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mercoledì 9 ottobre 2013

Recensione: Black Moon. L'alba del vampiro di Keri Arthur

Buondì!

Ho un po' latitato in questi giorni. Tra uscite alla ricerca del lampadario perfetto, mali mensili, decorazioni halloweenose ed un libro orribile, che però dovevo assolutamente finire per una sfida di lettura, non ho trovato il tempo di passare di qui. E credetemi...Mi spiace riaffacciarmi con questa pessima recensione, ma devo condividere con qualcuno il mio dolore, frustrazione e rabbia XD

Voto:  su 10
Titolo: Black Moon. L'alba del vampiro.
Autore: Keri Arthur
Trad.: D. Di Falco

Editore: Newton Compton (Collana: Vertigo)
Pagine: 384 Formato: Brossura con alette
Prezzo: 14,90€
Isbn: 9788854116733

Trama: Vampiri e lupi mannari uniti in quest’imperdibile saga per tutti gli amanti dell’urban fantasy.
La bellissima Riley Jenson sta cercando il suo posto nel mondo, ma non è facile per una donna speciale come lei, vampiro e lupo mannaro insieme. Lavora a Melbourne per un’organizzazione che controlla le specie soprannaturali, ma nelle notti di luna piena i suoi istinti si liberano senza trovare alcun freno. E quando suo fratello Rhoan viene rapito, Riley si ritrova ad affrontare un mistero molto intricato: agenti scomparsi senza lasciare traccia, prove di strani esperimenti scientifici... Finché un giorno busserà alla sua porta un vampiro dal fascino irresistibile, nudo e spaurito. Riley dovrà reprimere i suoi impulsi per scoprire la verità ed evitare di cadere in una trappola. Perché la posta in gioco è molto alta, e nelle ombre della notte qualcuno sta cercando proprio lei.
Una storia da brivido tra pericoli, desideri proibiti e passioni irrefrenabili nel conturbante mondo dei vampiri e dei lupi mannari.
«L’immaginazione e l’energia di Keri Arthur danno un aroma inconfondibile a tutto ciò che scrive.»
Charlaine Harris, autrice di Finché non cala il buio
«Eccitante, pieno di azione. I fan dei libri dell’orrore attendono con ansia il seguito di questa storia sensuale e appassionante.»
Booklist
«Provocante, sexy, avvincente. Un libro che scotta.»
Romance Review
«Una scrittura potente che saprà sedurvi. Gli amanti delle storie di vampiri hanno trovato una nuova eroina.»
Publishers Weekly

L'autrice: Keri Arthur vive a Melbourne, in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto importanti riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro, I peccati del vampiro, La tentazione del vampiro, Il gioco del vampiro, L’abbraccio della notte, Un bacio prima di morire, Desiderio di sangue e L’ombra del cuore. I primi tre episodi della saga che ha per protagonista Riley Jenson sono stati pubblicati anche in volume unico. Per saperne di più visita il suo sito: www.keriarthur.com.

Recensione: Non credevo mettessero in vendita anche le trame dei film porno.
Ah, non lo è? Siamo sicuri?

Quello che era iniziato nel modo giusto, con piccoli accorgimenti che non sempre vengono notati da chi non è pratico di scarpe con il tacco alto ad esempio, è andato via via a cadere verso un baratro dal quale, purtroppo, non c'è più ritorno. Non riesco a trovare una cosa, una, che salverei per poter continuare questa serie composta da ben nove libri ed invece la abbandonerò senza pensarci su due volte.
La storia è banale, scontata, mediocre e volgarotta.
I tentativi di incrocio in laboratorio tra razze sovrannaturali e la clonazione sono qualcosa di già letto altrove, ed anche in maniera migliore. La Arthur non sa neanche trattare bene quella misera parte investigativa perché i colpevoli sono talmente scontati fin dall'inizio che mi chiedo come abbia fatto la protagonista a non capire tutto fin da subito. Ah, sì. Per tutto il libro il suo giudizio è offuscato dalla libido. Riley, la protagonista, non fa altro che fare sesso ovunque e con chiunque giustificando il tutto come l'influsso della luna sulla sua metà licantropo. A volte diventano anche volgari le situazioni che si vengono a creare perché portano a giustificare una costrizione con un bisogno fisiologico. (Per la serie diamo un bell'esempio ai giovani.)
Ora...Fosse stata semplicemente un'umana ninfomane si avrebbe avuto lo stesso risultato perché la licantropia è trattata davvero male. E' una giustificazione per le torbide relazioni della protagonista e quando dove concretizzarsi diventa una semplice barzelletta. Riley diventa lupo un mezza riga solamente per guarire più velocemente e quando lo fa sotto l'influsso della luna piena è così lucida da annuire. Ma scherziamo? La Arthur sa davvero cos'è un licantropo?
Per interpretare qualcosa bisogna prima conoscere.
La vicenda, raccontata in prima persona, anche se è abbastanza scorrevole è comunque ripetitiva ed il finale è troppo affrettato per tutta la suspance che gli è stata creata intorno. Un finale aperto che dovrebbe far proseguire la storia nei libri a seguire, ma sinceramente io ne posso anche fare a meno. Non mi interessa. Non mi sono affezionata abbastanza ai personaggi per voler scoprire chi mette loro i bastoni tra le ruote.
Latita la fantasia. Latita il sovrannaturale vero. Latita il sentimento. Latita il coinvolgimento. In sostanza è un libro senza spessore.
Come si può pubblicare una roba simile quando il panorama letterario offre ben di meglio? Non si dovrebbe cercare di battere la concorrenza con la qualità?

Pagina 99

sabato 9 marzo 2013

Topo di biblioteca: Recensione di Witch & Wizard. Il nuovo ordine di James Patterson

'Sera!

