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giovedì 26 settembre 2013

Calendario di una Telefilm Addicted (con SERISSIMI problemi di dipendenza)

Buondì!

Credo si stia avvicinando sempre più il giorno in cui dovrò formattare il pc T.T Ho una paura atroce...Lo so che è una sciocchezza, che avendo comprato l'hard disk esterno non perderò nessun dato, che almeno una volta nella vita la formattazione va fatta...però mi mette ansia riportare allo stato originale il computer. E se poi dimentico di inserire qualche programma totalmente inutile, ma che fa sempre comodo avere nel pc? E se non riuscissi a ripristinare Photoshop? Per Word non mi faccio problemi, da quando ho scoperto OpenOffice vivo più serenamente. Però cavolo...Possibile che avendo un Disco Locale di 29 GB ho sempre liberi solo 100 KB? E poi mi meraviglio che ad ogni accensione il pc agonizza...Quello che vorrei capire è dove sono finiti tutti sti GB! Possibile che siano solo programmi? O.O Mah...Ci deve per forza essere qualcosa che non va.
Tutto ciò per dire che ieri mentre preparavo il mio calendario dei telefilm sono rimasta a piedi T.T
Pensandoci...Quasi quasi anticipo ad oggi lo spazio di Telefilm Addicted perché sicuramente domani starò fuori nuovamente tutto il giorno e non riuscirò a pubblicare granché, e così nel frattempo mi vado anche a nascondere XD

Telefilm Addicted è una rubrica che mi vedrà commentare i numerosi telefilm di cui faccio scorpacciata ogni giorno e tutto il mondo che gravita loro intorno. Complice una televisione che funziona quando più le pare mi ritrovo a vedere sul computer almeno due episodi di telefilm al giorno quindi ho pensato di rendervi partecipi di ciò che apprezzo maggiormente.

Cosa vorrei vedere:
16/09 Sleepy Hollow
17/09 New Girl (Terza Stagione)
23/09 The Blacklist - Hostages
24/09 Agents of S.H.I.E.L.D.
26/09 Elementary (Seconda Stagione) - The Crazy Ones - The Michael J. Fox Show
02/10 Ironside
03/10 TVD (Quinta Stagione)- The Original - Sean Saves the World
06/10 Witches of Est End
09/10 The Tomorrow People - American Horror Story: Coven
10/10 Once Upon a Time in Wonderland
13/10 The Walking Dead (Quarta Stagione)
17/10 Reign - White Collar (Quinta Stagione)
25/10 Dracula
4/11 Almost Human
23/11 Doctor Who (The day of the Doctor)
15/12 Psych: The Musical *-*
25/12 Doctor Who (Christmas Special)
06/01 Teen Wolf (Terza Stagione/b)
2014 Warehouse13 (Quinta, ed ultima T.T, stagione)

Non ho ancora visto le serie iniziate il 16. Non ne ho avuto veramente tempo...Il che rafforza la mia convinzione che abbandonerò qualche serie a metà strada; punterei su Agents of S.H.I.E.L.D., The Blacklist, Witches of Est End e The Tomorrow People. E' una sensazione a pelle...però i due telefilm sui superpoteri se sono troppo incentrati sui valori americani li abbandonerò di sicuro. Non è cattiveria, ma inizio a trovare insopportabile questa nicchia. Anche il resto del mondo ha i suoi problemi ù.ù
Witches of Est End mi attira per il titolo però tutto dipenderà dagli attori e dagli effetti speciali (e dal trailer che non ho ancora visto). E se The Blacklist si rivela un altro telefilm incentrato su un macchiavellico piano criminale potrei decidere di passare, o di vederlo nei tempi morti.
Potrei rimandare la visione anche di Reign, tutto dipende da come sarà impostato lo show. Adelaide Kane (Maria di Scozia nel telefilm) appare anche in Teen Wolf, sperando che il suo personaggio ritorni a Beacon Hills, e non vorrei poi immaginarmi la piccola Cora Hale in maniera diversa T.T

Nei tempi morti:
Arrow (Seconda Stagione) - Betrayal - Once Upon a Time (Terza Stagione) - Orphan Black - Revenge - Broadchurch.
Ho deciso che Arrow lo vedrò quando i miei ormoni prenderanno il sopravvento. La prima serie l'ho guardata tanto per fare, ma per questa stagione non posso permettermi di vedere un telefilm che reputo inutile o veramente rimarrò chiusa in casa per tutto l'inverno. Sorprendentemente ho lentamente abbandonato per strada anche Once Upon a Time. Non ho finito ancora la seconda stagione e devo ammettere che non ho sentito il bisogno di finirla, per il momento. Non sopporto Henry, non ce la faccio. Tendere una mano a Regina mai...E poi si meraviglia che sia cattiva? Ma un drago che lo mangi e ce lo levi di torno no?
Betrayal è una nuova serie che dalla trama mi ispira parecchio, ma per dare delle priorità a favore dell'ovvio mi sa che lo vedrò quando troverò il tempo. Orphan Black dalla trama non mi aveva detto nulla, ma ho letto delle bellissime recensioni ed ho deciso di dargli una possibilità. Essendo già terminato appena ho un po' di tempo lo recupero. Non so di cosa parli Broadchurch, ma ho visto che c'è David Tennant perciò lo vedrò a prescindere XD Infine sono rimasta indietro con Revenge quindi appena ho un po' di tempo dovrò recuperare, così come per Necessary Roughness (Terapia d'urto) dato che in questa casa non prendo più Cielo perciò mi tocca recuperarlo subbato.

