giovedì 16 febbraio 2012

Recensione + Rubrica: Un giovedì in giallo - Liza Marklund

Buondì!

Ed eccomi qui anche oggi, ufficialmente ritornata ad essere pc dipendente grazie alla connessione che sembra non volermi lasciare più :-P
Ne sono molto felice soprattutto perché è sempre una sofferenza perdermi Un giovedì in giallo, quest’oggi tra l’altro corredato di recensione!


Voto:
Titolo: Il Lupo Rosso
Autore: Liza Marklund
Traduttore: L. Cangemi

Editore: Marsilio (Collana: Tascabili Maxi)
Pagine: 496 Formato: Brossura
Prezzo: 12.50€
Isbn: 9788831706438

Trama: Annika Bengtzon, reporter di punta della Stampa della sera di Stoccolma, parte per Luleå, non lontano dal circolo polare artico, per incontrare un collega giornalista che le ha promesso informazioni su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto su cui lei sta indagando. Ma quando arriva, viene a sapere che qualcuno lo ha ucciso. Le ricerche di Annika, trentacinque anni, un matrimonio in difficoltà e due bambini da accudire, conducono a un uomo che è tornato nel profondo nord della Svezia per ritrovare le sue radici e riunirsi al gruppo di cui un tempo aveva assunto il comando.

L'autriceLiza Marklund (1962), la First Lady del giallo svedese, giornalista, è l'autrice della serie poliziesca di Annika Bengtzon, un successo internazionale, con più di tredici milioni di copie vendute in trenta paesi. Con il marito e i tre figli, vive tra la Svezia e la Spagna. Di Liza Marklund, Marsilio ha già pubblicato Il Lupo Rosso, Il testamento di Nobel, Finché morte non ci separi e Freddo sud.

Recensione: Grazie ad Anne Holt mi sono buttata finalmente verso i gialli scandinavi e devo dire che mi ispirano parecchio. Mi è piaciuto ritrovare come “titolo” del capitolo la data del giorno in cui si svolge la vicenda perché si sente maggiormente il tempo che passa, che la vicenda non si conclude subito ed in maniera frenetica ma che in realtà si protrae per un certo periodo. Trovare poi una Giornalista con la G maiuscola ad indagare mi ha colpita perché effettivamente l’idea non è malvagia. Ai giornalisti si possono aprire molte più porte rispetto ad un semplice detective dato che hanno il privilegio di non dover fare i nomi delle proprie fonti per cui si è portati ad aprirsi maggiormente ed a lasciar trapelare, anche in maniera inconscia, molte più informazioni, proprio come accade nel libro.
Forse però ho sbagliato a leggere la Marklund proprio da questo libro...mi è stato regalato da un’amica perché si trattava di un doppione e sinceramente essendo uscito con Il corriere della sera pensavo si trattasse del primo libro della serie Annika Bengtzon ed invece ho scoperto non essere così >.< Non avendo letto i primi libri quindi dovete prendere questo mio parere un po’ con le pinze nel senso che non so quanto i personaggi di contorno siano stati trattati precedentemente. Nel caso non siano stati importanti nei precedenti libri le dinamiche familiari sinceramente io gli avrei dato un taglio di 100 pagine. Ai fini della storia la separazione definitiva di Anne non serve a nulla ed il fatto che indirettamente sia coinvolta nella vicenda non giustifica questo approfondimento. Annika ed Anne sono amiche per cui il tutto si poteva restringere ad una serata di sfogo davanti ad un bicchiere di vino anziché fare un focus di alcuni paragrafetti solo su lei e l’ex. Ma non è l’unica pecca. Anche le vicende che ruotano intorno a Thomas le ho trovate superfle e possibili di un racconto attraverso gli occhi della moglie.
Ci sono, in definitiva, troppe informazioni e non solo per quanto riguarda le vicende dei personaggi, ma anche quando pensano perché quei pensieri ai fini della storia principale non servono a nulla.
Interessante il colpo di scena anche se non fa rimanere proprio a bocca aperta perché poco carico di suspance, piatto come se fosse un banale incontro al supermercato nonostante ci sia un minimo di violenza.
Posso anche dire che cambierei il titolo? Lo dico.
Sinceramente non capisco il perché di questa scelta infondo il Lupo Rosso non è un personaggio così rilevante da meritarsi il titolo del libro. Sicuramente il più adatto sarebbe stato Pantera Nera, ma neanche Drago Giallo sarebbe stato male. Non è una critica di traduzione, ma proprio dell’originale in se perché nonostante il titolo svedese sia stato tradotto non è stato comunque modificato.
In definitiva gli assegno tre stelline, ma che in realtà sono 3 e mezzo (non ho la mezza stellina T.T) perché il potenziale c’è ed il libro si è fatto leggere, ma dalla First Lady del giallo svedese mi aspettavo qualcosa di più.

Pagina 99

Rubrica: Lista dei desideri {4}

Bonne Soire!