Finalmente torno a recensire qualcosa, ho un sacco di arretrati e non so da dove cominciare. Dopo attenta riflessione ho pensato di iniziare da un libro che lunedì saluterò con la manina perché dovrò restituirlo in biblioteca.

Topo di biblioteca è una rubrica nata traendo ispirazione da In my mailbox. Purtroppo io compro poco, o comunque compro tanti libri in particolari periodi, però c'è una cosa che faccio con regolarità: prendere libri in biblioteca. 
In questa rubrica, quindi, avrò il piacere di presentarvi i libri che prenderò in prestito, ma non solo. Questo spazio sarà dedicato a tutto ciò che ruota intorno alla biblioteca.


Voto:  su 10
Titolo: Witch & Wizard. Il nuovo ordine
Autore: James Patterson & Gabrielle Charbonnet
Trad.: A. Crea

Editore: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Pagine: 311 Formato: Rilegato
Prezzo: 14,90€
Isbn: 9788842919292
Classificazione Dewey: 813.5 PAT

Trama: Whit e sua sorella Wisty sono due ragazzi come tanti, due fratelli normali che hanno sempre rispettato le regole imposte dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che, dopo aver abrogato le leggi democratiche, ha istituito una ferrea censura su qualsiasi forma di espressione: musica, film, libri, arte, televisione… Eppure, una notte, la loro esistenza viene sconvolta da un avvenimento incredibile. Le guardie del governo irrompono nella loro casa e li accusano di un reato gravissimo, punibile addirittura con l’impiccagione: stregoneria. Ma ciò che sconcerta di più i ragazzi è la reazione dei genitori. Invece di protestare per quell'assurdità, infatti, consegnano ai figli due strani oggetti: una bacchetta da batteria a Wisty, che non ha mai suonato in vita sua, e un libro dalle pagine completamente bianche a Whit.
Solo molti giorni dopo, rinchiusi nel braccio della morte, i due fratelli capiscono l’importanza di quei doni. Giocherellando con la bacchetta, Wisty scopre di possedere davvero dei poteri magici, mentre Whit, a poco a poco, riesce a far apparire le parole scritte nel libro. Perché quel volume, in realtà, è un manuale di magia, un manuale che potrebbe aiutare Whit e Wisty a evadere di prigione e a liberare il mondo dal giogo del Nuovo Ordine…

"Due ragazzi dotati di poteri straordinari lottano per rovesciare il Nuovo Ordine e salvare l'umanità."

L'autoreJames Patterson è “semplicemente l’autore di thriller più venduto nel mondo” (Panorama) e ha saputo conquistare ovunque un vastissimo pubblico, tanto da entrare nel Guinness dei primati. Presso Longanesi sono apparse le sue serie di maggior successo: i romanzi del detective Alex Cross e quelli delle Donne del Club Omicidi, oltre ad alcuni thriller fuori serie l’ultimo dei quali è Cartoline di morte, scritto a quattro mani con la regina del giallo svedese Liza Marklund.
L'autrice: Gabrielle Charbonnet è nata a New Orleans nel 1961 ed attualmente vive in Carolina del Nord con le sue due figlie, il marito e i due figli di lui. Sotto lo pseudonimo di Cate Tiernan ha pubblicato soprattutto romanzi fantasy per young adults, con un'attenzione particolare alla magia. È autrice della serie Sweep e della trilogia Immortal Beloved. Col suo nome reale ha pubblicato libri per bambini e due romanzi in collaborazione con James Patterson.

Recensione: Attendevo questo libro da molto tempo.
Ogni tanto mi capita di visionare il sito americano dell'autore, che per dovere di cronaca si trova qui, e ricordo che ci capitai quando era in uscita in America un nuovo volume di questa serie. Vidi la copertina e me ne innamorai pazzamente, era rappresentata una W colorata ed infuocata che quasi occupava l'intera copertina. Ovviamente anche la trama ha la sua importanza, però essendo in inglese non è che ci capii poi molto (non mi ero ancora convertita ai sottotitoli perciò il mio livello di comprensione era molto povero) :-P
Ho dovuto aspettare circa 3 anni, ma è stato finalmente pubblicato il primo volume di questa serie anche in Italia. In più ho dovuto aspettare i dovuti tempi tecnici per l'acquisto del libro dalla mia rete bibliotecaria di fiducia, ma con qualche mesetto di ritardo finalmente sono riuscita a leggere anch'io questo libro.

Quando recensisco un libro di James Patterson mi viene sempre da mettere le mani avanti se do' dei giudizi positivi perché nonostante sia una sua fan crescendo mi sono resa conto di quanto in realtà lo stile sia povero e perciò mi rendo anche conto che non a tutti possa piacere. O lo si ama o lo si odia e solo con il tempo si può capire come mai sia l'autore più venduto al mondo.
Le sue frasi brevi, le descrizioni semplici e la ricchezza di dialoghi rendono molto scorrevole la lettura e quindi anche chi non ha molta voglia di leggere davanti ad un libro di Patterson sa che può definirsi lettore con il minimo sforzo e comunque, come mi ha fatto capire ultimamente una mia amica, per quanto superficiali siano dei libri se riescono ad invogliare alla lettura ben venga.