Non so le date:
The Following - The 100 - Sherlock - By any means - 6 Degrees (UK Version) - Resurrection.

Addio per sempre:
Supernatural - 2 Broke Girls - Star-Crossed.
Parto dalla novità: Star-Crossed. E' una decisione che ho preso guardando il trailer. Chi ha già letto il libro ne ha parlato bene ed attende con ansia il telefilm, ma per quanto mi riguarda non potevano prendere un attore maschile peggiore. Non lo sopporto e non posso neanche guardarlo in faccia perciò passerò...
Supernatural l'ho abbandonato all'inizio della scorsa stagione e non ho intenzione di riprenderlo. Non ne sento la mancanza, se non per Mark Sheppard (Crowley). Mi manca quel tappetto T.T Però la storia sta diventando sempre più assurda per il semplice motivo che non sanno come chiudere il telefilm.
E come ho già detto, non mi piace la comicità di 2 Broke Girls perciò eviterò di guardarlo.

Mi manca qualcosa? XD

venerdì 20 settembre 2013

Rubrica: Telefilm Addicted (Nota di servizio)

Buondì!

Probabilmente qualcuno starà aspettando che pubblichi il mio calendario dei telefilm 2013-2014, ma purtroppo devo uscire per stare via tutto, o almeno gran parte, il week-end e non riesco a creare il post come vorrei (cioè con molte immagini e molto fiQuo ù.ù). Volevo farlo questa mattina, dato che mi sono anche alzata alle 7 per una volta, ma mi hanno segregata in cantina >.<
Se riesco recupero domenica sera, altrimenti sarà per Lunedì.

Mi spiace T.T
Baci baci.

sabato 9 marzo 2013

Telefilm Addicted: Partners

Buondì!


Dopo due settimane di silenzio oggi torno alla carica con un nuovo telefilm.
In realtà avrei voluto creare un post per The Following, del quale sono decisamente una follower, ma mi ha preceduta Fragola sul suo blog qui parlandone meglio di quanto avrei mai potuto fare io e quindi ho optato per il silenzio radio.

Telefilm Addicted è una rubrica che mi vedrà commentare i numerosi telefilm di cui faccio scorpacciata ogni giorno e tutto il mondo che gravita loro intorno. Complice una televisione che funziona quando più le pare mi ritrovo a vedere sul computer almeno due episodi di telefilm al giorno quindi ho pensato di rendervi partecipi di ciò che apprezzo maggiormente.


Vi è mai capitato di guardare la replica di un film o di un telefilm e di chiedervi che fine avesse fatto un determinato attore?
A me è successo qualche settimana fa quando sono capitata sull'ennesima replica di Numb3rs e mi sono chiesta dove fosse finito David Krumholtz, il ricciolino Charlie Eppes, così mi sono fiondata sulla sua pagina wikipedia ed ho scoperto che in questi 3 anni oltre ad aver girato due film ha preso parte come personaggio principale in altrettanti telefilm ed ha partecipato come guest in The Newsroom.
Insomma...Se è stato così attivo perché è sparito dagli schermi televisivi?
Sostanzialmente perché ha preso parte a progetti che dopo pochi episodi sono stati cancellati e mi riferisco a The Playboy Club di cui sono stati trasmessi solo 3 episodi su 5 e parlo anche di Partners che la CBS ha cancellato dopo soli 6 episodi trasmessi sui 13 previsti. Dico soli perché bisogna sempre tener presente che si tratta di una sitcom perciò la durata di un singolo episodio è di circa 20 minuti.
Come si evince dal titolo dei due ho scelto di vedere Partners prima di tutto perché si tratta di una sitcom ed in secondo luogo perché ha per coprotagonista Michael Urie che in Ugly Betty adoravo *-*

Louis (Michael Urie,  Marc St. James in Ugly Betty) e Joe (David Krumholtz) sono legati da una profonda amicizia fin dall'infanzia. Fin da piccoli i due, infatti, sono inseparabili tant'è che dopo aver lavorato come dipendenti presso uno studio di architettura decidono di mettersi in proprio e di aprire come soci un ufficio tutto loro. Oltre ad essere una scelta lavorativa per i due è anche un modo per stare a contatto dato che entrambi hanno una relazione che li ha portati a vivere separatamente. Questo NOI-NOI viene messo in crisi quando Joe decide di fidanzarsi ufficialmente con Ali (Sophia Bush, Brooke Davis in One Tree Hill) la quale cerca faticosamente di conquistarsi il primo posto nel cuore di Joe.
Anche Louis ha una relazione ma Wyatt (Brandon Routh, Clark Kent in Superman Returns), il fidanzato, accetta passivamente tutto ciò che gli capita intorno e scaccia via ogni problema facendo qualche esercizio fisico.
I due quindi se la devono vedere con i rispettivi “altri significativi” e se Louis si trova alle prese con un'amica-nemica incarnata dalla bella Ali, Joe dovrà fare i conti con un adone sfortunatamente privo di umorismo.