Ritorno alle mie toccate e fughe serali, purtroppo oggi è stata una giornata veramente da dimenticare.
Comunque è ufficiale. Io non sarei mai potuta vivere nel medioevo. Già da qualche giorno in camera mia ero senza luce perchè la lampadina ha deciso di esplodere proprio mentre studiavo (sarà stato un segno?), ma quest'oggi ho davvero toccato il fondo. Si è rotta la caldaia e non esce più l'acqua calda. Ed io con cosa mi sono lavata i capelli? Con l'acqua ghiacciata! Evidentemente mia madre passando per il bagno avrà visto la mia testa blu perchè mi ha scaldato dell'acqua in cucina T_T Brrr.

Fortunatamente mi sono ripresa quel tanto che basta per postare la rubrica Lista dei desideri!!!
Dico stop alla chiecchere perchè ho anche sonno per cui potrei non dire cose molto sensate se continuo XD Veniamo dunque a noi:

Titolo: Red
Autore: Kerstin Gier
Traduttore: Petrelli A.

Editore: Corbaccio (Collana: Narratori Corbaccio)
Pagine: 336 Formato: Rilegato
Prezzo: 16.60€
Isbn: 9788863801927

Trama"Mi sentii strattonare in aria all'improvviso. Avevo lo stomaco sottosopra. La strada si trasformò in un fiume grigio davanti ai miei occhi. Quando tornai a vedere chiaramente, scorsi un'auto d'epoca che girava l'angolo mentre io ero inginocchiata sul marciapiede e tremavo di paura. C'era qualcosa che non andava nella via. Era diversa dal solito.
Il presentimento che mi aveva assalito si andava trasformando lentamente ma irrevocabilmente in un'agghiacciante certezza. Sapevo perfettamente che cosa era successo. Lo sapevo e basta. E sapevo anche che doveva esserci stato un errore. Ero finita in un'altra epoca. Non era successo a Charlotte. Era successo a me. Qualcuno doveva aver commesso un errore madornale."


Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta.
Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...


L'autoreKerstin Gier è nata nel 1966 e vive con marito e figlio vicino a Bergisch Gladbach, in Westfalia. Alla sua attività di insegnante ha affiancato dal 1995 quella di scrittrice. I suoi romanzi, come Männer und andere Katastrophen, da cui è stato tratto un film, Für jede Lösung ein Problem e Die Mütter-Mafia sono rimasti per mesi in vetta alle classifiche tedesche dei libri più venduti, ma è con la trilogia di Red che Kerstin Gier ha raggiunto il successo mondiale. Un successo da 3 milioni di copie vendute in 22 Paesi.

Il secondo libro è più che altro qualcosa che vorrei possedere fisicamente dato che l'ho già letto prendendolo in biblioteca e mi ha fatto amare questo autore. Secondo me il film è orrendo, ma per dovere di cronaca ve lo segnalo :-P

Titolo: Ricorda Maggie Rose
Autore:  James Patterson
Traduttore: Ferrario F. e Piccioli M.B.

Editore: TEA  (Collana: TeaDue)
Pagine: 392 Formato: Brossura
Prezzo: 8.90€
Isbn: 9788850202928 

Trama: Gary Soneji è un tranquillo insegnante di matematica di una scuola di Washington. I colleghi lo stimano, i ragazzi lo adorano. Almeno fino al giorno in cui scompare, e con lui scompaiono Maggie Rose, figlia di una star del cinema, e Michael Goldberg, figlio del ministro del Tesoro. Tutta la città è incredula, sconcertata, e ignora che non si tratta nemmeno della prima «impresa» di Soneji. Un caso micidiale per Alex Cross, detective con una laurea in psicologia, affiancato questa volta da Jezzie Flanagan, abile e bellissima agente dei Servizi. Tra i due scocca una scintilla e Cross lascia che le questioni personali si avvicinino pericolosamente a un caso già abbastanza pericoloso e coinvolgente. La strada per arrivare a Soneji sarà irta di ostacoli ed entrare nella mente di uno psicopatico non sarà l’unica sfida per Alex Cross. Perché al varco lo attende qualcosa di ben più spaventoso, qualcosa che mira al suo cuore e a quello della sua famiglia...


«Un protagonista ricco di sfaccettature... una scrittura semplice e potente... perfetto per gli amanti del mystery e del thriller, e anche per chi vuole analizzare la natura umana.»
Washington Post Book World
«Un thriller di prima classe... da allacciarsi le cinture e tenere le luci accese... »
Sidney Sheldon
«Ricorda Maggie Rose è una rarità: un thriller psicologico che apre nuove prospettive... Cross è il miglior detective della fiction di questi decenni.»
Ann Rule, autrice di Un estraneo al mio fianco
«James Patterson vende più di J.K. Rowling, John Grisham e Dan Brown messi insieme. Ma come fa?»
The Observer