Dopo questa premessa torno al libro in questione.
Patterson ha un po' di problemi con le serie fantasy e non lo nego, vi ho già parlato qui del disastro Daniel X e dal terzo volume in poi anche una serie con del potenziale come quella di Maximum Ride si è sporcata, ma in questo caso probabilmente l'intervento della Charbonnet ha fatto la differenza salvando in qualche modo la storia dalla totale disfatta.
Superato il prologo mi sono subito accorta che manca qualcosa di fondamentale, manca tutto il percorso che ha portato il mondo come lo conosciamo noi a diventare un regime totalitario e militarizzato (si dice militarizzato? Militaristico mi suonava male o.ò).
Wisty e Whit vengono svegliati nel cuore della notte da soldati armati che li arrestano per stregoneria e loro non capiscono minimamente la situazione. Solo dalla trama si può intuire che questo regime autoritario ha preso piede poco alla volta, infondo per rovesciare la democrazia ci vuole tempo, perciò i due ragazzi dov'erano quando accadeva tutto ciò? L'accusa di stregoneria quando i due non sanno di avere dei poteri può stupire, ma ignorare tutto ciò che ruota intorno a questa imputazione mi sembra troppo. Non riesco ad accettare che i due caschino dal pero quando il disagio prodotto da questo regime totalitario ha portato addirittura alla creazione di un rifugio in un'altra dimensione per tutti quei ragazzi che sono stati accusati di stregoneria. La logica porta a pensare che molti ragazzi spariscano dall'oggi al domani e mi chiedo come Wisty e Whit possano esserne all'oscuro meravigliandosi per ciò che accade loro.
Insomma...Viene meno il senso di confusione che dovrebbe generare l'elemento distopico perché è stato trattato male.
Ma per un genere debole se ne trova un altro che fa da padrone ed il fantasy in questo caso ha fatto centro.
Entrambi i protagonisti scoprono poco alla volta ciò che sono in grado di fare scavando nei propri ricordi e senza cadere nella presunzione di saper ormai fare qualsiasi cosa dopo aver scoperto la verità. I poteri provocano incidenti, non funzionano come devono e sfuggono al controllo proprio come dovrebbe accadere a due adolescenti che si svegliano improvvisamente strega & mago.
La protagonista di questo primo volume è senza dubbio la strega, Wisteria (ma che nome è? o.ò), che con la sua esuberanza cerca di mettersi sempre alla prova. E' colei che osa di più e che impara a padroneggiare meglio i suoi poteri. Nonostante la narrazione avvenga tramite punti di vista alternati tra i due quello che predomina è quella della ragazza. A lei sono dedicati i capitoli più lunghi, sempre in un ottica pattersoniana ovviamente, ed è lei che racconta maggiormente la storia.
E' una ragazza forte che possiede un'unica pecca: una vena un po' troppo infantile, spaventa troppo spesso la gente scimmiottando “sono una strega brutta e cattiva”, nonostante abbia soli 15 anni perché, si sa, è un'età in cui le ragazze dovrebbero essere più mature.
Whit, invece, fin dall'inizio sembra essere presentato come l'immancabile spalla. E' il fratello più grande e troppo bello per essere vero, è il giocatore di football, ma è anche l'elefante che non sa muoversi in una cristalleria ed ai fini della storia è quello che ha minore dimestichezza con i suoi poteri perché sostanzialmente è quello che ci crede meno. Viene costantemente messo in ombra dalla sorella al punto che se non avesse saputo guidare non avrebbe neanche avuto il suo attimo di celebrità.
Spero che abbia uno spazio maggiore nel secondo libro della serie, in questo caso coscritto da Ned Rust (coautore anche del secondo volume di Daniel X) anziché con la  Charbonnet.
Inutile dire che il finale di questo romanzo è aperto ed anche se è un po' troppo affrettato lascia intuire che in realtà non tutto è come sembra e fa l'occhiolino ai famosi colpi di scena ai quali Patterson ci ha abituati nei suoi thriller.

Ma dietro a questa saga c'è molto di più.
Come è accaduto per la serie di Maximum Ride anche Witch & Wizard si è aggiudicata una rielaborazione grafica, in questo caso non più illustrata da NaRae Lee ma da Svetlana Chmakova per quanto riguarda l'adattamento del romanzo e da Dara Naraghi per quanto riguarda due piccole avventure che i fratelli hanno avuto fuori serie.
Inoltre sarà anche un altro romanzo di James Patterson che vedrà, prima o poi, un adattamento cinematografico. Lo ha annunciato lo stesso Patterson nel suo sito, ma ad essere sincera io ancora aspetto l'adattamento di Maximum Ride sul quale si vocifera da tempo.

lunedì 31 dicembre 2012

Recensione: I tuoi occhi viola di Stephen Woodworth

Buondì!

Urca, è un sacco di tempo che non scrivo sul blog. Nei 20 giorni che hanno preceduto il Natale ho dirottato la mia vena creativa altrove in modo da poter finalmente realizzare dei regalini handmade. Erano anni che pensavo di farlo, ma ho sempre rinunciato dato che non ho così tanta autostima da promuovermi in giro però quest'anno non avevo proprio voglia di girare per negozi :-P Ho quindi preferito risparmiare le energie per i saldi, dato che quest'anno dovrò buttarmi nella mischia con la speranza di trovare ancora gli scarponcini su cui ho messo gli occhi, e con ago e filo alla mano mi sono messa all'opera. Appena trovo il cavetto per collegare il cellulare al pc posterò anche le fotine ^^
Ma bando alle ciance...Come annuncia il titolo del post mi sono affacciata per postare una recensione dato che, nonostante tutto, ho continuato le mie letture per concludere in bellezza il 2012.


Voto:  su 10
Titolo: I tuoi occhi viola
Autore: Stephen Woodworth
Trad.: S. Pezzani

Editore: Fanucci (Collana: Gli Aceri)
Pagine: 294 Formato: Rilegato
Prezzo: 16,50€
Isbn: 8834711459

Trama: Per ogni generazione nascono alcuni individui dagli occhi viola, capaci di comunicare con l’Aldilà. Sono persone rare e preziose, rigidamente controllate da una società che ha estremo bisogno del loro aiuto, e assolvono a una serie di compiti diversi. Sono chiamati i “Viola”, e molti di loro lavorano al servizio delle forze dell’ordine per combattere il crimine o come testimoni chiave nei processi per omicidio. Ma quando diventano a loro volta vittime di un serial killer – qualcuno che ha imparato a ucciderli senza lasciare traccia – Natalie Lindstrom, una dei Viola, dovrà affiancare nelle indagini Dan Atwater, agente speciale dell’FBI. Tra i due si instaura un rapporto sempre più profondo, anche se minato da un inquietante fantasma che emerge dal passato di Dan e dalla necessità di lottare con tutte le proprie forze per scoprire chi sia l’uomo senza volto responsabile degli efferati delitti e fermarlo prima che colpisca ancora.


