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venerdì 21 settembre 2012

Rubrica: Un giovedì in giallo + Recensione: L'uomo dei cerchi azzurri


Ed eccomi a pubblicare per la prima volta la rubrica Un giovedì in giallo con il suo bannerino *-* Non è carinissimo? *-* Occhio alle risposte miei cari perchè...sono una FAN, non solo con la F maiuscola quindi, della Signora in giallo per cui non me la trattate male! Ogni estate, quando mandano le repliche, sono incollata alla televisione per vedere come Jessica (mia omonima tra l'altro ù.ù) risolve i vari casi anche se ormai li conosco a memoria. Come non potrebbe esistere in letteratura il genere poliziesco senza Edgar Allan Poe, in televisione non potrebbe esistere senza questa donnina e la sua fidata bicicletta *-* Potevo quindi non creare un banner per questa rubrica senza la sua persona? Giammai.
Un giovedì in giallo è una rubrica creata da Giulie del blog L’albero delle gocciole e leggermente rielaborata da me.

Voto:  su 10
Titolo: L'uomo dei cerchi azzurri
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Yasmina M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Big)
Pagine: 238 Formato: Brossura
Prezzo: 15.50€
Isbn: 9788806182311

Trama: «Victor, malasorte, il domani è alle porte». È la frase che delizia i parigini. Compare da quattro mesi intorno ai misteriosi cerchi azzurri tracciati col gesso di notte sui marciapiedi. In mezzo al cerchio, un tappo di birra, una chiazza di vomito, un accendino, una cacca di cane... Giornalisti e psichiatri discettano. Adamsberg pensa invece che non ci sia proprio niente da ridere. Lui lo sa. Lui lo sente. Che nei cerchi c'è crudeltà. E aspetta. Aspetta che in mezzo al cerchio azzurro compaia il primo cadavere.

CitazioneMi domandavo perché faccio lo sbirro. Forse perché in questo mestiere devi cercare delle cose con buone probabilità di trovarle. E ti consola del resto. Perché nel resto della vita nessuno ti chiede di cercare niente, ed è difficile che tu possa trovare visto che non sai cosa cerchi.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la manoUn po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Recensione: Mi sono avvicinata a Fred Vargas grazie alla serie dei tre Evangelisti che ho semplicemente adorato. Non sono gialli da 10 stelle perché trovo sempre delle pecche nelle trame, ma i personaggi li ho trovati fantastici nelle loro eccentricità. Per questo ho deciso di proseguire la bibliografia della Vargas iniziando la serie dedicata ad  Adamsberg e Danglard peccato però che non ho trovato lo stesso spirito. L’uomo dei cerchi azzurri (il libro, non il personaggio) rispecchia il commissario Jean-Baptiste Adamsberg, è lento e dispersivo per poi avere un piccolo sprint finale. La prima metà del libro quindi l’ho trovata poco scorrevole, intrisa di dettagli inutili che mi sono sembrati un tentativo di allungare una nascente indagine che, giustamente, procede a rilento. (E francamente i continui riferimenti al “tesorino” mi hanno irritata. Chiamarla Camille o l’amore della mia vita era troppo? Il tesorino è orrendo.)
La storia prende il via nella seconda metà, più o meno, quando avvengono gli omicidi e quindi iniziano le indagini vere e proprie. Tutto sommato è una lettura piacevole, ma niente di più e niente di meno.
La pecca di questo romanzo? Contro ogni aspettativa direi Danglard. Un ispettore ubriacone? Potrei capire se bevesse solamente in casa propria, ma addirittura in ufficio così da essere ubriaco già nel primo pomeriggio? No…Non mi piace. Certo però lo capisco, è dura vedere il proprio capo arrivare alla soluzione come se nulla fosse dopo un periodo infinito di buio. 

Pagina 99

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto (Ho sottolineato i libri in cui compaiono i tre evangelisti) ^^

- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
- Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)