Partners creata da David Kohan e Max Mutchnick, già ideatori di Will & Grace, si ispira alla vita reale che i suoi due autori condividono da oltre vent'anni e tratta l'amicizia tra un ragazzo gay ed uno eterosessuale.
Il primo episodio di Partners è andato in onda sulla CBS il 24 settembre 2012 e cinque settimane dopo la stessa emittente televisiva ha annunciato la cancellazione dello show che invece è proseguito un mese dopo solamente in SudAfrica (c'è speranza anche per noi quindi?). Per riempire il vuoto e sfruttare il traino di How I Met Your Mother la CBS ha poi deciso di mandare in onda le repliche di Two and Half Men (Due uomini e mezzo).
Ogni volta che viene fatta un'operazione di questo tipo mi chiedo sempre se ne valga la pena. Una replica ha davvero così successo rispetto ad un prodotto nuovo? Non potevano trasmettere i restanti episodi a due a due dato che ormai erano già stati girati e quindi pagati? Buh...

Ormai credo di essere una specie di mosca bianca per quanto riguarda il panorama comico perché a me questa serie piace, forse non mi fa impazzire ma non credo che abbia così poco potenziale da meritare la cancellazione. Ma io sono io e molto probabilmente non capisco più la comicità dato che, come mi è capitato già di confessare, anche se sono approdata alla seconda stagione di 2 Broke Girls è una serie che in fatto di comicità mi lascia parecchio indifferente e lo stesso lo posso dire di New Girl (anche se lo preferisco di gran lunga al precedente) che invece resistono e quest'ultima è stata anche rinnovata per una terza stagione.

Mentre stavo cercando un po' di informazioni tecniche per il mio post mi sono fermata a leggere i vari commenti lasciati alla notizia della cancellazione dello show ed un paio di volte ho letto che il personaggio di Louis rasenta l'offesa in quanto stereotipato ed isterico. Forse sarò un po' ingenua e quindi non arrivo a credere che si farebbe di tutto pur di guadagnare, ma se una persona autodefinitasi queer, quindi membro della comunità LGBT, è disposta ad interpretare un determinato personaggio probabilmente non sarà poi così offensivo come si crede.
Ad essere onesti trovo che urtino maggiormente, per non dire che sono imbarazzanti, le imitazioni fatte da Caroline Channing (tra l'altro ho da poco scoperto che Andy altri non è che Ryan Hansen, ovvero Dick Casablanca in Veronica Mars O.O E fu così che un taglio di capelli fece diventare irriconoscibile e più desiderabile un attore XD) in 2 Broke Girls.

Coooooooomunque. Le battute saranno scontate (anche se credo siano valorizzate da reazioni per nulla scontate), saranno datate, saranno stereotipate, saranno qualsiasi cosa finisca in ate ma a me hanno fatto morire dal ridere. Ci sono state un paio di situazioni nel quale ho riso così di gusto come non mi accadeva da anni. E probabilmente non sono stata l'unica dato che come mi accade spesso di notare nelle serie comedy gli stessi attori ogni tanto sorridevano sotto i baffi.
Devo essere sincera ed ammettere che nel secondo episodio il personaggio di Renata, l'assistente di Ali, non ha di certo aiutato. E' una figura stupida, talmente stupida da risultare irritante. Chi mai potrebbe giudicare credibile una persona che impacchetta degli orecchini in una scatola alta almeno 30 cm?
Ma vogliamo poi parlare di Brandon Routh? So già che mi farò nemiche molte persone però non mi è mai piaciuto come attore perché l'ho sempre visto come un Ken (il marito di Barbie) vivente. Lo caratterizzano monoespressione e passo rigido. Mah...
Però quasi si riscatta con una piccola citazione tratta da Superman Returns molto carina ed autoironica, infatti quando Louis passa a Wyatt degli occhiali dalla montatura marrone i protagonisti gli fanno notare come in questo modo sia quasi irriconoscibile ed il dolce Wyatt si fa scappare un Lois al posto di Louis.
Un'altra figura che non mi ha convinta per niente è Ro-Ro, la segretaria di Louis e Joe, che mi sembra troppo aggressiva e fuori luogo. Probabilmente sarebbe stata molto diversa se ad interpretarla fosse stata Elizabeth Regen, presente nel pilot originale ma poi non più disponibile quando la serie è stata accettata dal network, che solamente guardandola in foto mi ispira un personaggio molto più simile a Karen Walker invece di un carattere troppo aggressivo per una storia di questo tipo.

Dunque...Vi ho detto che la serie è stata cancellata, che due dei cinque personaggi principali non mi sono piaciuti particolarmente e che la comicità non è poi così originale perciò...Perché ne sto parlando dato che si rivela praticamente un post senza senso?
Così. Ho trovato comunque gradevole questa sitcom è mi ha fatto venire voglia di parlarne.

Se siete interessati ai telefilm con tema LGBT ora non ci resta che vedere come se la caverà la NBC che ha in cantiere 3 progetti. Dalle poche informazioni che ho trovato il primo mi ricorda moltissimo una versione al femminile di Partners, sto parlando di My Best Friend is a Lesbo dato che anche in questo caso si tratta della storia semi autobiografica delle sue due creatrici, Sascha Rothchild e Randi Barnes, e racconta la convivenza di due amiche a Los Angeles.
Il secondo progetto è stato conteso da molti network, fa quindi ben sperare, ma alla fine è finito tra le braccia della National Broadcasting Company. Si tratta di una comedy prodotta da Ellen DeGeneres e dalla moglie Portia de Rossi, al momento senza titolo, che ruota intorno alla vita di due sorelle rivali (una delle quali interpretata dalla stessa Portia de Rossi).
Infine Sean Hayes (Jack McFarland in Will & Grace) sarà padre di un dodicenne in una coppia omogenitoriale, cosa che ha fatto pensare ad una versione gay del famoso Two and Half Men. Quest'ultimo credo si sia un po' perso per strada perché avevo letto che si incrociavano le dita per fine 2012, ma all'orizzonte ancora nulla.