"Un thriller denso di energia e suspense, un romanzo forte e originale.”
Joe R. Lansdale

"Un rompicapo coinvolgente e ricco di false piste, unico nel ritmo vivace e nella logica ferrea.”
Publishers Weekly

L'autoreStephen Woodworth, si è laureato presso la prestigiosa Clarion West Writers Workshop e ha vinto il primo premio della Writers of the Future Contest. Alcuni dei suoi racconti sono stati pubblicati da riviste come The Magazine of Fantasy & Science Fiction, Weird Tales, Aboriginal Science Fiction, Gothic.Net e Strange Horizons.

Recensione: Non potevo non leggere un thriller la cui protagonista è una ragazza dagli occhi viola dato che io amo questo colore e questo genere letterario. 
Devo essere sincera…Nonostante le recensioni positive non mi aspettavo niente di che ma fortunatamente mi sono dovuta ricredere. Ho trovato un bel thriller, non troppo elaborato nelle parti tecniche e non troppo scontato come ci si potrebbe aspettare. Ebbene si...Sono sfortunatamente entrata nella fase “visto uno li hai visti tutti”, ma questa volta anche se si trovano parti prevedibili queste sono state intrecciate ad elementi originali che ne rendono piacevole la lettura. La trama originale, tuttavia, ha del potenziale non sfruttato appieno dato che la prima metà del romanzo manca di ritmo e si riprende solo più avanti quando viene presa di mira la protagonista. E’ da questo punto in poi che si accende la suspense fino a giungere ad un finale inaspettato che mi ha fatto rimanere a bocca aperta. 
Un finale che però può diventare un’arma a doppio taglio per quanto riguarda il seguito della serie. Credo che sarebbe stato un libro autoconclusivo perfetto ma ahimè l’autore ha optato per un’altra scelta. Non so ancora se leggerò il seguito, il cui titolo è stato tradotto in maniera discutibile, perché se da un lato sono curiosa di conoscere la madre di Natalie dall'altro so che potrebbe profondamente deludermi per quanto riguarda il lato sentimentale (che una volta tanto ho apprezzato davvero molto).
Se dovessi trovare delle pecche vere e proprie le affiderei tutte alla Fanucci, mi spiace. Nella mia edizione ho trovato un sacco di refusi che hanno reso difficile la lettura ed un altro punto che non ha aiutato sono state le note di traduzione che per forza di cose spezzano l'esposizione.


Pagina 99

Questa recensione partecipa alla:
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

Con la speranza di aver scritto qualcosa di sensato dato che è quasi l'1e30 di notte vi auguro buona notte, ma soprattutto...
Buon Anno Nuovo!!!

martedì 27 novembre 2012

Giveaway: Le streghe di East End di Melissa de la Cruz

'Sera!

Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh. Finalmente ho incontrato Marco Berry!!! Ogni volta lo incontra solo mia madre neanche fosse la sua stolker personale mentre io in paese non lo incrocio mai, oggi invece quasi stavo per farci un frontale con la macchina XD Una volta tanto il pericolo al volante non ero io, ma lui che usciva dalla parte sbagliata di un parcheggio ù.ù Fortunatamente mia madre ha i riflessi più pronti dei miei ed il suo urlo "E' Berry! E' Berry!" nelle orecchie mi ha fatto inchiodare di colpo, capire al volo la situazione e fare una piccola retromarcia per sbloccare l'ingorgo. Ora mi manca solo più la Littizzetto che sempre secondo mia madre tempo fa abitava qui, o forse ci abita ancora o forse ci abitano dei parenti, in qualche viuzza dal nome floreale.

E dopo questo piccolo incipit gossipparo giungo al vero motivo di questo post.

Sinceramente non saprei cosa dire a riguardo. Di solito quando un blogger organizza per la prima volta un giveaway fa un discorso molto ispirato e sentimentale soprattutto perché molto spesso viene fatto a seguito di un traguardo, il raggiungimento ad esempio dei 100 followers. Io non mi ci avvicino neanche lontanamente a questa cifra, come vedete, (anche se dovrei avere qualche followers in più dal mio ultimo post *-*) ma un 100 l’ho comunque sfiorato. Questo è il mio 100° post!!! Si lo so che gioisco solo io per questo risultato, ma per una persona incostante come me è già troppo. La cosa positiva è che non ho ancora voglia di chiudere baracca e burattini per buttarmi su un’altra strana impresa XD
Certo che rileggendo oggi il mio primo post (e non andate subito a leggerlo perché è orrendo >.>) penso di essere cresciuta parecchio. Innanzitutto ho capito l’importanza fondamentale dell’incollare gli elementi del post presi altrove prima sul block notes e poi sull'editor altrimenti ci si ritrova sempre con i font sballati XD Spero inoltre di essere migliorata nello scrivere le recensioni, anche se so bene non essere ancora perfette, perché quella di Orlando fu davvero disastrosa e spero soprattutto di aver lasciato pian pianino delle tracce di me. Quando mi affacciai per la prima volta al mondo dei blog come molti avevo intenzione di usarlo semplicemente come valvola di sfogo, ma nel corso del tempo spero di essere riuscita a modellare qualcosa di più, che mi rappresenti nel bene o nel male, con le mie disgrazie e le mie passioni, e soprattutto che faccia capire che anch'io sono un essere pensate ma che per timidezza a volte non riesco ad esprimermi a voce. Sarò anche grammaticalmente svantaggiata con i congiuntivi che vanno per conto loro e la quantità infinita di neologismi e faccine, ma ho un cervello! XD

Ok. Ok. Ok. In realtà avevo semplicemente voglia di dar via un libro che ho gradito mediamente e che probabilmente avrà molta più fortuna sotto un altro proprietario :-P Scusate, ma dovevo smorzare la nota troppo sentimentale perché io non sono e non voglio essere una persona sentimentale. Cooooomunque il libro di cui sto parlando è...rullino i tamburi...