mercoledì 14 marzo 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca

Rieccomi ^^

Prima di tutto devo fare una cosa, o per meglio dire un annuncio.
Ovviamente se lo pubblico non è mia intenzione escludere nessuno, ma siccome io e Phoebes abbiamo avuto un botta e risposta nel post dedicato al telefilm Sherlock (che trovate qui) mi rivolgo prima di tutto a lei.
TraGGedia!
Disastro!
Cataclisma!
Su Facebook mi sono unita al gruppo Sherlock - The Science Of Deduction (spero di fare i collegamenti giusti, ma queste cose facebookose non le so fare bene T.T) e questo pomeriggio hanno riportato la notizia che...le riprese della terza stagione di Sherlock slittano agli inizi del 2013!!! Ciò vuol dire che prima dell'estate non sarà pronta per essere mandata in onda e siccome nel periodo estivo ci sarà poca affluenza slitterà al 2014 (mia ipotesi). La notizia si trova qui con tanti saluti alle promesse fatte da Moffat. Spero veramente in una smentita e/o falso allarme. Depressione. Tremenda depressione!
Tuttavia su un altro gruppo (In another life, Mr. Holmes, you would have made a excellent criminal.) ho trovato questa immagine perciò ridiamoci su!
Scusate, ma non potevo aspettare fino a Venerdì per dirlo ù.ù
Ed ora veniamo a noi ed alla rubrica Topo di biblioteca, un titolo che dice tutto :-P
Nel post precedente ho seminato una marea di indizi per arrivare a questo titolo per cui se ci siete arrivati da soli avete il permesso di chiudere e dedicarvi ad altro XD Se però siete curiosi di conoscere la trama del secondo libro in cui protagonisti (ed avendolo finito oggi posso già anticiparvi qualcosa dicendo "almeno in parte"), i cari Evangelisti, compiono le loro prodezze potete proseguire.


Titolo: Un po' più in là sulla destra
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Botto M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Noir)
Pagine: 258 Formato: Brossura
Prezzo: 17.00€
Isbn: 9788806182335
Codice bibliotecario: 843.91 VAR

TramaL'ex investigatore Louis Kehlweiler, il medievista Marc, l'archeologo Mathias e lo storico Lucien amano i bistrot, sono sempre senza una lira ma hanno un talento spiccato per le indagini complicate, soprattutto quando - come in questa deliziosa commedia del crimine - al commissariato brancolano nel buio...
Mentre è in appostamento su una panchina Louis Kehlweiler, detto il Tedesco, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi due aiutanti, Marc e Mathias. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna. Qui trova un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un losco individuo ferocemente razzista, pronto a tutto pur di diventare sindaco lui. Con la pazienza e la fredda ferocia dell'indagatore, Kehlweiler toglie la maschera a tutti e ricostruisce la storia, le sue follie, le sue mostruosità. Inseguendo le tracce. Come chi scrive.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la manoUn po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto (Ho sottolineato i libri in cui compaiono i tre evangelisti) ^^
- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
- Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)

A domani ^^

martedì 13 marzo 2012

Recensione: Chi è morto alzi la mano di Fred Vargas

Buondì! ^^

Fortunatamente l'operazione "pianificazione" è andata a buon fine, ma oggi sono qui in carne ossa.
Le recensioni, per quanto fatte male come le mie XD, in fondo vanno fatte di persona.
In realtà questo libro l'ho letto da tempo, ma per capire cosa mi ha portato a prendere proprio quel libro lì che vi presenterò tra poco per la rubrica Topo di biblioteca ci va un piccolo prologo.

Voto: 

Titolo: Chi è morto alzi la mano
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Balmelli M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Noir)
Pagine: 249 Formato: Brossura
Prezzo: 12.50€
Isbn: 9788806182663

TramaUna scomparsa, un omicidio e un macabro nascondiglio. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra piú idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano piú lontano di quanto si possa immaginare...
Un faggio misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che - deformazione professionale - la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la manoUn po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto (Ho sottolineato i libri in cui compaiono i tre evangelisti) ^^
- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
- Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
- Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
- Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
- Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)