Vi lascio con i bellissimi occhi di Sean Hayes.
Bye, bye!

sabato 16 febbraio 2013

Telefilm addicted: Being Human

Buondì!

Ma liquida.it è un motore di ricerca?
Stavo googlerando il mio nick alla ricerca di un vecchio post del blog ed ho scoperto che su Liquida è presente un richiamo al mio post su Terapia d'urto. Non che mi lamenti...sono solo curiosa :-P

Comunque!

Telefilm Addicted è una rubrica che mi vedrà commentare i numerosi telefilm di cui faccio scorpacciata ogni giorno e tutto il mondo che gravita loro intorno. Complice una televisione che funziona quando più le pare mi ritrovo a vedere sul computer almeno due episodi di telefilm al giorno quindi ho pensato di rendervi partecipi di ciò che apprezzo maggiormente.

Non sapevo proprio da dove iniziare oggi, c'è così tanto di cui vorrei parlare in questo periodo ed io non so proprio scegliere.
Alla fine ho deciso di dedicare l'intero post ad una serie televisiva che è ripresa da poco con la quinta stagione e che purtroppo non vedrà la luce di una sesta. E' inutile fare tanti misteri dato che è menzionata nel titolo :-P
La serie di cui voglio parlare oggi è Being Human trasmessa da BBC Three e la cui cancellazione è stata ufficializzata il 7 Febbraio. Tristezza tristezza. Le cause della cancellazione sono le solite, i bassi ascolti raggiunti dalla premiere della quinta stagione che effettivamente evidenziano un calo drastico (dai 1,6 milioni di spettatori delle serie precedenti si passa ai 700.000 della 5x01).
Se gli addetti ai lavori non sembrano tanto amareggiati per la scelta dato che sono comunque riusciti a creare un prodotto innovativo e frutto di una grande libertà creativa io mezza disperata lo sono dato che i protagonisti di questa quinta serie, ed introdotti nella quarta, mi piacciono molto e mi sarà molto difficile dirgli addio.

- Devo precisare che nel parlare della trama andrò dalla prima alla quinta stagione e perciò troverete sicuramente degli spoiler con il proseguo della lettura. Non sono spoiler colossali però non si sa mai, vedete voi se preferite continuare o lasciar perdere. Sappiate che io amo Being Human perciò ne parlerei per ore ed ore quindi chissà...magari dirò più di quanto dovrei. Non so. E poi io non sono brava ad identificare gli spoiler ù.ù

Nella periferia di Bristol George Sands e John Mitchell si trasferiscono in un appartamento che si dimostra fin da subito non proprio così accogliente. Di ritorno a casa dalla spesa, infatti, una scritta rosso sangue li invita, non tanto gentilmente, ad andarsene e strani rumori li attirano verso il piano superiore. Consci della propria natura ed armati di ombrello ed una racchetta, del quale al momento non mi viene in mente lo sport di appartenenza, salgono le scale fino a raggiungere la stanza dalla quale provengono dei suoni inquietanti. Ad attenderli, accovacciata su una poltrona, c'è una strana ragazza che i due non hanno mai visto. Un'intrusa? No...Semplicemente la precedente inquilina purtroppo tragicamente morta prima del loro trasferimento.
Inizia così la strana convivenza tra il fantasma Annie (Lenora Crichlow, Cheen in Doctor Who e Lily Thompson in Death in Paradise), il vampiro Mitchell (Aidan Turner, Kíli in Lo Hobbit) ed il licantropo George (Russell Tovey, Alonzo in Doctor Who e Henry Knight in Sherlock).
Annie, morta troppo presto, non accetta che il suo sogno di avere una famiglia con il proprio fidanzato non potrà mai avverarsi e soprattutto non accetta la nuova ragazza del suo ormai ex fidanzato. I ragazzi tenteranno di consolarla, cercando nel frattempo di aiutarla a scoprire la sua questione in sospeso che la tiene legata ancora al regno dei vivi. Insieme poi cercheranno anche di far luce sulla misteriosa morte di Annie del quale lei non ha memoria e che forse va ben oltre il semplice incidente domestico.
Ciò che George non accetta è la perdita di controllo durante le sue mutazioni e quindi la possibilità di ferire qualcuno quando non è in se. Da un po' di tempo ad aiutarlo in questo periodo difficile del mese c'è inaspettatamente Mitchell. Dico inaspettatamente perché di norma vampiri e licantropi sarebbero nemici giurati, al punto che i vampiri organizzano anche combattimenti tra “cani” dopo aver catturato un po' di
 lupi mannari. Se Mitchell aiuta George con la sua trasformazione quest'ultimo ha il compito di tenere il vampiro lontano dal sangue. Qui non ci sono vampiri vegetariani, il sangue è sangue ed anche la più piccola goccia può far ritornare l'implacabile sete omicida.

La non accettazione della propria condizione di esseri soprannaturali li unisce fino a far scaturire dalla loro amicizia la scelta di essere migliori, di essere umani.

