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mercoledì 9 ottobre 2013

Recensione: Black Moon. L'alba del vampiro di Keri Arthur

Buondì!

Ho un po' latitato in questi giorni. Tra uscite alla ricerca del lampadario perfetto, mali mensili, decorazioni halloweenose ed un libro orribile, che però dovevo assolutamente finire per una sfida di lettura, non ho trovato il tempo di passare di qui. E credetemi...Mi spiace riaffacciarmi con questa pessima recensione, ma devo condividere con qualcuno il mio dolore, frustrazione e rabbia XD

Voto:  su 10
Titolo: Black Moon. L'alba del vampiro.
Autore: Keri Arthur
Trad.: D. Di Falco

Editore: Newton Compton (Collana: Vertigo)
Pagine: 384 Formato: Brossura con alette
Prezzo: 14,90€
Isbn: 9788854116733

Trama: Vampiri e lupi mannari uniti in quest’imperdibile saga per tutti gli amanti dell’urban fantasy.
La bellissima Riley Jenson sta cercando il suo posto nel mondo, ma non è facile per una donna speciale come lei, vampiro e lupo mannaro insieme. Lavora a Melbourne per un’organizzazione che controlla le specie soprannaturali, ma nelle notti di luna piena i suoi istinti si liberano senza trovare alcun freno. E quando suo fratello Rhoan viene rapito, Riley si ritrova ad affrontare un mistero molto intricato: agenti scomparsi senza lasciare traccia, prove di strani esperimenti scientifici... Finché un giorno busserà alla sua porta un vampiro dal fascino irresistibile, nudo e spaurito. Riley dovrà reprimere i suoi impulsi per scoprire la verità ed evitare di cadere in una trappola. Perché la posta in gioco è molto alta, e nelle ombre della notte qualcuno sta cercando proprio lei.
Una storia da brivido tra pericoli, desideri proibiti e passioni irrefrenabili nel conturbante mondo dei vampiri e dei lupi mannari.
«L’immaginazione e l’energia di Keri Arthur danno un aroma inconfondibile a tutto ciò che scrive.»
Charlaine Harris, autrice di Finché non cala il buio
«Eccitante, pieno di azione. I fan dei libri dell’orrore attendono con ansia il seguito di questa storia sensuale e appassionante.»
Booklist
«Provocante, sexy, avvincente. Un libro che scotta.»
Romance Review
«Una scrittura potente che saprà sedurvi. Gli amanti delle storie di vampiri hanno trovato una nuova eroina.»
Publishers Weekly

L'autrice: Keri Arthur vive a Melbourne, in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto importanti riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro, I peccati del vampiro, La tentazione del vampiro, Il gioco del vampiro, L’abbraccio della notte, Un bacio prima di morire, Desiderio di sangue e L’ombra del cuore. I primi tre episodi della saga che ha per protagonista Riley Jenson sono stati pubblicati anche in volume unico. Per saperne di più visita il suo sito: www.keriarthur.com.

Recensione: Non credevo mettessero in vendita anche le trame dei film porno.
Ah, non lo è? Siamo sicuri?

Quello che era iniziato nel modo giusto, con piccoli accorgimenti che non sempre vengono notati da chi non è pratico di scarpe con il tacco alto ad esempio, è andato via via a cadere verso un baratro dal quale, purtroppo, non c'è più ritorno. Non riesco a trovare una cosa, una, che salverei per poter continuare questa serie composta da ben nove libri ed invece la abbandonerò senza pensarci su due volte.
La storia è banale, scontata, mediocre e volgarotta.
I tentativi di incrocio in laboratorio tra razze sovrannaturali e la clonazione sono qualcosa di già letto altrove, ed anche in maniera migliore. La Arthur non sa neanche trattare bene quella misera parte investigativa perché i colpevoli sono talmente scontati fin dall'inizio che mi chiedo come abbia fatto la protagonista a non capire tutto fin da subito. Ah, sì. Per tutto il libro il suo giudizio è offuscato dalla libido. Riley, la protagonista, non fa altro che fare sesso ovunque e con chiunque giustificando il tutto come l'influsso della luna sulla sua metà licantropo. A volte diventano anche volgari le situazioni che si vengono a creare perché portano a giustificare una costrizione con un bisogno fisiologico. (Per la serie diamo un bell'esempio ai giovani.)
Ora...Fosse stata semplicemente un'umana ninfomane si avrebbe avuto lo stesso risultato perché la licantropia è trattata davvero male. E' una giustificazione per le torbide relazioni della protagonista e quando dove concretizzarsi diventa una semplice barzelletta. Riley diventa lupo un mezza riga solamente per guarire più velocemente e quando lo fa sotto l'influsso della luna piena è così lucida da annuire. Ma scherziamo? La Arthur sa davvero cos'è un licantropo?
Per interpretare qualcosa bisogna prima conoscere.
La vicenda, raccontata in prima persona, anche se è abbastanza scorrevole è comunque ripetitiva ed il finale è troppo affrettato per tutta la suspance che gli è stata creata intorno. Un finale aperto che dovrebbe far proseguire la storia nei libri a seguire, ma sinceramente io ne posso anche fare a meno. Non mi interessa. Non mi sono affezionata abbastanza ai personaggi per voler scoprire chi mette loro i bastoni tra le ruote.
Latita la fantasia. Latita il sovrannaturale vero. Latita il sentimento. Latita il coinvolgimento. In sostanza è un libro senza spessore.
Come si può pubblicare una roba simile quando il panorama letterario offre ben di meglio? Non si dovrebbe cercare di battere la concorrenza con la qualità?