Titolo: Le streghe di East End
Autore: Melissa de la Cruz
Trad.: A. Bruno

Editore: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Pagine: 294 Formato: Brossura
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788865080894

Trama: A volte la vita è fatta di pura magia... a volte c’è solo una possibilità per ristabilire i fragili equilibri fra il bene e il male. E ora tutto dipende dalle Beauchamp. È settembre e le tre donne si sono da poco trasferite a North Hampton. Sulla cittadina sembra regnare la calma; tuttavia, quando la comunità viene sconvolta da morti e scomparse misteriose, e gli occhi di tutti sono su di loro, dovranno decidere da che parte stare e riprendere in mano il loro destino. Da secoli hanno rinunciato ai propri poteri: Joanna può resuscitare i morti, Ingrid prevede il futuro, e Freya ha una pozione magica per ogni pena d’amore. Ora il tempo stringe, ed è giunto il momento di recuperarli... Fra misteri, forze oscure da placare, sensualità e vero amore, si muove questa avventura dal ritmo incessante e irresistibile.

L'autriceMelissa de la Cruz è una scrittrice filippina cresciuta tra Manila e San Francisco. È autrice di numerosi best seller acclamati dalla critica, romanzi per ragazzi, tra cui le serie Au Pairs, Ashleys, Angels on Sunset Boulevard, e la serie Sangue Blu, pubblicata in Italia con grande successo da Fanucci Editore. Le streghe di East End è il primo romanzo di una saga accolta con grande calore dal pubblico americano, e nella quale appaiono alcuni personaggi della serie Sangue Blu.


Per chiarire: Io non collaboro con nessuna casa editrice per cui il libro che ho deciso di regalare è stato comprato e poi letto solamente da me. Si tratta quindi di un libro usato, ma che sinceramente di usato non ha nulla perché sembra nuovo. Se la cosa comunque vi turba nessuno vi obbliga a partecipare.

Per partecipare:
- dovete essere lettori fissi/followers del blog (basta cliccare su “unisciti a questo sito” che si trova sulla destra)
- lasciare un commento a questo post dicendomi perché vi piacerebbe leggere questo libro
- compilare il form qui sotto per lasciarmi il vostro indirizzo e-mail.
 Non siete obbligati a fare pubblicità all'iniziativa  ma se avete voglia di farla non la disdegno XD E per aumentare il messaggio subliminale che sta passando per farvi condividere sul blog o social network lascio anche il bannerino (e probabilmente anche il relativo codice se riesco a metterlo ù.ù)

<a href="http://kylaiinwonderland.blogspot.it/2012/11/giveaway-le-streghe-di-east-end-di.html" target="_blank"><img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaWndJNTOYWq_aEUtKhwiIjYYbFzACnATanygUmyrUIhYP_uFTbGVFjtrvuYuDw3zoC6r0dD0LOAnu-0GOvORYSeFlDyCvz4N4KPy9UvmN_U7iuI_e937EqnVVYKTGX0t98bZJQgSXo9g/s1600/Banner1.jpg" border=0 /></a>

Il giveaway si concluderà alla mezzanotte del 10 Dicembre ed il giorno successivo decreterò il vincitore. Date le nuove regole relative ai giveaway, che ho captato pezzo per pezzo da blog a blog, non ci sarà un post con il nome del vincitore ma vi avvertirò per e-mail (ergo ricordatevi di compilare il form!)

Credo di aver detto tutto.
Manca qualcosa?
Che ansia.
Notte.

giovedì 11 ottobre 2012

Recensione: The Summoning di Kelley Armstrong


Buondì!

Ma che freddo fa? Ok...Forse se mettessi una maglietta con le maniche lunghe sentirei meno freddo, ma mi rifiuto di ammettere che faccia già così freddo (e poi non ho voglia di fare il cambio di stagione prendendo e spostando scatoloni ed indumenti ù.ù).
Comunque non tutte le giornate grigie e piovose vengono per nuocere e prendendomi una piccola pausa dal libro in lettura ho deciso di scrivere una recensione ^^

Voto:  su 10
Titolo: The Summoning - 
Il richiamo delle ombre
Autore: Kelley Armstrong
Traduttrici: C. Marmugi e S. Adami 

Editore: Fazi (Collana: Lain)
Pagine: 343 Formato: Rilegato
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788876251078

Trama: Chloe Saunders, una teenager come tante. Pochi sogni nel cassetto e nessuna particolare aspirazione, se non quella di diplomarsi con un voto decente, avere molti amici, trovare magari un ragazzo da amare. E tuttavia, sebbene le sue aspettative non siano poi così alte, mai si sarebbe aspettata che nel bagno della scuola, invece di ragazze che si rifanno il trucco o parlano del giocatore di football che le ha invitate al ballo, avrebbe trovato il bidello. Un bidello che ormai è morto. Ma Chloe può vedere i fantasmi e i fantasmi possono vedere lei. La sua vita non sarà mai più la stessa. Molto presto gli spettri sono ovunque, le richiedono attenzione, invocano il suo aiuto. È troppo per lei: la ragazza ha un crollo nervoso, tanto da essere internata in una casa per ragazzi disturbati. Lyle House, «un posto per ritrovare la serenità» reciterebbe la brochure, se ne esistesse una. Purtroppo la realtà si rivela presto meno patinata e tranquilla: quando Chloe conoscerà meglio gli altri pazienti - l'affascinante Simon e l'odioso fratello Derek, la detestabile Tori e Rae, che ha un "problemino" col fuoco - inizierà a realizzare che c'è qualcosa di strano e sinistro che lega tutti loro, che non si tratta dei soliti "ragazzi interrotti", che c'è una vena molto più oscura che si cela nelle fondamenta di Lyle House…

Dopo Bitten, primo titolo della saga paranormal-romance della scrittrice americana Kelley Armstrong (più di 20.000 copie vendute in Italia in tre mesi) esce l'atteso primo episodio della trilogia young adult "The Darkest Powers": The Summoning, che ha scalato la bestseller list del New York Times, vendendo più di 300.000 copie negli Stati Uniti e oltre 70.000 nel Regno Unito.