Come se non bastassero i pasticci combinati da Mitchell, perché resistere al sangue per lui è davvero molto difficile, i guai per i tre arriveranno anche dall'esterno, dalla comunità di vampiri che ha base a Bristol.
In questo mondo soprannaturale ci finisce un po' per caso anche Nina (Sinead Keenan, Addams in Doctor Who e Nora Brent  in Sfida a Poirot), infettata dal fidanzato George, e con il quale dovrà imparare a convivere durante tutta la seconda stagione.
Con la terza stagione cambiano le ambientazioni perché George, Nina e Mitchell si trasferiscono a Barry Island, nel Galles del Sud, occupando un vecchio hotel ormai in disuso e che farà da sfondo alle vicende dei protagonisti della serie fino alla sua conclusione. Grandi avvenimenti scuotono la terza stagione. Annie si trova, purtroppo, nell'aldilà e toccherà ad uno sconvolto Mitchell fare i conti con il proprio passato e le atrocità commesse pur di riportarla indietro.
Questo gesto porterà i due ad avvicinarsi sempre più, fino ad innamorarsi. George e Nina invece si ritroveranno ad aspettare un figlio che Nina ha il timore di non saper crescere ed infine tornerà la nemesi del gruppo, il vampiro Herrick (Jason Watkins, Colin Merric in Life on Mars),  intenzionata a far soffrire il lupo mannaro che lo ha condannato a morte.
Il percorso di redenzione di Mitchell lo porta dritto dritto verso un proiettile a forma di lupo così da far avverare una profezia che John ha dovuto conoscere prima di lasciare il Purgatorio con Annie.

Aidan Turner è quindi uscito di scena dato che sentiva il bisogno di cambiare, lo stesso bisogno lo hanno sentito anche Russell Tovey e Sinead Keenan (che nel frattempo ha anche accettato un ruolo nella sitcom Him & Her) gettando le basi per un grande cambiamento nella quarta stagione.

Nina esce di scena ancor prima che la stagione inizi, lasciando George da solo con una bambina da proteggere. Una bambina molto particolare dato che è la prima a nascere tra due lupi mannari. Il ritorno inaspettato di Tom ( Michael Socha, Harvey in This is England ed This is England '86), già conosciuto nella precedente stagione, darà a George la forza di uscire di casa per affrontare coloro che gli hanno portato via la sua Nina. Purtroppo per loro si tratterà di una trappola e superata la luna piena George scoprirà che la sua bimba è stata rapita dai vampiri. Per amore di sua figlia il licantropo si sacrificherà, prima diventando uno schiavo al servizio degli Antichi, un gruppo del quale fanno parte solo i vampiri più vecchi, e poi innescando il processo di trasformazione anche senza la presenza di luna piena quando la figlia è in pericolo. Purtroppo tale scelta ha delle conseguenze e con il suo ultimo respiro George dà finalmente un nome a sua figlia: Eve.
Toccherà ad Annie e Tom proteggere la piccola, la Salvatrice, dalla nemesi con un'ustione sul braccio e che ha il compito di ucciderla in modo da permettere agli Anziani di regnare incontrastati sulla terra. Ai due presto si unirà Hal (Damien Molony), un vampiro molto particolare. Proprio come Mitchell anche lui cerca di tenere a freno la sete di sangue, riuscendoci anche meglio, ormai da ben 55 anni.
Adoro Hal, adoro la sua routine, adoro la sua mania di non stringere mai la mano, adoro il fatto che sia sempre rigido come un manico di scopa, adoro il suo disturbo ossessivo compulsivo che lo porta a pulire qualsiasi superficie *-*
Le differenze con il personaggio di Mitchell sono abissali, Hal dimostra di voler cambiare veramente quando invece John neanche ci provava. E poi si vede anche la differente qualità recitativa. Scusate ma a me Aidan non è mai piaciuto, con la sua faccina da cucciolo bastonato per ogni situazione.
Sarà forse perché Damien ha anche fatto ricerche sul comportamento di tossicodipendenti ed alcolisti per interpretare il suo ruolo.
Insomma...Se avvistate in giro Damien fatemelo sapere che corro a vederlo! 

Ed ora siamo arrivati quasi alla fine...Alla quinta stagione con i suoi due episodi ormai passati ed il terzo in programmazione per il 17 Febbraio. Alla fine della quarta stagione anche Lenora ha lasciato il cast dato che il suo personaggio ormai aveva dato tutto il possibile e risolto la sua seconda questione in sospeso così è stato introdotto un nuovo fantasma in modo da non modificare il progetto iniziale. La new entry è Alex (Kate Bracken, Mia Adler in New Tricks) una ragazza molto testarda che è dovuta crescere un po' troppo in fretta e con troppi fratelli iperattivi a cui badare.
Ancora una volta Hal dovrà vedersela con un personaggio proveniente dal suo passato (e con i suoi 500 anni e fischia ha avuto tutto il tempo di farsi un sacco di nemici) e non è uno qualsiasi, ma bensì il Diavolo che proprio il vampiro aveva evocato seppur a fin di bene. E non solo...Un membro di una misteriosa organizzazione segreta, scoperta un po' per caso dai ragazzi, non ha preso molto bene il ridimensionamento del suo dipartimento per la tutala degli esseri umani dalle creature sovrannaturali.

Insomma...Being Human è una serie che è cresciuta con il tempo e che man mano ha motivato sempre la presenza di questa trinità direi indissolubile.
Fin'ora. Buauhauhuah, tristezza. Più ci penso e più mi deprimo per la cancellazione della serie!
Cooooomunque finirà proprio così com'è iniziata, ovvero con soli 6 episodi. Neanche 8 sti disgraziati ne hanno fatti. E vabbè...Almeno sono episodi che durano circa un'ora.
Come ripeto sempre quando parlo delle serie inglesi ci sono pochi episodi, ma sono buoni ed infatti non c'è bisogno neanche di episodi filler per tener alta l'attenzione.