Recensione: Ho avuto la fortuna di essermi avvicinata a Fred Vargas tardi così ho potuto iniziare a leggere la storia dei tre Evangelisti dall'inizio. In Italia infatti hanno tradotto i libri di questa autrice un po’ a casaccio e pubblicato solo successivamente l’inizio di una splendida avventura.
Come sono nati gli Evangelisti? Come sono arrivati alla Topaia ed a convivere?
Beh...com’è ripetuto fino allo sfinimento sono tre ragazzi che non se la passano tanto bene, soprattutto finanziariamente e che quindi sì...sono nella merda. L’iniziativa parte da Marc, il più normale e civilizzato dei tre storici, che senza lavoro e soldi decide di trasferirsi alla periferia di Parigi dove ha adocchiato una vera e propria catapecchia da prendere in affitto ad un prezzo stracciato a condizione di rimetterla a posto. Ma nonostante il prezzo sia basso Marc non riesce a coprire l’intero affitto, riuscirebbe a pagarne infatti solo un terzo. E chi chiamare in questi casi? Solamente un’altra persona nella merda come lui, perché altrimenti ci si inacidisce nel constatare quanto gli altri se la possano passar bene, e quella persona è un vecchio amico di nome Mathias. Certo...un difettuccio ce l’ha ed è quello di venerare la Preistoria anziché il Medioevo, ma non si può aver tutto dalla vita. Dopo due anni che si erano persi di vista i due storici scoprono di essere sulla stessa barca, forse Mathias è messo leggermente peggio dato che deve anche lasciar casa a breve. Niente di meglio per Marc che cogliendo l’occasione al volo gli parla della catapecchia che al cacciatore-raccoglitore non fa poi tanto schifo. Ma l’affitto in questo modo rimarrebbe scoperto di ancora un terzo...Chi altro coinvolgere quindi in questa impresa?
Purtroppo per loro, e fortunatamente per noi lettori, il ragazzone preistorico pensa a Lucien. Non che Lucien sia un cattivo ragazzo o uno stupido, ma alle divergenze storiche ci devono essere dei limiti e chiedere aiuto ad un fanatico della Grande Guerra a Marc non fa poi tanto piacere...ma se è nella merda anche lui...
Si ritrovano così a convivere sotto lo stesso tetto tre storici di epoche differenti. Mathias specializzato nella Preistoria prenderà il primo piano, Marc medievalista convinto si occuperà della sistemazione del secondo piano ed a Lucien, appassionato sopra ogni cosa della Prima Guerra Mondiale, andrà il terzo piano come a voler rispettare una linea temporale.
Marc sembra il più “normale” di tutti. Nonostante sia appassionato di Medioevo non ne utilizza gli usi ed i costumi per adattarli all’oggi come invece fanno gli altri due storici. Mathias è molto introverso e cocciuto, ma ha la capacità di sciogliersi nei momenti più opportuni, ed ha una caratteristica un po’ particolare...Non sopporta i vestiti e quando può non li indossa (E non condividerò con voi ciò che sto pensando ù.ù). Lucien invece non si fa molti scrupoli nel parlare, ma tutto è ricondotto alla Grande Guerra. I ragazzi quindi da storici diventano soldati e si rifugiano nella solidarietà di trincea, soprattutto nei confronti del fronte occidentale ed orientale.
Ma la Topaia ha anche una mansarda che Marc destina a colui che io chiamo il +1 della situazione ovvero Armand Vandoosler, il suo padrino (che per la cronaca non alza un dito in casa e che non paga neanche l’affitto) nonché poliziotto cacciato dal dipartimento per corruzione. Niente di grave comunque, non che il padrino avesse scordato da che parte sta la giustizia, ma se sulla strada verso il lieto fine si trovano delle bustarelle perché lasciarle lì sole solette?
Comunque a me questo padrino non piace proprio perché mi riporta costantemente alla realtà portandomi via dal mondo dell’assurdo, ma ci pensa Lucien caro a sollevarmi il morale ogni volta che Vandoosler fa capolino nella storia *-*
L’unico apporto positivo dell’ex poliziotto è quello di soprannominare gli studiosi Evangelisti (e più precisamente San Marco, San Mattia e San Luca) alla vista del terzetto seduto a tavola.
Insomma sono lo specchio un po’ retrò di quei personaggi un po’ “strambi” che pian piano stanno uscendo ultimamente dai telefilm e che per me sono impossibili da non amare. (E per dirla tutta perché non portarli definitivamente sullo schermo? *ç*)
Come potete vedere sto facendo una sviolinata pazzesca sui tre protagonisti lasciando al giallo il tempo che trova, infatti per quanto io abbia amato i ragazzi il delitto e tutte le tecniche di occultamento sono troppo confusionarie.
O almeno...Parte bene con l’elemento a sopresa, questo giovane albero spuntato nel giardino della cantante Sophia Siméonidis durante la notte, ma da metà libro in poi diventa tutto troppo assurdo e complicato per arrivare ad un finale troppo frettoloso ed a una soluzione secondo me neanche possibile.
Le quattro stelline quindi sono dovute ai soli personaggi perché altrimenti senza delle persone così particolari si sarebbero sfiorate solo le tre stelle.
Ora non mi resta che leggere il seguito per capire se l’esperienza ha giovato :-P

Recensione in 4 parole: Io adoro gli evangelisti *-*

Pagina 99

Ci vediamo dopo Provaci ancora prof. 4 e The good wife ^^

martedì 10 gennaio 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca

Dopo attimi di panico dovuti ad un tasto destro del mouse sconsiderato che mi ha ricaricato la pagina cancellandomi tutto sono riuscita a ritrovare tutta la pagina sana e salva T.T

Eccoci con il mio personale appuntamento settimanale del martedì, ovvero la rubrica Topo di biblioteca.
Come vi accennavo ieri sono zompettata in biblioteca per restituire dei libri in scadenza e già che c’ero volevo prenderne uno da presentarvi oggi, ma il caso ha voluto che tornassi a casa con ben più di un libro XD
Povera me! 