L'autoreJames Patterson nasce nel 1949 a Newburgh (New York). Dopo gli studi, nel 1971 si trasferisce a New York, dove comincia a lavorare per l’agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson. In breve diventa il più giovane direttore creativo nella storia della società e successivamente conclude la sua carriera in quel campo, nel 1996, come presidente della filiale nordamericana. Nel frattempo inizia a scrivere e nel 1976 pubblica il suo primo thriller, The Thomas Berryman Number, cui viene attribuito il prestigioso premio Edgar per il miglior romanzo d’esordio. Dopo oltre trent’anni di carriera è ormai l’autore di thriller più venduto al mondo. La sua fama è legata soprattutto al personaggio di Alex Cross, il profiler cacciatore di serial killer protagonista di numerosi romanzi (sul grande schermo Alex Cross ha avuto il volto intenso di Morgan Freeman in due fortunate trasposizioni, Il collezionista e Nella tela del ragno), alle quattro protagoniste dei romanzi delle «Donne del club omicidi» e ai ragazzi della serie di «Maximum Ride». La sua vasta produzione si estende oltre il campo del thriller spaziando verso altri generi narrativi, come il romanzo sentimentale (Il diario di Suzanne) e il «giallo medievale» (Il giullare). Vive attualmente nella Palm Beach County, in Florida, con la famiglia. I suoi romanzi hanno venduto 230 milioni di copie in tutto il mondo, in Italia hanno superato i 2 milioni.

James Patterson su Internet:
www.jamespatterson.com  - sito ufficiale (in lingua inglese)
www.jamespatterson.it  - sito ufficiale (in italiano)


Il film: Nella morsa del ragno -  Il detective-psicologo Alex Cross deve indagare sul rapimento della figli di un senatore. Tutte le tracce conducono a un pericoloso mitomane che, in cambio dell'ostaggio, cerca di diventare famoso.
Regista: Lee Tamahori Cast: Monica Potter, Morgan Freeman, Michael Wincott, Mika Boorem, Penelope Ann Miller, Michael Moriarty, Dylan Baker, Anton Yelchin, Billie Burke e Kimberly Hawthorne Linguaitaliano e inglese Durata: 100 minuti

mercoledì 15 febbraio 2012

Rubrica: Dorfles Consiglia

Rieccomi qui dopo aver ingoiato una gomma >.>
Questo succede perché invece dei miei soliti due confettini gommosi ne masticavo solo uno, mai cambiare abitudini >.>

Ma veniamo a noi.
Teoricamente oggi sarebbe il giorno della settimana dedicato alla rubrichetta Topo di Biblioteca, ma fino ad oggi ho letto pochissimo a causa dello studio per cui non sono passata in biblioteca se non per consegnare dei libri che avevo in scadenza. Ho quindi deciso di posticipare ad ora la rubrica Dorfles consiglia perché ieri internet ancora non collaborava e mi spiace veramente saltarla un’altra volta (soprattutto a questo giro che ci sono un sacco di gialli *-*)


Riassumo brevemente lo scopo di questa rubrica, un po' come fa la Pivetti quando deve spiegare le regole dei giochi in trasmissione :-P Durante la trasmissione Per un pugno di libri, che va in onda la Domenica alle 18 su Rai3, il professore Piero Dorfles consiglia dei libri che hanno in qualche modo a che fare con il libro di puntata. Libro di puntata che è un doveroso omaggio a Fruttero & Lucentini, il primo scomparso da poco mentre per il secondo sono ormai quasi 10 anni.

Titolo: A che punto è la notte
Autore: Carlo Fruttero & Franco Lucentini

Editore: Mondadori (Collana: Oscar bestsellers)
Pagine: 616 Formato: Brossura
Prezzo: 10,50€
Isbn: 978880430300

Trama: Il commissario Santamaria alle prese con uno sconcertante delitto: l'assassinio di un parroco dalle singolari abitudini...

Gli autoriCarlo Fruttero (Torino 1926-2012) e Franco Lucentini (1920-2002) svolgono da quarant'anni attività editoriale e hanno firmato con la sigla F. & L. numerose opere di saggistica e narrativa, fra cui La donna della domenica (1972), Il libro dei nomi di battesimo (1976), A che punto è la notte (1979), Il palio delle contrade morte (1983), La prevalenza del cretino (1985), L'amante senza fissa dimora (1986), Il colore del destino (1987) La manutenzione del sorriso (1988) Il ritorno del cretino (1992) Enigma in luogo di mare (1991), Incipit (1993), Breve storia delle vacanze (1994) Il nuovo libro dei nomi di battesimo, Il cretino in sintesi (2002).

Titolo: Pesca con la mosca
Autore: Gianni Simoni

Editore: TEA
Pagine: 308 Formato: Brossura
Prezzo: 12,00€
Isbn: 9788850225941 

Trama: Tavernole sul Mella, Val di Ledro, Brescia: i vertici di un macabro triangolo all'interno del quale si consuma una catena di omicidi sconcertanti, il cui solo comune denominatore pare essere l’abito talare indossato ora dai sospettati ora dalle vittime. E l’ex giudice Petri questa volta sembra finirci in mezzo proprio per caso, quando, in un tiepido pomeriggio di fine estate, durante una battuta di pesca con la mosca, s’imbatte in un macabro spettacolo: il cadavere di una giovane donna che galleggia pigramente in un’ansa del torrente nel quale sta pescando. È l’inizio di una trama sempre più intricata, in cui gli omicidi si susseguono a ritmo inquietante; in cui la soluzione un momento appare a portata di mano e subito dopo è ambigua e fuorviante; in cui le acque si confondono in continuazione e assassini e vittime paiono scambiarsi le parti in un gioco perverso. Un’indagine molto scomoda per Petri e Miceli, che, tuttavia, come sempre, non scenderanno a compromessi in nome della giustizia.