Una curiosità sulla serie...Nel 2008 fu trasmesso sperimentalmente l'episodio pilota con un cast differente infatti di quello “ufficiale” compariva solo Russell Tovey sempre nel ruolo di George. Sono riuscita a vedere solo uno spezzone su YouTube, il momento in cui George e Mitchell entrano per la prima volta nella casa di Bristol, e devo dire che rimpiango il Mitchell del prepilot. Non so chi sia, lo scoprirò promesso, però mi piace molto di più. Tra l'altro è un personaggio molto più interessante perché è decisamente più dark, più bad vampire di quanto Aidan possa mai essere con il suo fare da cucciolo abbandonato. Per quanto riguarda Annie invece non sono riuscita a trovare un pezzo in cui compaia anche lei perciò non posso fare paragoni.

Ho quasi finito...Però come si capisce che amo veramente questa serie. Sto scrivendo un papiro, l'Odissea forse durava meno XD

Nel 2010 la BBC Books ha pubblicato tre libri basati sulla serie. Being Human: The Road è ambientato nel periodo della seconda stagione e racconta di un fantasma al quale Annie offre aiuto per sistemare la propria questione in sospeso. In Being Human: Chasers a George e Mitchell verranno chiesti degli strani favori mentre nell'ultimo capitolo, ovvero Being Human: Bad Blood i nostri eroi si troveranno alle prese con una vecchia amica e la presenza costante dei vampiri che sembrano cacciare ovunque. Tutti e tre i libri si possono trovare su Amazon in lingua originale.

Nel 2011 la BBC ha anche realizzato uno spin-off, nato prima come webserie con 8 episodi di 6 minuti e poi trasformato in un unico episodio di 50 minuti circa. Questo spin-off ha preso il nome di Becoming Human ed ha come protagonisti tre adolescenti tra i quali anche uno noto al pubblico della serie madre.
Si tratta di Adam (Craig Roberts, Robin Branagh in Young Dracula ed John Reed in Jane Eyre), apparso nel secondo episodio della terza stagione e poi nel quinto della quarta, che cerca di farsi una nuova vita al collage. Qui incontra la licantropa Christa (Leila Mimmack) con la quale aiuterà il fantasma Matt (Josh Brown)  a risolvere il mistero della propria morte.

Lo stesso anno su Syfy, il canale statunitense dedicato al paranormal ed alla fantascienza, ha debuttato un remake dall'omonimo titolo. Aidan (Sam Witwer, Doomsday in Smallville) è il vampiro, Josh (Sam Huntington, Jimmy Olsen in Superman Returns) il licantropo e Sally (Meaghan Rath, Adena Stiles in 15/love) il fantasma. Ho visto solo il primo episodio per curiosità ed essendo praticamente identico all'originale non sto qui a farvi tutto lo spiegone. Immaginatevi solo una versione con tutti i canoni americani, perciò atmosfere più dark, effetti speciali al computer (alcune volte anche realizzati male) ed una trama ricca di personaggi ed allungata dato che le tre stagioni che fin'ora compongono il telefilm sono tutte da 13 episodi.

E con questo ho finito :-P

sabato 26 gennaio 2013

Telefilm Addicted: Death Valley

Buondì!
Ieri sera ho provato a postare qualcosa, ma ho di nuovo avuto problemi con la memoria virtuale =.='
Se non avessi così tanta roba in memoria e nessun hard disk esterno formatterei questo pc una volta per tutte!
Cooooooomunque...
Ieri ho finalmente visto Batman. The Dark Knight Rises e l'ho trovato pesantissimo. Che tristezza. E' di una noia mortale ._. Almeno mi sono consolata vedendo il mio amato Christian Bale *-*
E per inimicarmi ancora di più i miei lettori ieri avevo pensato di parlare di una serie che, secondo me, non ha avuto il successo che meritava. Sto parlando di Death Valley che tenterò di analizzare goffamente per la mia rubrica Telefilm Addicted.




Telefilm Addicted è una rubrica che mi vedrà commentare i numerosi telefilm di cui faccio scorpacciata ogni giorno e tutto il mondo che gravita loro intorno. Complice una televisione che funziona quando più le pare mi ritrovo a vedere sul computer almeno due episodi di telefilm al giorno quindi ho pensato di rendervi partecipi di ciò che apprezzo maggiormente.


Un anno fa… Vampiri, lupi mannari e zombie hanno invaso il centro della San Fernando Valley, California. Le autorità restano all'oscuro circa le loro origini. Queste sono le storie dei poliziotti che catturano i mostri e della troupe televisiva che cattura (riprende) i poliziotti.

Così inizia Death Valley, una serie televisiva trasmessa da Mtv nel 2011 e da me scoperta solo recentemente. Non ricordo neanche come ci sono arrivata, ma fortunatamente l’ho trovata.