Quest’oggi voglio presentarvene due perché il primo è un libro un po’ particolare nel senso che non ero passata in biblioteca con lo scopo di prenderlo...Ho alzato la testa, l’ho visto e si è magicamente posato vicino alla bibliotecaria sull’altro libro che volevo portarmi a casa XD Il libro della Vargas invece solleticava la mia fantasia da un po’ e quindi ho salito le scale della biblioteca puntando proprio questo volume della serie :-P Sono entrambi famosissimi da quanto vedo su Anobii che nella sola versione italiana il primo è posseduto da ben 2853 persone mentre il secondo quasi vede raddoppiati il numero dei lettori ovvero 4909. Con questi numeri sembra quasi che il mio intento questa settimana rimarrà vano, ma non si sa mai e qualcuno potrebbe rimanerne comunque incuriosito (infondo mica posso essere l’unica a non averli ancora letti no? T.T).


Titolo: Igiene dell'assassino
Autore: Amélie Nothomb
Traduttore: Bruno B.

Editore: Voland (Collana: Amazzoni)
Pagine: 121 Formato: Brossura
Prezzo: 10.00€
Isbn: 8888700153
Codice bibliotecario: 843.91 NOT

Trama: Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un'intervista con lo scrittore, che una feroce misantropia tiene isolato da anni. Quattro giornalisti lo incontreranno ma, con una dialettica in cui si mescolano logica e malafede, il Grande Scrittore si prenderà gioco di loro e li annienterà sul piano personale e professionale. Il quinto invece, una donna, gli terrà testa, e l'intervista diventerà interrogatorio, poi duello senza respiro: ne verrà fuori poco a poco un uomo ben differente, preda dei segreti più oscuri e inconfessabili..
Un romanzo quasi interamente dialogato, anche perché nessuna forma si avvicina altrettanto alla tortura.

L'autrice: Scrittrice belga di lingua francese. Figlia di diplomatici, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967. Nel 1992 viene pubblicato in Francia da Albin Michel il suo primo romanzo, Igiene dell’assassino, che diventa il caso letterario dell’anno: 100.000 copie vendute, due riduzioni teatrali, un film. Nelle edizioni tascabili lo stesso romanzo vende altre 125.000 copie. Da quel momento pubblica un romanzo all'anno, fedele alla stessa casa editrice, Albin Michel, come in Italia è fedele alla Voland. Il romanzo Stupore e tremori (Albin Michel 1999) ha venduto in Francia 400.000 copie. Tradotta in 15 lingue, ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori (da cui è stato tratto anche un film diretto da Alain Corneau), il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Sin dal suo primo romanzo Amélie Nothomb ha imposto uno stile: sguardo incisivo, spesso impietoso e crudele, umorismo fulmineo, storie originali che ruotano intorno a sentimenti eterni.

Nota della blogghina: Non sapevo del film su Stupore e tremori O.O Lo devo trovare!!!

Titolo: Chi è morto alzi la mano
Autore: Fred Vargas
Traduttore: Balmelli M.

Editore: Einaudi (Collana: Stile Libero. Noir)
Pagine: 249 Formato: Brossura
Prezzo: 12.50€
Isbn: 9788806182663
Codice bibliotecario: 843.91 VAR

TramaUna scomparsa, un omicidio e un macabro nascondiglio. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra piú idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano piú lontano di quanto si possa immaginare...
Un faggio misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che - deformazione professionale - la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.

L'autriceFred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali. 
Di Fred Vargas Einaudi Stile libero ha in catalogo finora: Io sono il Tenebroso (2000, 2003, 2006), Chi è morto alzi la mano (2002 e 2006), Parti in fretta e non tornare (2004 e 2006), Sotto i venti di Nettuno (2005 e 2008), L'uomo a rovescio (2006, 2008), Nei boschi eterni (2007 e Super Et 2008), L'uomo dei cerchi azzurri (2007), Un po' piú in là sulla destra (2008 e 2010), Un luogo incerto (2009 e 2011), Prima di morire addio (2010 e 2011), I quattro fiumi (2010), Critica dell'ansia pura (2010), La cavalcata dei morti (2011) e le raccolte La trilogia Adamsberg (2009), che riunisce le prime inchieste del commissario, Scorre la Senna (2009), raccolta di tre racconti con protagonista il commissario Adamsberg, e I tre evangelisti (2010), che riunisce in un unico volume i romanzi Chi è morto alzi la mano, Un po' più in là sulla destra e Io sono il Tenebroso.

Ordine di pubblicazione in patria: Per chi come me predilige leggere i libri, in particolare gialli, nell'ordine in cui sono stati pubblicati in lingua originale mi appoggio a Wikipedia per lasciarvi l'ordine esatto ^^
- Les Jeux de l'amour et de la mort, 1986 (Non ancora tradotto)
- Prima di morire addio (Ceux qui vont mourir te saluent, 1994) (Einaudi, 2010)
- Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
- Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1996) (Einaudi, 2007)
- Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)
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