«Come Gianrico Carofiglio o Gianfranco De Cataldo, ma con una differenza... Simoni ha lasciato la magistratura prima di inventarsi scrittore.»
Giovanni Cerutti, La Stampa

«Gianni Simoni conferma le qualità già mostrate nei precedenti titoli, spiccando in particolare nel delineare il gruppo di investigatori, ufficiali e no, che descrive con affetto, giusti tocchi d'ironia, persino partecipazione dolorosa se necessario.»
Marco Bertoldi, Giornale di Brescia 

L'autoreGianni Simoni, ex magistrato, ha condotto quale giudice istruttore indagini in materia di criminalità organizzata, di eversione nera e di terrorismo. Presso la Procura generale milanese ha sostenuto l'accusa nel processo d'appello per l'omicidio Ambrosoli e ha condotto l'inchiesta giudiziaria sulla morte di Michele Sindona nel carcere di Voghera. 

Titolo: Fiat-Chrysler e la deriva dell'Italia industriale
Autore: Giuseppe Berta

Editore: Il Mulino (Collana: Contemporanea)
Pagine: 152 Formato: Brossura
Prezzo: 14,00€
Isbn: 9788815234384

Sinossi: "La questione Fiat-Chrysler, con le sue incognite sul futuro, è la spia di ciò che potrà succedere domani ad altre grandi imprese, chiamate a scegliere fra proiezione internazionale e radicamento nel territorio d'origine. L'esperienza Fiat mostra come la ricerca di una soluzione internazionale possa rivelarsi una condizione di sopravvivenza".

L'alleanza Fiat-Chrysler ha costituito un punto di svolta nel panorama industriale del nostro paese. Sull'orlo del collasso al passaggio di secolo, dopo un difficile rilancio, la Fiat ha colto l'occasione della crisi globale del 2008 per trovare nel legame con la Chrysler la via d'uscita da una situazione altrimenti senza futuro. Ma ciò ha finito col proiettare la nostra maggiore impresa industriale fuori dei confini nazionali, calamitandola nei flussi di una dinamica globale che minaccia il suo ancoraggio al sistema italiano. Il progressivo distacco dall'Italia della sua impresa-simbolo pone perciò interrogativi sulle prospettive stesse del nostro industrialismo. C'è ancora spazio per la grande impresa?

L'autoreGiuseppe Berta insegna Storia contemporanea nell'Università Bocconi di Milano. I suoi libri più recenti sono: "Nord. Dal triangolo industriale alla megalopoli padana 1950-2000" (Mondadori, 2008), "L'Italia delle fabbriche. La parabola dell'industrialismo nel Novecento" (Il Mulino, III ed. 2009), "Eclisse della socialdemocrazia" (Il Mulino, II ed. 2010).

Titolo: La carta più alta
Autore: Marco Malvadi

Editore: Sellerio 
Pagine: 208 Formato: Brossura
Prezzo: 13,00€
Isbn: 9788838926082

Trama: Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, i quattro pensionati-detective di Pineta affondano in questa nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. E dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar.

«Non è che tutti gli anni possono ammazzare qualcuno per farvi passare il tempo», sbotta disperato Massimo il barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui stanno per trascinarlo i quattro vecchietti del BarLume: nonno Ampelio, il Rimediotti, il Del Tacca del Comune, Aldo il ristoratore. Dalla vendita sottoprezzo di una villa lussuosa, i pensionati, investigatori per amor di maldicenza, sono arrivati a dedurre l’omicidio del vecchio proprietario, morto, ufficialmente, di un male rapido e inesorabile. Massimo il barrista, ormai in balìa dei vecchietti che stanno abbarbicati tutto il giorno al tavolino sotto l’olmo del suo bar nel paese immaginario e tipico di Pineta, al solito controvoglia trasforma quel fiume di malignità e di battute in una indagine. Il suo lavoro d’intelletto investigativo si risolve grazie a un’intuizione che permette di ristrutturare le informazioni, durante un noioso ricovero ospedaliero: proprio come avviene nei classici del giallo deduttivo. E a questo genere apparterrebbero, data la meccanica dell’intreccio, i romanzi del BarLume, se non fosse per le convincenti innovazioni che vi aggiunge Marco Malvaldi. La situazione comica dei quattro temibili vecchietti che sprecano allegramente le giornate tra battute diatribe e calunnie, le quali fanno da base informativa e controcanto farsesco al mistero. La feroce satira che scioglie nell’acido ogni perbenismo ideologico. La rappresentazione, umoristica e aderente insieme, della realtà della provincia italiana nel suo localismo, nel suo vitalismo e nel suo eccentrico civismo, incarnata in un paesino balneare della costa toscana, da dove passano e ripassano i personaggi di una commedia di costume in forma di giallo.

L'autoreMarco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato con questa casa editrice i romanzi della serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011, premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi.