L'autriceKelley Armstrong, sposata e madre di tre figli, vive in una zona rurale dell'Ontario dov'è nata, nel 1968. Ha pubblicato la saga paranormal-romance Woman of the Otherworld, 11 volumi dei quali è stato pubblicato in Italia il primo, Bitten (Fazi 2010); la trilogia young-adult The Darkest Powers, e una serie poliziesca che ruota intorno alla figura della detective Nadia Stafford, giunta ora al secondo episodio.

CitazioneEra come a scuola, quando le altre ragazze sbavavano sui jeans firmati accumulando ore e ore a lavorare come baby-sitter per potersene comprare un paio, mentre io me ne stavo là, con indosso i miei e altri quattro nell'armadio, che per me avevano il valore di quelli delle bancarelle. Mi sentivo in colpa perché non apprezzavo ciò che avevo. Ma la negromanzia non era un paio di jeans costosi, e io ero quasi certa che la mia vita sarebbe stata migliore senza. Indubbiamente più semplice. E tuttavia, se mi fossi svegliata il giorno dopo e non avessi potuto parlare con i morti, ci sarei rimasta male o no?

Recensione: Scrivo questa recensione un paio di giorni dopo aver terminato di leggere il libro perché ho avuto decisamente bisogno di elaborare il lutto. Credo di non aver mai detto che un libro mi ha deluso veramente. In genere non ho molte aspettative per cui se un libro non mi piace non mi vien voglia di buttarmi giù da un ponte, ma se invece mi piace ne rimango piacevolmente colpita e mi resta così un bel ricordo.
Per questo comprai The Summoning ad occhi chiusi dopo aver letto ed apprezzato davvero molto Bitten - La notte dei lupi, sempre un libro scritto da Kelley Armstrong che segna l’inizio di un’altra serie ovvero Women of the Otherworld. Ad oggi sono ancora indecisa se pentirmi della scelta fatta o se dare una seconda possibilità alla The Darkest Powers Trilogy soprattutto perché si intuisce che l’azione vera e propria avverrà nel secondo volume. Ma sarà così?
Leggendo la trama mi sarei aspettata più azione, più fantasmi, o con il senno di poi, più zombie ed invece mi sono ritrovata nella placida vita di Chloe Saunders fatta di lavori domestici, retate in dispensa e zuffe amorose. Il problema della narrazione è che i pochi momenti rappresentanti i colpi di scena sono stati descritti in maniera tranquilla sicché si ha l’impressione che non succeda nulla per tutto il libro. Si riprende leggermente nel finale, ma ormai è troppo tardi e l’amaro in bocca rimane. E’ troppo facile contare sul proprio stile di scrittura ed avere la consapevolezza che in qualsiasi caso sia scorrevole, ma se manca la sostanza poter leggere un libro in due giorni non basta.
Tuttavia ho apprezzato molto che la protagonista non accettasse immediatamente la sua particolarità, ma che cercasse un modo razionale di affrontarla. Purtroppo però questa scelta è stata utilizzata male perché la testardaggine di Chloe a non voler ammettere la possibilità di vedere i fantasmi nonostante le prove la fa apparire come una ragazzina con le fette di salame sugli occhi. Spesso si trova a paragonare le sue scelte a quelle compiute dalla protagonista di un film horror che ad ogni porta aperta rischia di trovare la morte, ma non si chiede mai se a quel punto della SUA vita allo spettatore non venga voglia di scuoterla gridando: Sveglia!!! Cosa ti serve ancora per credere? Soprattutto perché il lettore sa già che lei ha questa capacità e che non si tratta di una malattia mentale.
Un’altra pecca, secondo me, è il finale tagliato ad esattamente un terzo della narrazione. Di Bitten avevo apprezzato il fatto che se anche fa parte di una serie molto lunga sia stato concepito come un libro autoconclusivo. In questo caso invece siamo praticamente costretti a comprare i libri successivi per avere una fine. Fortunatamente almeno è una trilogia.
Sicuramente spero che nel seguito venga chiarito come mai Chloe per dodici anni non è stata più in grado di vedere i fantasmi e soprattutto perché sono ritornati a farsi vivi. Sinceramente non credo alla storia proposta da Rae sugli ormoni :-P
Insomma...Credo che l’esperimento della Armstrong di calarsi nei panni di un’adolescente sia fallito, soprattutto considerando che si tratta di un’opera successiva a Bitten per cui non le si può neanche imputare l’inesperienza.

Pagina 99

Questa recensione partecipa alla:
- Halloween Reading Challenge creata da Matteo di Storie dentro storie.
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

sabato 6 ottobre 2012

Recensione: Le streghe di East End di Melissa de la Cruz

Buondì!