Pagina 99

sabato 7 gennaio 2012

Recensione: Evernight di Claudia Gray


Ieri parlando della mia voglia di spendere acquistando libri ho detto di essere passata in una libreria chiamata La bussola d’oro per cercare Stargazer di Claudia Gray ed oggi ne voglio spiegare il motivo.
Scoppiata la moda Twilight sono usciti un sacco di libri sui vampiri, primis tra tutti la serie de I diari del vampiro di Lisa J. Smith. Succede sempre così dopo un libro che diventa un best sellers (mi ricordo ancora che dopo Il codice Da Vinci sono usciti un sacco di libri il cui titolo comprendeva la parola “Il codice”) ed io mi sono ripromessa di non spendere un soldo per questi nuovi vampiri vegetariani e per sempre adolescenti.
Non è la mia visione del vampiro, per me il vampiro è e sarà sempre Lestat di Anne Rice nei suoi tempi migliori, e tra l’altro nove volte su dieci questi libri sui "nuovi" vampiri sono scritti da cani o hanno una trama ridicola.
Ciò non vuol dire però che non legga certe cose, perché la curiosità comunque mi rode, semplicemente non ci rimetto dei soldi ed aspetto che qualcuno li scambi o li liberi su BookMooch.
E proprio su BookMooch ho trovato Evernight di Claudia Gray.


Voto
Titolo: Evernight
Autore: Claudia Gray
Traduttore: Fusari L.

Editore: Mondadori  (collana Oscar Bestsellers)
Pagine: 296 Formato: Brossura
Prezzo: 9.50€
Isbn: 9788854120549

Trama: "Torneremo insieme Bianca. non so quando né come, ma so di non avere alcun dubbio. Non potrebbe essere altrimenti. Ho bisogno che anche tu ci creda. Perché credo in te."
E bianca crede in Lucas, gli crede come non ha mai creduto in nessun altro prima d'ora. Perché Bianca non è mai stata innamorata come lo è di lui. Perché il primo amore, quello che ti strappa il cuore e ti lascia senza fiato, è sempre vero. E non importa essere un vampiro, non importa se tutto e tutti sono contrari a questo sentimento. Bianca e Lucas non vogliono scegliere da che parte stare. Bianca e Lucas, a sedici anni, tra i corridoi di Evernight, un esclusivo e misterioso collegio, hanno incontrato l'amore. E nessuno potrà portarglielo via.

L'autoreClaudia Gray è lo pseudonimo dell'autrice newyorkese Amy Vincent. Prima di iniziare a scrivere ha cambiato un sacco di lavori: è stata avvocato, giornalista, disc-jockey e cameriera. Per creare il mondo di Evernight, Stargazer, Hourglass e Afterlife ha tratto ispirazione dai suoi interessi e dalle cose che la appassionano, come le vecchie case abbandonate, i classici del cinema, lo stile vintage e la storia.

Recensione (Attenzione possibile spoiler): Mi ha incuriosito questa serie per due motivi; il primo è che finalmente il vampiro è una ragazza mentre il secondo è il sottotitolo accattivante (E se Romeo e Giuglietta fossero stati vampiri?). Non che mi aspettassi i due protagonisti shakespeariani con le zanne, ma che la storia di Evernight richiamasse quella di Romeo e Giuglietta si...Ed invece no. Specchietto per allodole purtroppo T.T E’ vero che verso la fine i genitori dei ragazzi li vogliono separare, ma paragonarli addirittura ai Montecchi e Capuleti mi sembra eccessivo. Voglio dire...Se mia figlia facesse il filo ad un membro di una confraternita dedita allo sterminio della mia razza forse anche io diventerei un tantino iper-protettiva, è normale.
Detto ciò il libro non mi è dispiaciuto ed a essere sincera mi ha dato un po’ di luce nel momento in cui non avevo molta voglia di leggere, ed è tantissimo per un libro per il quale non avevo nessuna aspettativa. Non mi fraintendete. Non voglio dire con quelle 4 stelline (che sarebbero 3 e mezzo) che sia la fine del mondo, pura arte, scritto divinamente che potrebbe fare concorrenza alla Rice, ma in confronto a tutti gli altri libri sui vampiri che escono al momento Evernight è decisamente un passo avanti. La scrittura fluida rende la storia molto scorrevole e fortunatamente mai noiosa. Le descrizioni si alternano bene ai dialoghi e sono ben fatte direi, ne noiose ne insipide, anche se sono un po’ scarsine quelle che caratterizzano i personaggi. Personaggi che sono abbastanza stereotipati, ma che non sono ridicoli come nel caso di Twilight ad esempio. Anche se Bianca è un’emarginata almeno non è un’autolesionista accidentale. La storia mi è piaciuta anche perché per l’origine dei vampiri non ci sono teorie astruse e campate in aria ed anche se il parto tra i vampiri non mi fa impazzire ho apprezzato molto il fatto che sia un evento comunque insolito e privo di riscontri storici per la famiglia di Bianca. Ho apprezzato l’idea dello scoprire insieme cosa può succedere, ecco. L’unica nota veramente imbarazzante sul fronte vampiri è Ranulf rimasto ancora all’epoca degli spiriti saltando almeno un millennio. Possibile? In tutto questo tempo cos’ha fatto?
Ci sono rimasta solamente un po’ male nello scoprire che Bianca ha sempre saputo di essere una vampira, mi sono sentita tradita nel senso che ovviamente ho letto la prima parte della storia con degli occhi diversi.
Detto ciò la voglia di leggere Stargazer c’è per cui la Gray ha fatto un buon lavoro per il momento :-P

Pagina 99

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