Titolo: La forza del destino
Autore: Marco Vichi

Editore: Guanda (Collana: Narrativa della Fenice)
Pagine: 378 Formato: Brossura
Prezzo: 18,50€
Isbn: 9788860889638

Trama"Bordelli chiuse il giornale e lo lasciò cadere sul tavolo. Rimase immobile a fissare il vuoto, con aria pensierosa. Da un angolo del soffitto pendeva una spessa ragnatela, e lì accanto un ragno enorme e peloso aspettava che una vittima cadesse nella sua trappola. L’ossessivo tic tac dell’orologio appeso alla parete non bastava a vincere il silenzio, ma s’infilava nei pensieri come un verme nella mela. La vita era strana, a volte. Quando meno te lo aspettavi riusciva a sorprenderti. Il macellaio suicida. Solo lui e Piras sapevano che razza di bestia era Livio Panerai. Un nostalgico fascista, stupratore di bambini, un assassino..."

È la primavera del 1967. L’alluvione di novembre, con il suo strascico di tragedie e di detriti, sembra essersi placata e Firenze comincia di nuovo a respirare. Ma non il commissario Bordelli. Per lui non c’è pace dopo un fatto che gli è successo. Indagando sull'omicidio di un ragazzino, si è scontrato con i poteri occulti della massoneria ed è stato costretto alla resa con un «messaggio» molto chiaro: lo stupro di Eleonora, la giovane commessa con cui aveva appena intrecciato una relazione appassionata, e una lista con i nomi di tutte le persone a lui più care. Sconfitto e amareggiato, Bordelli si è dimesso dalla polizia e ha lasciato San Frediano.
Che altro avrebbe potuto fare? si chiede nel silenzio della casa sulle colline. Continuare a fare il poliziotto sapendo che non sarebbe mai riuscito a mettere in galera gli assassini? Adesso trascorre le giornate cucinando, facendo lunghe passeggiate nei boschi, imparando a far crescere le verdure nell’orto. Il pensiero di quella resa, di quella violenza senza giustizia, però, non lo abbandona. Ma il destino, in cui fino ad ora non ha creduto, gli offre inaspettatamente l’occasione di fare i conti con il passato, e Bordelli non si tira indietro.

L'autoreMarco Vichi è nato nel 1957 a Firenze e vive nel Chianti. E' autore di racconti, testi teatrali e romanzi, tra cui quelli della fortunata serie del commissario Bordelli. Con Morte a Firenze ha vinto il Premio Giorgio Scerbanenco-La Stampa 2009 per il miglior romanzo noir italiano.

martedì 14 febbraio 2012

Sono viva :-P

Buondì!

Finalmente riesco a tornare all'ovile!
Scusate l'assenza, ma purtroppo internet ha deciso di lasciarmi sul più bello per cui non mi caricava più le pagine nonostante la connessione ci fosse. Non ho ancora scoperto cosa sia successo e spero vivamente che facciano una puntata di unvoyager su questo mio problema ù.ù
La neve comunque ha colpito anche me e soprattutto la mia macchina che per tre giorni è rimasta bloccata dal ghiaccio nel parcheggio. Credo di poter tentare le qualificazioni per il Carling perchè l'unico modo per sbloccarla è stata quella di grattare via il giacchio con una specie di scopa di plastica che abbiamo in casa.
Ed ecco cosa mi farà ricordare della maxi nevicata del 2012:

 

Siccome questo è un post un pò per segnalarvi che sono viva lo infarcisco di varie ed eventuali XD
Ma è San Valentino e non si può pensare a San Valentino senza Sheldon Cooper perciò...




Chiudo così per passare a post più seriosi XD

Edit: Mentre scrivevo l'altro post mi sono venute in mente altre cose *-*
Prima di tutto vi segnalo un giveaway sul blog Ombre angeliche che festeggia i 300 followers! Per partecipare avete tempo fino alla mezzanotte del 18 Febbraio e per essere catapultati nel post apposito vi basterà cliccare sul bannerino qui sotto ^^

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Ritornando alla vita ho fatto anche una piacevole scoperta. Ho vinto un giveaway *-* Precisamente quello di Chanel non fa scarpette di cristallo sul blog Tra le righe ed oltre... e colgo l'occasione per ringraziare Follettina per non aver dato via il libro nonostante non le abbia dato subito mie notizie subito ^^''

Ok...E' davvero tutto :-P

mercoledì 25 gennaio 2012

Rubrica: Topo di Biblioteca


Bonne Soire!

Ritorno alle mie toccate e fughe serali @.@
Quest'oggi, come ogni martedì, è tempo di libri presi in biblioteca. E per uno che va ce n'è uno che varca la soglia di casa mia :-p Aggiungerei che era anche ora dato che ho prenotato questo libro quasi due mesi fa, ma è finalmente ritornato nella mia biblioteca solo ora! Secondo me la ragazza che lo ha richiesto la volta precedente se l'è tenuto oltre la scadenza ù.ù
Ma di cosa sto parlando?

Titolo: Angelology
Autore: Danielle Trussoni
Traduttore: Rusconi A.; Februari V.