Signori e signore...Sono sopravvissuta al mio primo giorno di palestra *-*
Ok...Appena salita sul tapis roulant sono quasi morta per aver impostato la super velocità ed io non ero proprio pronta per i 100 metri, ma dopo 30 secondi di puro panico dove riuscivo solamente a pensare che avrei mollato la presa e sarei finita spiaccicata contro il muro alle mie spalle sono riuscita a stoppare la macchina infernale. Sono ripartita ad una velocità un po' più modesta ed ho portato a casa la mia prima ora di palestra. Fortunatamente le mie gambe sono sane e salve ed inspiegabilmente ho risentito veramente poco del male ai muscoli, ma per precauzione mi sono comunque appollaiata davanti alla scrivania per scrivere una nuova recensione.

Voto:  su 10
Titolo: Le streghe di East End
Autore: Melissa de la Cruz
Trad.: A. Bruno

Editore: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Pagine: 294 Formato: Brossura
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788865080894

Trama: A volte la vita è fatta di pura magia... a volte c’è solo una possibilità per ristabilire i fragili equilibri fra il bene e il male. E ora tutto dipende dalle Beauchamp. È settembre e le tre donne si sono da poco trasferite a North Hampton. Sulla cittadina sembra regnare la calma; tuttavia, quando la comunità viene sconvolta da morti e scomparse misteriose, e gli occhi di tutti sono su di loro, dovranno decidere da che parte stare e riprendere in mano il loro destino. Da secoli hanno rinunciato ai propri poteri: Joanna può resuscitare i morti, Ingrid prevede il futuro, e Freya ha una pozione magica per ogni pena d’amore. Ora il tempo stringe, ed è giunto il momento di recuperarli... Fra misteri, forze oscure da placare, sensualità e vero amore, si muove questa avventura dal ritmo incessante e irresistibile.

In questa prima prova per adulti, Melissa de la Cruz si riconferma come una delle maestre dell’urban fantasy, con la sua inconfondibile capacità di creare un mondo fantastico, ricco di atmosfere suggestive, e una voce che incanta a ogni pagina.

L'autriceMelissa de la Cruz è una scrittrice filippina cresciuta tra Manila e San Francisco. È autrice di numerosi best seller acclamati dalla critica, romanzi per ragazzi, tra cui le serie Au Pairs, Ashleys, Angels on Sunset Boulevard, e la serie Sangue Blu, pubblicata in Italia con grande successo da Fanucci Editore. Le streghe di East End è il primo romanzo di una saga accolta con grande calore dal pubblico americano, e nella quale appaiono alcuni personaggi della serie Sangue Blu.

Recensione: Mentirei se dicessi che non ho comprato il libro perché attratta dal titolo. Mi sembra quasi superfluo dire che richiama il noto romanzo di John Updike Le streghe di Eastwick, ma dopo un piccolo déjà vu all'inizio la storia prende una vita tutta sua.
La semplicità della scrittura rende scorrevole la lettura, ma sono le protagoniste con i loro comportamenti infantili a non rendere credibile la storia. Dal momento in cui le ragazze iniziano ad utilizzare nuovamente i loro poteri invece di mascherare le loro azioni, cosicché il consiglio che ha proibito loro di usare la magia non lo venga a sapere, li dichiarano praticamente pubblicamente. Freya è l’unica a camuffare le proprie pozioni spacciandole per cocktail ma Ingrid riceve sul posto di lavoro molte persone compiendo per loro dei piccoli miracoli, mentre Joanna (che dovrebbe rappresentare la saggezza) a seguito di una chiamata banalissima sale in sella al suo rastrello per volare fino alla scuola del figlio della sua governante non curandosi di poter essere vista.

Ma le vicende che coinvolgono Freya non sono esenti da critiche. Per lei, il cui potere deriva dall’amore, il destino ha in serbo l’onnipresente triangolo. Non contenta del danno arrecato la de la Cruz fa di peggio dato che non si tratta di un triangolo qualsiasi, ma bensì del ben noto triangolo tra una lei e due fratelli; uno buono come il pane e l’altro descritto come il solito ragazzaccio che si attacca a cozza alla nostra protagonista. Mi ricorda qualcosa...
Dopo le prime manifestazioni dei loro poteri le vicende si complicano diventando fin troppo caotiche grazie all'aggiunta di una sparizione, due omicidi ed una resurrezione. Si perde di vista la trama di fondo che ritorna prepotentemente negli ultimi capitoli. In questo modo però il finale risulta affrettato, anche se ricco di colpi di scena, e privo di dettagli essenziali per capire meglio la storia di queste tre dee. Ebbene sì, le tre donne anziché essere delle banalissime streghe sono in realtà delle dee vichinghe che hanno deciso di trascorrere le loro vite eterne sulla terra e rimettendosi di volta in volta al giudizio del Regno Umano. Questa idea, seppur originale, non mi ha convinta al 100% forse perché non ce le vedo bene in America. Insomma…Non si tratta di una lettura indimenticabile, ma risulta comunque godibilissima e potrebbe essere definita “da ombrellone”.

Pagina 99

Questa recensione partecipa alla:
- Halloween Reading Challenge creata da Matteo di Storie dentro storie.
- Hogwarts Reading Challenge ideata da Denise di Reading is believing.

mercoledì 14 dicembre 2011

Rubrica: Lista dei desideri {1}


Buondì!