Nel 2010 le creature tanto care a True Blood ed a The Walking dead si sono radunate nella San Ferdinando Valley creando scompiglio tra gli esseri umani. Ad un anno di distanza una troupe televisiva ha l’incarico di riprendere le vicende che coinvolgono una nuova divisione del dipartimento di polizia di Los Angeles, più precisamente della UTF (Undead Task Force) dedita alla sorveglianza, cattura ed eliminazione di tutte le creature non umane. A capo della UTF c’è il re dei doppi sensi Frank Dashell che tra una proposta indecente ed una toccatina lasciva trova anche il tempo di compiere il proprio dovere. Il bersaglio delle sue non volute proposte è molto spesso John John, il duro del gruppo, che preferisce utilizzare la mazza da baseball sugli zombie anziché il tanto amato, dalla sua collega Carla Rinaldi, colpo di pistola alla testa. Ma con la Rinaldi John John non vorrebbe solamente uccidere zombie. Purtroppo per lui a lei potrebbe interessare di più la timida matricola Kirsten Landry se solo quest’ultima non fosse partita con il piede sbagliato attribuendole più anni di quanti in realtà la Rinaldi abbia.
Il futuro della povera Kirsten purtroppo sembra andare nella stessa direzione dell’agente Billy Pierce che sfortunatamente ha il quoziente intellettivo di una patata lessa e la fama di pervertito. Fama che conferma prontamente il suo collega di pattuglia Joe Stubeck il quale è forse il più normale dell’intera baracca. Marito fedele con due figlie a carico, che mangiano solamente mirtilli e salmone, e portatore di saldi principi Stubeck si prende anche a cuore tutte le sventurate ragazze che vendono il proprio corpo nei vari motel della Valle.
Le gesta di questi sei incapaci, come dicevo, sono riprese da una troupe televisiva della quale conosciamo solo il fonico, lo sventurato ragazzo sottopagato e sempre in pericolo di vita dato che i poliziotti non pensano neanche alla sua incolumità. E lo potrebbe testimoniare Rodney il primo fonico che sfortunatamente offre il proprio braccio per cena ad uno zombie.
Il telefilm tuttavia non è girato interamente come documentario dato che vengono anche alternate delle normali riprese che seguono i nostri eroi al di fuori del normale orario di lavoro.

Le trame delle puntate non hanno legami apparenti tra loro finché non si giunge alle ultime quattro dove il riassunto collega in qualche modo quasi ogni episodio. Ed in questo punto che le cose si fanno anche più serie, la trama si concretizza e la pura follia ritrova un po’ d’ordine.
Le puntate durano circa venti minuti ciascuna, per un totale di soli 12 episodi. Sfortunatamente a causa dei bassi ascolti la serie non è stata rinnovata per una seconda stagione lasciando un finale apertissimo che introduce una nuova creatura soprannaturale che noi non potremmo mai conoscere.

In questa serie il tema del momento viene riletto in un modo poco utilizzato, ovvero la parodia e la dark comedy. Il demenziale a volte lascia spazio anche al trash, ma si tratta del tipo di cui non si può fare a meno. Dimenticate i vampiri dall'amore facile di The vampire diaries perché qui cadono nello stereotipo latino più puro; i vampiri sono spacciatori di droga o protettori che mandano le vampire a concedere sesso in cambio di sangue. Dimenticate anche i mannari dalle braghe calate di True Blood perché nella death valley si trasformano solamente con la luna piena e senza avere il pieno controllo di se stessi. Non sono neanche animali selvaggi liberi di vagare per verdi praterie perché in quel periodo del mese vengono strettamente controllati dalla UTF che li confina agli arresti domiciliari.
Il trucco è retrò con maschere pelose che si discostano nettamente dal realismo al quale siamo abituati, ma non si fanno disprezzare. Lo stesso trattamento è stato riservato agli zombie che alternano comparse truccate quando si tratta di non morti più veloci a manichini ricoperti di sangue finto quando il loro corpo è costruito solamente per farlo saltare in aria. A questo proposito direi che la serie non si può neanche definire splatter perché anche se gli zombie esplodono spargendo brandelli di budella o cervello in giro per le strade (e sugli agenti di polizia) è talmente poco realistico da non fare neanche impressione.

E con questo è tutto,
Bye bye.

venerdì 18 gennaio 2013

Telefim Addicted: Cosa c'è in televisione?




Telefilm Addicted è una rubrica che mi vedrà commentare i numerosi telefilm di cui faccio scorpacciata ogni giorno e tutto il mondo che gravita loro intorno. Complice una televisione che funziona quando più le pare mi ritrovo a vedere sul computer almeno due episodi di telefilm al giorno quindi ho pensato di rendervi partecipi di ciò che apprezzo maggiormente.

Buondì!

Oggi vorrei parlare di tre telefilm che seguo in televisione.
Grazie alla mancanza di Mediaset ho scoperto un paio di canali che altrimenti non credo avrei mai guardato ed uno di questi è Cielo (canale 26). Come un po' tutti i canali del digitale terrestre risente delle repliche eccessive (a volte lo stesso episodio di un programma viene riproposto mattina, pomeriggio e sera) però proprio per farsi perdonare per tale trattamento ai telespettatori ogni tanto qualcosa di piacevole lo riserva.
Dopo How I Met Your Mother, che rivedo per la centesima volta dalla prima puntata come se fosse la prima, e la prima stagione di Falling Skies su Cielo arriva Terapia d'urto.

La dottoressa Dani Santino (Callie Thorne) dopo aver scoperto i tradimenti dell’ormai ex marito, decide di tornare ad esercitare la professione di psicoterapeuta per mantenere i suoi due figli adolescenti Lindsay (Hannah Marks) e Ray Jay (Patrick Johnson). L’incontro casuale con Matthew (Marc Blucas), allenatore della squadra di football dei New York Hawks, cambia la sua vita ed in un istante si ritrova ad essere la terapista della squadra. Dopo T.K., il giocatore più problematico degli Hawks, Dani dovrà confrontarsi con atleti professionisti, celebrità e musicisti d’alto profilo cercando di aiutarli grazie alla terapia comportamentale. Ma come se tutto ciò non bastasse la psicoterapeuta deve destreggiarsi anche tra un marito che fa di tutto per metterle i bastoni tra le ruote solo per riconquistarla, una figlia in piena crisi adolescenziale e che ne combina di tutti i colori ed un figlio che ha assunto come figura di riferimento lo scapestrato T.K. ormai abitué di casa Santino.
La serie ideata da Liz Kruger e Craig Shapiro si basa sulla vera storia della dottoressa Donna Dannenfelser, psicologa per la squadra di football dei New York Jets.