Editore: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Pagine: 504 Formato: Rilegato
Prezzo: 18.60€
Isbn: 9788842916468
Codice bibliotecario: 813.6 TRU

Trama: Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.


«Un romanzo ambizioso, emozionante e intenso.» 
The New York Times Book Review 


«Angelology è un romanzo ipnotico, in cui teologia, Storia e azione si fondono in un affresco grandioso.» 
Time

L'autriceDanielle Trussoni è nata a La Crosse (Wisconsin) e si è laureata in Storia e Letteratura Inglese presso l’University of Wisconsin-Madison. Da tempo si è trasferita in Europa, nel sud della Francia, con il marito, lo scrittore Nikolai Grozni, e i due figli. Fin da piccolissima, ha desiderato raccontare sia ciò che la circondava sia ciò che la sua straordinaria immaginazione le suggeriva: un sogno che si è avverato nel 2006, con la pubblicazione di Falling Through the Earth, un memoir sulla vita del padre, che è stato acclamato dal New York Times come uno dei migliori libri dell’anno.
E lo stesso riconoscimento è stato attribuito ad Angelology, il suo primo romanzo, che è subito diventato un fenomeno editoriale: prima ancora che fosse pubblicato, la Columbia Pictures e la società di produzione di Will Smith si sono aggiudicate i diritti cinematografici, mentre i diritti di traduzione sono stati venduti in 32 Paesi.

martedì 24 gennaio 2012

Rubrica: Dorfles consiglia

Ma perchè proprio questa domenica il nostro caro Dorfles doveva dare una caterva di consigli che sono in ritardissimo? XD

Ricordo che questo spazio è dedicato ai libri che il prof. Dorfles consiglia durante la trasmissione domenicale di Rai3 Per un pugno di libri condotta da Veronica Pivetti e da Piero Dorfles. Siccome in un commento Phoebes mi diceva che non sempre riesce a guardare questa trasmissione facendo click sul nome del programma sarete catapultati nel loro sito dove tra le altre cose ci sono le puntate andate in onda ^^ Io baro sempre perchè me le riguardo e sono bravissima nei giochi Caccia al titoloPer chi suona la campanellaFuori gli autori perchè ci gioco già il giorno prima XD
Siccome la prossima puntata cade il 29 Gennaio hanno dedicato quella di ieri al Giorno della Memoria che ricordo essere il 27 Gennaio. 
Come la volta scorsa inizio col presentarvi il libro di puntata per poi passare ai vari consigli (non ne ho trovato uno T.T Domani cerco meglio):

Titolo: Il giardino dei Finzi-Contini
Autore: Giorgio Bassani

Editore: Mondadori (Collana: Oscar classici moderni)
Pagine: 252 Formato: Brossura
Prezzo: 9,00€
Isbn: 978880449599

Trama: Alla vigilia delle persecuzioni razziali contro gli ebrei un gruppo di giovani si riunisce nel giardino della villa ferrarese della famiglia Finzi-Contini. Qui fiorisce il delicato, effimero amore di Giorgio per Micol. Un nostalgico, appassionato ricordo della giovinezza alle soglie del conflitto mondiale.

L'autoreGiorgio Bassani, nato nel 1916 a Bologna, passò infanzia e giovinezza a Ferrara. Antifascista, attivo nella Resistenza, dopo la Liberazione si trasferì a Roma. Redattore e collaboratore di vari periodici, esordì nel 1940 con Una città di pianura. È stato autore di opere di narrativa, poesia, critica ma la sua fama resta legata ai romanzi. Tra le opere: Cinque storie ferraresi (1956, premio Strega), Gli occhiali d'oro (1958), Il giardino dei Finzi-Contini (1962, premio Viareggio), L'airone (1968, premio Campiello). È morto nell'aprile del 2000.


Titolo: I fratelli Ashkenazi 
Autore: Israel J. Singer
Traduttore: Fonzi B.

Editore: Bollati Boringhieri (Collana: Varianti)
Pagine: 760 Formato: Brossura
Prezzo: 19,50€
Isbn: 9788833921846