Devo dire che questo giorno dedicato alla rubrica Lista dei desideri cade proprio a pennello! Come dicevo questa non è una rubrica di mia invenzione, ma l'ho scopiazzata dal blog I miei sogni tra le pagine ed ha lo scopo di presentare i libri che vorrei leggere e/o possedere.
Ma torniamo a me XD Dovete sapere che quando accedo ad internet le prime tre cose che faccio sono: loggarmi per leggere le mail, loggarmi su Anobii e loggarmi su BookMooch (e poi tutto il resto XD). Quando sulla mail ho visto una notifica di Anobii che mi avvertiva di un messaggio lasciato nella shoutbox da Fazi Editore sono mezza saltata sulla sedia. Cosa mai vorrà la Fazi Editore da me?  Non che non possa contattarmi è ovvio, ma non avendo mai scritto io a loro e loro a me la cosa mi sembrava strana. Perciò cooooooooooooooooorro nella bacheca su Anobii per leggere il commento ed ancora ora ho il sorriso stampato in faccia.
Giuro, non ho mai atteso il seguito di una serie così tanto per cui non posso non mettere nella lista dei desideri:

Titolo: Stolen - Figlia della luna
Autore: Kelley Armstrong

Editore: Fazi Editore (Collana: Lain)

Pagine: 464 Formato: Rilegato
Prezzo: 16.00€
Isbn: 9788876251054

Data di uscita: 12 Gennaio 2012

Trama: Stonehaven, Stato di New York. Sotto la superficie della realtà ordinaria si annida un misterioso universo magico popolato da creature soprannaturali: licantropi, streghe, vampiri. Questo è l’universo di Kelley Armstrong e delle sue irriducibili protagoniste della serie Donne dell’altro mondo.
Ed è qui che vive Elena Michaels, l’unica donna licantropo esistente. Elena è tornata da Clay, il suo compagno mannaro al cui amore si era finalmente arresa in Bitten. Ora il suo compito è monitorare il web per assicurarsi che i “bastardi”, licantropi che non appartengono al Branco, non attirino troppo l’attenzione su di sé rivelando al mondo l’esistenza della razza mannara. Tutto sembra filare liscio, finché, sul sito believe.com,
Elena non s’imbatte in un post solo all’apparenza bizzarro: «Licantropi. Vendonsi preziose informazioni».
Dietro la pubblicazione ci sono due potenti streghe, Paige e Ruth Winterbourne, che tentano di avvertirla: Ty Winsloe, un magnate della rete, sta infatti mettendo insieme una collezione privata di specie dotate di poteri paranormali (sciamani, vampiri, streghe e lupi mannari). Le cattura e le tiene segregate in un bunker sotterraneo per tentare di distillarne le qualità magiche e venderle, poi, al miglior offerente. Anche Elena cadrà nella rete, ma la sua eccezionale tempra le darà la forza di liberarsi e accettare, finalmente, la sua natura di licantropo.
Stolen è la storia di un’evasione mozzafiato, arricchita da singolari elementi fantasy. Azione e un pizzico d’intrigante cultura “mannara” sono gli ingredienti che Kelley Armstrong combina nella fisionomia di Elena: un’eroina dai modi ruvidi, a volte irriverenti, ma così seducente che cattura il lettore e lo spinge a seguirla, di episodio in episodio, in un’avventura sempre fuori dall’ordinario.

L'autriceKelley Armstrong è l’autrice della serie bestseller Women of the Otherworld e dell’acclamata trilogia Darkest Powers, in uscita per Fazi Editore nel 2011. Vive con il marito e i tre figli nella campagna dell’Ontario, in Canada.
Acclamata da autrici di culto come Charlaine Harris e Melissa Marr, tra le capostipiti del genere paranormal romance, Kelley Armstrong vanta in Italia un folto numero di fan che ne hanno richiesto la pubblicazione attraverso una petizione on line. 

Estratto
Per saperne di più

Ma non è finita qui. Neanche farlo apposta ieri sera avevo già in mente di mettere nella Lista dei desideri del blog un altro libro della Fazi Editore. Si tratta di Warm Bodies di Isaac Marion. Non chiedetemi il perché. Da quando ho visto questo libro circolare sui vari blog a pelle ho sentito il bisogno di volerlo. Ad oggi non so la trama e non ho letto una recensione in merito, non ho visto neanche le stelline su Anobii, ma buh...E’ scattata la scintilla tra di noi XD Ed oggi, insieme ai miei lettori, spero, leggerò per la prima volta la trama di questo libro dato che dovendo pubblicarla qui sul blog l’occhio cade XD


Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion

Editore: Fazi Editore (Collana: Lain)

Pagine: 280 Formato: Brossura
Prezzo: 14.50€
Isbn: 9788876251221


Trama: R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avranno inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo e una rinascita dalle conseguenze inimmaginabili. 
Divertente, dark, Warm Bodies esplora cosa accade quando il freddo cuore di uno zombie viene tentato dal calore dell'amore umano. Romanzo d’esordio acclamato in America e nel Regno Unito, arriva in Italia Ia storia di uno zombie atipico, amato da autori come Stephenie Meyer, Josh Bazell e Audrey Niffenegger. I diritti di traduzione sono stati già acquisiti da 18 paesi. Stephenie Meyer è la più grande supporter di questo romanzo, tanto da averne fatto acquisire i diritti alla Summit Entertainment, la stessa casa di produzione cinematografica della saga di Twilight. Il film, già in lavorazione, avrà come protagonista Nicholas Hoult (New Moon, About a Boy, A Single Man, X-Men – L’inizio).

L'autore: Isaac Marion, nato nel 1981 in una remota cittadina dello Stato di Washington, vive da sempre a Seattle. Per sopravvivere ha svolto decine di lavori (per lo più improbabili) fino a quando un suo racconto, I Am a Zombie Filled with Love, non è diventato la short story più cliccata d’America dando vita al progetto di Warm Bodies. Personaggio eclettico, Marion è pittore e musicista per passione. Il suo sito è www.burninbuiliding.com  


Ieri sera però non vi ho detto la cosa più importante!!!
Ho vinto un giveawayyyyyyyyyyyyyyy *-* Ancora non ci credo ad essere sincera! Ma Sara Booklover di Il regno magico dei libri mi ha mandato una mail ed ho commentato il post nel quale si annunciava la mia vincita per cui deve essere proprio vero!!! Il libro in questione è La rabdomante di Bradford Morrow. Per leggere la recensione di Sara Booklover vi basterà andare qui.

Bye bye ^^

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