In chiaro la serie è proposta per la prima volta da Cielo il Mercoledì alle 21, con replica la Domenica alle 15, dopo essere stata trasmessa su Sky da Fox Life. La prima stagione è composta da soli 12 episodi, meglio pochi ma buoni, mentre la seconda è stata aumentata di altri 4 episodi. In America ripartirà il 23 Gennaio la messa in onda dei restati 5 episodi che compongono la seconda stagione e la serie è stata già rinnovata per una terza stagione.
Se comunque vi siete persi i primi due episodi andati in onda il 9 Gennaio niente paura. Ogni puntata è disponibile nella sezione podcast del sito per 14 giorni dalla prima messa in onda. Insomma...Non ci sono scuse per perdersi un episodio!


Su Rai Due invece continuano le prime serate dedicate all'azione ed al mistero con Missing e...Elementary!

Parto da Elementary dato che ve ne ho già parlato ampiamente qui. E' una serie che sto davvero apprezzando, grazie al bravissimo Jonny Lee Miller e qualsiasi cosa succeda davvero mi sento di consigliarla a coloro che passano la Domenica sera davanti alla televisione. Tuttavia credo che una serie non sia mai stata penalizzata così tanto dal doppiaggio. Questa volta non si tratta del pessimo lavoro fatto, anche se avrei preferito un'altra voce possibilmente più profonda, ma dell'incompatibilità dell'idea di fondo della serie televisiva con il doppiaggio. Sherlock ha un accento londinese che si distingue perfettamente da quello americano utilizzato da tutti gli altri personaggi perciò uniformare gli accenti proponendo un'unica lingua per tutti ovviamente farà storcere il naso a coloro che a New York Sherlock Holmes proprio non ce lo vedevano. E poi si perdono un sacco di sospiri, preparazioni, cadenze che Miller è così tanto bravo a fare T.T Spero anche che la serie non venga penalizzata dalla scelta di palinsesto, che la vede preceduta dall'ennesima replica di NCIS. E' vero che NCIS è una serie bellissima e che fa piacere rivedere, ma le repliche erano finite solo un mese fa porca paletta. LA SMETTETE CON LE REPLICHE?
Ieri sono iniziate anche le repliche di Criminal Minds T.T Bastaaaaaaaa.

Infine chiudo con Missing.

E' il 2001 quando Paul Windstone si trova in Europa con il figlio per una vacanza. Fatto il check-out in albergo Paul si incammina verso l'auto, sale, gira la chiave e l'auto esplode. Solo per un caso fortuito il figlio Michael non viene coinvolto nell'esplosione. Da quel momento madre e figlio diventano inseparabili. Sono passati 10 anni dall'attentato che ha reso Rebecca Windstone vedova e quando il figlio ormai diciottenne le parla dell'occasione di una vita, uno stage di architettura a Roma, a malincuore lo lascia andare. Dopo giornate a mandarsi costantemente messaggi ed a fare videochiamate cala il silenzio tra i due. Alla fioraia Rebecca non resta altro da fare che salire sul primo volo per Roma intenzionata a  scoprire cos'è successo al figlio. Sarà una lotta con un sicario a svelare la verità, Rebecca altri non è che un ex agente della CIA e Michael è stato rapito. Purtroppo per i cattivi la donna è decisa ad utilizzare ogni mezzo necessario pur di trovare suo figlio.

Io mi chiedo come la Rai possa buttare via i soldi per una serie televisiva incompleta e cancellata.
L'ABC, infatti, ha cancellato inspiegabilmente la serie dopo soli 10 episodi. Ciò che è sicuro è che la cancellazione non è avvenuta per via degli ascolti, dato che in America erano buoni.
Sarà forse per il pessimo utilizzo dello schermo verde? O delle inesattezze seminate qua e là nella serie per quanto riguarda il nostro paese? Non ci è dato saperlo. Ciò che posso dire però è che al giorno d'oggi in una serie nella quale lo schermo verde è essenziale dato che permette di ricreare un'intera città nella quale gli attori non mettono mai piede risultati così scadenti sono inconcepibili e intollerabili. Io odio tutto ciò in cui è visibile la mano del computer (non ho visto neanche Vita di Pi dato che dal trailer la tigre mi sembra fintissima) e con sfondi creati così grossolanamente sinceramente mi metto le mani nei capelli.
Un altro punto a sfavore sono anche tutte le inesattezze alle quali si poteva porre rimedio con un semplice giro su Google Maps. Perché spendere dei soldi per creare una serie televisiva con i piedi anziché con la testa?
Boh...In un momento di crisi del settore televisivo in cui è essenziale far vedere la qualità, che non sempre viene tra l'altro premiata, non capisco lo scarso impegno. In questi casi ci sarebbe davvero bisogno di chiedere dei risarcimenti in modo da incentivare i prodotti di qualità ed a scoraggiare prodotti nati solo per riempirsi la bocca con nomi famosi.

Uff...
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