Trama: Ogni giorno che il Signore regala al creato, Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz, lo zucchetto in testa e una barba lunga quanto l’esilio, siede alla scrivania del suo piccolo ufficio scuro e medita sui sacri testi cercando di trarne saggezza da dispensare alle schiere di commercianti ebrei che fanno ressa alla sua porta. Poco più di uno shtetl tra i tanti nella Polonia di fine Ottocento dominata dalla Russia, Lodz pullula in quegli anni di mercanti provenienti da ogni parte dell’impero, e tra questi predominano gli ebrei che vi giungono dalla Lituania. La cittadina si sta espandendo, insegnanti e contabili, dentisti e levatrici, tessitori e sarti vi affluiscono, sorgono nuove fabbriche, nelle sinagoghe i rabbini si intonano ai tempi con atteggiamenti genericamente illuministici. Il grembo angusto ma protettivo dello shtetl, fuori del quale il materialismo e il cinismo macinano con indifferenza uomini e tradizioni, si sta rapidamente dissolvendo.
In questo piccolo e operoso mondo, dove il tempo è scandito dal lavoro e dalle pratiche religiose, nascono i due figli di Reb Hirsh Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, rappresenta la forza naturale e la gioia di vivere, mentre Simcha Meyer, introverso e abile negli affari, riversa la sua febbrile inquietudine nell’imprenditoria. Il turbine della vita porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha, miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto, sarà protagonista di una spregiudicata ascesa economica. Attorno a loro si svolgono i grandi eventi della Storia, le passioni e le vicende minime di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica, che sfociano in conflitti generazionali e talora nel distacco dalla tradizione dei padri.
Nelle pagine di questo imponente romanzo-fiume apparso nel 1936, Israel J. Singer seppe dare con incredibile capacità epica la rappresentazione di un mondo e di una civiltà che di lì a poco sarebbe stata ferocemente annientata. E con il passo del grande narratore ci attira in una storia dove la tenerezza e la perversione, l’ordine e il caos, le vicende e i personaggi compongono l’imperturbabile rappresentazione detta vita stessa. Tra i grandi capolavori della letteratura yiddish, solo La famiglia Moskat di Isaac B. Singer – fratello minore di Israel –, può essere accostato a questo romanzo appassionante in cui, dipanandosi in un groviglio di esistenze, rivive il mondo formicolante di vita di quella parte dell’Europa che fu la culla del patrimonio umano, linguistico e culturale degli ebrei orientali. Chi oggi voglia conoscere quel mondo legga I fratelli Ashkenazi: che cosa sia stato lo si respira in ogni sua pagina.

L'autoreIsrael Joshua Singer (1893-1944), polacco, fratello maggiore del premio Nobel Isaac Bashevis, esordì nel 1922 con i racconti Perle, in yiddish, e continuò a scrivere in quella lingua anche dopo che si fu trasferito a New York (1933). I fratelli Ashkenazi, ritenuto unanimemente il suo capolavoro, è del 1936. La raccolta postuma di sue corrispondenze per il quotidiano «Jewish Daily Forward», Da un mondo che non c’è più (1946), costituisce una sorta di autobiografia. In traduzione italiana è uscito il romanzo che nel 1932 gli diede il successo, Yoshe Kalb e le tentazioni (1973).


Titolo: Fare gli ebrei italiani
Autore: Carlotta Ferrara Degli Uberti 

Editore: Il Mulino (Collana: Studi e ricerche)
Pagine: 272 Formato: Brossura
Prezzo: 25,00€
Isbn: 9788815234520

Sinossi: Fatta l’Italia, bisognava «fare gli ebrei italiani», ovvero cercare di capire cosa potesse significare essere ebrei e italiani dopo l’emancipazione e l’Unità, che avevano alterato in maniera sostanziale gli orizzonti politici e giuridici, ma an-che simbolici ed emotivi entro i quali le due identità, l’ebraica e l’italiana, erano vissute per secoli. Attingendo a una grande varietà di testi prodotti da rabbini, maestri di scuola, dirigenti delle comunità, avvocati e intellettuali ebrei alle prese con queste nuove sfide, il libro approfondisce temi come integrazione, famiglia, nazione, religione, sioni-smo là dove si intrecciano con le diverse (e in genere non positive) rappresentazioni dell’ebreo circolanti nella cultura dell’epoca. Un contributo originale e innovativo, non solo per la storia dell’ebraismo italiano, ma anche per quella delle idee di nazione, cittadinanza e appartenenza.

L'autriceCarlotta Ferrara degli Uberti è dottore di ricerca in Storia. Collabora con la Scuola Normale Superiore, l’Università di Pisa, l’IHMC (CNRS/ENS) e la Fondazione CDEC.

Titolo: La sposa gentile
Autore: Lia Levi

Editore: E/O (Collana: Tascabili)
Pagine: 212 Formato: Brossura
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788866320685

TramaCon questo romanzo l'autrice della Trilogia della memoria (Una bambina e basta, L'Albergo della Magnolia, L'amore mio non può) firma il suo libro più poetico e ambizioso: mezzo secolo di vita di una famiglia ebraica, in cui paradossalmente la protagonista è una gentile, una non ebrea, che a tutti i costi vuole diventare ebrea.

Mentre fra mille luminarie si festeggia l’arrivo del ’900, Amos, giovane banchiere ebreo di una cittadina piemontese, fa a sé stesso una promessa per il nuovo secolo: diventare qualcuno e mettere su una solida famiglia patriarcale. Il destino però lo costringerà a giocare con altre carte. L’irrefrenabile passione per Teresa, una contadina cristiana del luogo, lo metterà di fronte all’ostracismo della comunità ebraica. Ma Teresa non vuole che il suo uomo debba soffrire per causa sua. Nell’amore fideistico e assoluto che prova per lui ingloba anche la sua religione: vuole a tutti i costi diventare ebrea.

