorata nonna Nenek, che tutti al villaggio considerano una strega perché parla con gli spiriti e cura con gli incantesimi; finché all'improvviso, dopo la morte della madre, le due ragazze sono costrette a trasferirsi a Londra. Una sera, durante l'inospitale inverno cittadino, la loro vita si incrocia quasi per caso con quella di Ricky, un uomo enigmatico e trasgressivo che le trascina in un suo mondo fatto di eccessi e decadenza. Ricky ha stretto un patto di sangue con un'implacabile dea, con la promessa di erigere un tempio dove condurre le anime perdute in cambio di potere e ricchezza. Un luogo in cui il destino di Nutan e Zeenat si unisce fatalmente a quello di altri personaggi fragili e dissoluti: Elizabeth, algida bellezza che custodisce un tremendo segreto; Anis, pittore tormentato che sa penetrare nell'animo delle persone ritratte più di quanto sappiano fare loro stesse; Maggie, giovane prostituta che non rinuncia a inseguire il sogno dell'amore romantico... Ciascuno si affaccia a turno sulla pagina per raccontare in prima persona, con una sincerità disarmante, la propria discesa agli inferi in un mondo parallelo in cui nulla è come sembra e tutto è concesso in un conturbante gioco specchi. E niente sarà più come prima.

L'autriceRani Manicka è nata ed è cresciuta in Malaysia. Laureata in economia, vive attualmente in Inghilterra. Nel 2003 Mondadori ha pubblicato il suo primo romanzo, Madre del riso, seguito nel 2006 da I fiori del tempio.

Nota dell'autrice: Cari lettori,
se avete letto Madre del Riso e vi aspettate una storia simile, devo francamente consigliarvi di richiudere questo libro, se non volete entrare in un mondo spaventosamente sordido. Ma voi, audaci lettori che alzate gli occhi verso di me, accendete il lume e avventuriamoci insieme. Dobbiamo scoprire la Bellezza che, caduta in errore, ha ceduto alla tentazione ed è rimasta nuda e senza amici, eppure resiste, perchè un solo sguardo di ammirazione da parte vostra potrò sollevarla dalle ceneri dell'abiezione.
Rani Manicka. 

Della stessa autrice:
Titolo: Madre del riso
Traduttore: Zazo A.L.

Editore: Mondadori (Collana Oscar Bestsellers)
Pagine: 475 Formato: Brossura
Prezzo: 10.00€
Isbn: 9788804532620

Trama: Lakshmi trascorre l'infanzia libera e spensierata nell'intatta natura dell'isola di Ceylon. Niente e nessuno l'ha preparata a un cambiamento per lei incomprensibile: sposare - a soli quattordici anni - un uomo molto più vecchio e trasferirsi in una terra - la Malaysia - davvero troppo lontana. Lakshmi si trova così a doversi costruire un mondo da sola, senza l'appoggio del marito, con tutte le difficoltà di una madre costretta a guadagnarsi, giorno per giorno, una dignitosa sopravvivenza. La durezza e la passione di quegli anni creano un'indimenticabile figura di donna: è lei la Madre del Riso, forte e magica, complessa e misteriosa, moderna ma legata a tradizioni millenarie. Le sue vicende familiari percorrono tutto il Novecento fino a costruire un affresco incredibilmente ricco, in cui si intrecciano l'amore assoluto, l'ansia di vendetta, la paura e il riscatto, sullo sfondo dell'occupazione giapponese della Malaysia.
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