La storia di questa donna originale e commovente si snoda fino al terribile 1938 delle leggi razziali fasciste, attraverso la ricostruzione avvincente delle vicende familiari, dei cambiamenti politici e di costume dell’Italia

L'autriceLia Levi è stata giornalista, autrice di testi teatrali e di originali radiofonici. Di origine piemontese, vive a Roma, dove per trent'anni ha diretto il mensile "Shalom". Passata alla narrativa, ha scritto molti libri per adulti e ragazzi, riportando numerosi premi, fra cui il Premio Elsa Morante Oper Prima nel 1994, nel 1997 il Premio Castello e nel 2001 il Premio Moravia.

The Versatile Blogger


Sempre io! XD

Oggi mi dovete sopportare parecchio, per ben 3 post contando anche quello appena pubblicato.
Ritornando alla vita ho fatto una piacevole scoperta! Olivia di Appoggiato sul comodino mi ha dato un premio *-* Che emozione!!! Grazie, grazie, grazie! E’ il primo premio che ricevo quindi sono parecchio su di giri. Di solito la parte dei ringraziamenti li leggevo sui vari blog pensando tra me e me “non mi capiterà mai” quindi non sono minimamente preparata all’evento! Posso solo dire che hai fatto un danno perché sarò prolissa da morire XD

Se ho ben capito il regolamento prevede che debba raccontarvi 7 cose di me e poi premiare 15 blog!

1) Raccontarvi qualcosa di me sarà difficilissimo perché io non so parlare di me. Se mi fate una domanda io vi rispondo nel modo pi completo possibile, ma quando vado a braccio sono veramente una frana. E pensare che si tratta di me!!!

2) Odio il mio compleanno. Non è la paura di diventare grandi e/o vecchi che me lo fa dire, ma l’ho sempre sentito come un non compleanno. Sono nata il 2 Giugno, festa della Repubblica, quindi non ho mai avuto la famosa festa a scuola come tutti i miei compagni. Fuori è sempre stato tutto chiuso che fa veramente tristezza se non fosse per la pasticceria aperta. Ed essendo giorno di vacanza solitamente c’erano anche i compiti per via del giorno saltato.

3) Amo alla follia i gatti in particolare la razza MaineCoon. Il mio sogno è di possederne uno nonostante sia tremendamente allergica *-* L'unica razza che non mi piace è lo Sphinx, il gatto senza pelo, perchè mi fa impressione.

4) La mia tartarugona d’acqua si chiama Lele nonostante non sappia se sia maschio o femmina. Ciò perché quando andavo al liceo avevo dei bellissimi bengalini (è una razza di uccellini, solitamente sono quelli che mettono sulle confezioni per i mangimi con le guanciotte rosse/arancione scuro) che con molta fantasia chiamai Cip e Ciop. Siccome Cip mi era spirato a seguito di uno sfortunato incontro con un gatto randagio (non ho richiesto l’autopsia, ma sono convinta che sia morto di spavento) un mio compagno di classe, Gabriele detto Lele, continuava a ripetermi Ciop muore Ciop muore. Cos’è accaduto? Che Ciop è morto (fortunatamente figliando prima di spirare :-P). Per farla breve poco dopo ho preso una tartarughina d’acqua e per scongiurare un’altra morte ho optato per chiamarla Lele così questo mio compagno non poteva mandarla alla tartaruga che è tutt’ora viva e vegeta :-P

5) Il primo concerto che sono andata a vedere è quello di Tiziano Ferro nel 2004. Era fortunatamente il 111% Tour (dico fortunatamente perché Rosso Relativo non mi aveva fatto impazzire) e non ho mai capito come mai si sia esibito al Centro Sportivo San Silvestro di Chieri (dove tra l’altro noi del paese vicino facevamo le gare di atletica) perché diciamo che all’epoca era già famoso ed il posto ed il prezzo del biglietto non erano decisamente all’altezza. Meglio per me comunque XD

6) Mi piacciono da morire le scarpe con i tacchi, ma non le posso portare perché mi fanno subito male alla pianta dei piedi T.T Una volta ho messo degli stivali con i tacchi alti per una festa di compleanno ed una volta arrivata a casa, nel cuore della notte, mi sono fatta il pezzo di marciapiede macchina-casa più le scale scalza perché proprio non ce la facevo più.

7) Crescendo, porca miseria, sono diventata meno venale. Non si tratta dell’effetto crisi, credo, il problema è che sono proprio cambiata io >.> (Riprendendo il post precedente ad esempio nonostante mi serva veramente un hard disk esterno non me lo faccio comprare da mia madre perché mi scoccia veramente da morire spenderci 80€.)

Ora la parte più complicata...Premiare altri 15 blog! Lo so, purtroppo premio delle persone che lo hanno già ricevuto, ma cosa ci posso fare se vi seguo? :-P Siccome siete praticamente tutte già premiate mi riservo il diritto di rendervi partecipi della notizia domani perchè sto crollando dal sonno e mi manca ancora un pezzo XD

- Una Fragola al Giorno
- Il tempo di leggere
- Dreaming Life
- Ombre Angeliche
- Il portale segreto
- BookShelf - La libreria di Nicky
- La dura vita di Narya
- A dream of reading
- Bookland: Viaggiando tra i libri
- Il Colore dei Libri
- Tra le righe ed oltre
- Over the hills and far away
- Il magico mondo dei libri
- Il Diario della Fenice
- Romance e non solo
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